In data 10 maggio 2011, come gruppo consiliare, abbiamo inviato all'Amministrazione comunale il nostro intervento da inserire nel notiziario. Ve lo riporto qui sotto poichè riassume il dibattito che è in corso negli ultimi consigli comunali e mette in evidenza il nostro punto di vista rispetto alle scelte programmatiche e progettuali che il gruppo di maggioranza sta portando avanti nel nostro Comune.
LA NOSTRA IDEA DI BENE AMMINISTRARE: GIUSTI INTERVENTI E NO AGLI SPRECHI
Cari concittadini, approfittiamo di questo spazio per proporre alcuni interrogativi sui quali spesso abbiamo avuto modo di riflettere negli ultimi mesi, in quanto consiglieri comunali.
Che cosa significa amministrare bene? Quando si può dire che un sindaco, una giunta, governano con efficacia? Le risposte possibili sono molte. Noi pensiamo che la caratteristica principale del buongoverno sia in primo luogo la capacità di programmare a lungo termine con una visione globale e concreta dei bisogni del paese, di individuare i giusti investimenti e di evitare gli sprechi. L’abbiamo ribadito più volte in questi mesi perché gran parte dell’attività dell’Amministrazione Rampin appare completamente assorbita dalla progettazione di numerosi nuovi edifici pubblici, per alcuni dei quali non si ha ancora chiara la destinazione o come si farà oltre che a costruirli, anche poi a gestirli e mantenerli.
Ma da quali esigenze nascono questi progetti? Che necessità abbiamo, ad esempio, di costruire due centri ricreativi a Polverara (tenendo conto che anche la parrocchia, sistemando Casa don Zeno, ne creerà uno)? Perché andiamo a ricostruire il monastero di Santa Maria della Riviera di cui, purtroppo, di fatto non ci rimane nulla? O, peggio ancora, costruiamo una struttura facendola passare per il vecchio monastero, così come è stato detto dalla maggioranza in consiglio comunale? L’ultima risposta avuta dal vicesindaco Bertipaglia è stata perchè i finanziamenti li danno per progetti di questo tipo. Ma siamo “obbligati” a ricostruire un monastero perché la Regione o altri enti erogano finanziamenti per opere del genere? E i rimanenti fondi che il Comune dovrà invece sborsare di tasca propria, decurtandoli da altri interventi o impegnandosi in mutui, non li prendiamo in considerazione?
Dai vari bilanci economici risulta che queste opere pubbliche (Palazzetto dello Sport, Centro di socializzazione, Centro sportivo ricreativo, Antico Mulino, Torre Colombara, Antico Monastero) hanno un costo complessivo di circa 5 milioni di euro: di questi il 55% (a cui si sommano le spese di interessi per i mutui accesi) è a totale carico del Comune. Questi sono i dati che dovrebbero essere chiari ai cittadini.
Il coinvolgimento degli abitanti nella vita amministrativa del paese è invece piuttosto limitato, caratterizzato da un’assenza di dibattito: basti pensare che l’ultima assemblea pubblica è stata convocata dalla parrocchia e Sindaco e Assessori, invece di coglierla per poter avere degli apporti costruttivi dalla popolazione, l’hanno sfruttata come occasione di vetrina e marketing politico, senza concedere alcuno spazio a domande e confronti. E che dire poi della estromissione dalla giunta e dalla maggioranza dell’unico rappresentante di Isola dell’Abbà, scelto tra l’altro due anni fa da Rampin esternamente al suo gruppo di maggioranza?
Anche la favola del Comune “virtuoso” è stata totalmente smentita dai numeri: le ultime variazioni del bilancio 2010 hanno rilevato un forte aumento dei costi di elettricità e riscaldamento in quasi tutti gli edifici pubblici rispetto al 2009, alla faccia dei risparmi che il Comune doveva avere con fotovoltaici e teleriscaldamento. Elenchiamo solo due dati significativi: per il riscaldamento della scuola elementare abbiamo speso 9.000 € nel 2009 e 18.722,71 € nel 2010 (aumento del 108%); l’energia elettrica delle scuole medie ci è costata 3.500 € nel 2009 e 7.000 € nel 2010 (aumento del 100 %). L’inverno è stato più freddo, le maestre tengono aperte le finestre e ci sono più bambini: queste le giustificazioni agli aumenti sostenute da Sindaco e vicesindaco, documentate dai verbali dell’ultimo consiglio comunale. Ci chiediamo allora sulla base di quali dati e riscontri oggettivi, la giunta abbia deciso di continuare ad investire in progetti di questo tipo, di ampliare la rete di teleriscaldamento nel capoluogo e di costruirne una anche ad Isola dell’Abbà? Non esiste alcuna documentazione in merito, alcun bilancio dei risparmi, alcuna previsione di costi: solo chiacchere e bei propositi.
Con questo non intendiamo dire che il rispetto per l’ambiente o l’attenzione per le energie rinnovabili non siano importanti, o che a Polverara non debbano essere previste nuove opere pubbliche, anzi abbiamo più volte espresso proposte concrete e suggerimenti in merito, volti a risparmiare i costi e a cercare di sfruttare al meglio le strutture già esistenti. Abbiamo proposto di costruire un Palazzetto dello Sport polivalente, eliminando così la spesa di un secondo Centro Sportivo, oppure di concentrarsi nella futura necessità di un plesso scolastico nuovo e di sfruttare gli spazi delle vecchie scuole per attività ricreative o le necessità delle associazioni. Siamo convinti infatti che lo scopo di un’Amministrazione Comunale sia quello di essere al servizio dei cittadini gestendo le risorse pubbliche, purtroppo sempre più scarse, nel modo più oculato possibile.
Cogliamo l’occasione infine per ricordare che siamo sempre a disposizione di quanti volessero segnalarci eventuali problematiche, difficoltà, proposte e idee da sottoporre all’Amministrazione. Seguite gli aggiornamenti su quanto accade nel nostro Comune su: www.insiemeperpolverara.blogspot.com
Il capogruppo consiliare “Insieme per Polverara” – Marta Melina