lunedì 30 novembre 2009

Mercoledì 2 dicembre: assemblea pubblica di "Insieme per Polverara" e "Polverara Cambia" sul Pati della Saccisica

I gruppi consiliari “Insieme per Polverara” e “Polverara cambia” promuovono un'assemblea pubblica per informare i cittadini su come cambierà il nostro territorio in seguito all’adozione del PATI della SACCISICA da parte dell’Amministrazione comunale:



Mercoledì 2 dicembre 2009 ore 21,00
presso il Centro Civico di Isola dell’Abbà





Sul Pati si fondano i futuri progetti urbanistici del nostro comune e la realizzazione della Bovolentana e della Bretella Sud.
Ti aspettiamo per discuterne assieme!

domenica 29 novembre 2009

Falda inquinata dal carburante, causa all’Eni

da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 28 novembre 2009:

(Gl.C.) Una grave minaccia ecologica pende su un intero isolato di Polverara. Risale a settembre la comunicazione dell'Agip della rottura di una cisterna e quindi della contaminazione con idrocarburi della falda acquifera del terreno circostante al distributore di via Volparo. Con valenza per un raggio di 150 metri dalle pompe, ancora aperte alla clientela perché alimentate da altre due cisterne, il sindaco Sabrina Rampin ha emesso un'ordinanza urgente per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Una misura cautelativa che vieta l'utilizzo dell’acqua sotterranea per qualsiasi scopo e il consumo di vegetali coltivati e irrigati dal pozzo. Da un prelievo di ottobre, l'Arpav ha infatti già appurato che il pozzo di un'abitazione confinate col distributore presenta un'elevata contaminazione da idrocarburi. Il Comune sta inoltre interessandosi per promuovere una causa contro l'Eni. «Con la redazione del Piano degli interventi – aggiunge la Rampin – prevederemo il trasferimento dell'attività in un'altra zona. L'attuale posizione dell'impianto è pericolosa per la viabilità». Nel frattempo, in attesa del piano di bonifica, il carburante fuoriuscito, misto ad acqua, viene raccolto in cisterne provvisorie.

Polverara. Fossi, spesa dimezzata

da "Il Gazzettino di Padova" del 27 novembre 2009:

(Gl.C.) Il comune di Polverara dimezza la spesa per la sistemazione dei fossi dopo l'avvio di una severa campagna dapprima di inviti, poi di controlli, per la manutenzione dei fossati da parte dei privati ed evitare gli intasamenti che sono stati tra le cause dell'allagamento con l'ultimo fortunale di settembre. «Se i residenti fanno la loro parte – spiega il sindaco, Sabrina Rampin - minore è l’intervento comunale».
La manovra non convince l'opposizione di Insieme per Polverara. «Invece che tagliare – criticano – bisogna dimostrare maggiore sensibilità al problema, e non scaricare l'onere sui cittadini. Sul regolamento di polizia urbana manca inoltre il tema della pulizia dei fossi e non esiste un regolamento di polizia rurale con precise indicazioni e relative sanzioni su questo e altri campi importanti». «Codice civile e della strada sono sufficienti», la replica del sindaco.

Caldaie "temporanee" nel nucleo Peep. A Polverara i lavori della rete di teleriscaldamento a biomasse legnose sono in ritardo

da "Il Gazzettino di Padova" del 26 novembre 2009

(Gl.C.) La rete per il teleriscaldamento a biomasse legnose a Polverara sarà ampliata. Sulla scia del successo di adesioni già registrate - dato l'allettante 17,4% di sconto rispetto al costo del gas per uso domestico, nonché l'assenza di spese per manutenzioni alla caldaia privata - l'estensione riguarderà le vie Canonica, dello Sport e San Fidenzio fino al campo sportivo, oltre ai già previsti edifici comunali e parrocchiali e le residenze di parte di via Roma, Volparo e del nuovo piano Peep di via Vivaldi. Per quest'ultime, la minoranza di "Polverara cambia" ha sottolineato i ritardi nei lavori che hanno costretto all'installazione di caldaie temporanee per sopperire al mancato collegamento al teleriscaldamento. L'amministrazione ha però spiegato che la spesa è stata sostenuta dalla ditta esecutrice. «Nelle vicinanze - ha quindi chiesto il consigliere d'opposizione Enrico Sturaro – per evitare che tir provenienti da lontano invalidino i benefici ambientali, c'è legno a sufficienza da garantire 12 tonnellate di cippato al giorno nel periodo di maggior consumo una volta che la rete sarà ampliata?». «500 ettari di alberi a rapido accrescimento sono stati piantati nel Piovese con un contributo regionale – ha risposto il vicesindaco Olindo Bertipaglia – e abbiamo tre vivaisti in zona che producono 10 mila tonnellate l'anno di legno di scarto».

Sul teleriscaldamento...

Altra questione ampiamente discussa nell’ultimo consiglio comunale è stata il teleriscaldamento a biomassa. L’ordine del giorno relativo proponeva di approvare la modifica e integrazione della convenzione con il gestore a seguito dell’ampliamento della rete di distribuzione.
Il progetto di estensione della rete si sarebbe reso necessario a seguito delle numerose richieste da parte di cittadini e imprese costruttrici di servire con il teleriscaldamento le utenze dei nuovi insediamenti abitativi nelle seguenti aree di sviluppo: Piano Particolareggiato Canonica, Piano Particolareggiato dello Sport, Piano Particolareggiato San Fidenzio, Piano di Recupero del Centro.
In base a quanto affermato da Sindaco e vicesindaco nel consiglio comunale del 26 settembre il teleriscaldamento avrebbe dovuto essere regolarmente funzionante entro il 15 ottobre, tenendo conto anche di una proroga di 15 giorni ottenuta per l’ampliamento della rete, di fatto invece ancora non lo è.
In via di principio non siamo contrari alla realizzazione del teleriscaldamento, in quanto pensiamo che nell’attuale periodo storico ed economico-sociale in cui viviamo promuovere le energie rinnovabili sia un aspetto fortemente attuale e sicuramente positivo, ma ci rimangono varie perplessità, non ancora fugate, riguardanti alcuni aspetti tecnici ed economici del progetto che non ci sembrano chiari e per i quali abbiamo preso, assieme all’altro gruppo di minoranza “Polverara Cambia”, una posizione contraria all’approvazione di questo punto all’ordine del giorno in sede di consiglio comunale.
Il consigliere Sturaro, capogruppo di “Polverara Cambia”, ha chiesto se nelle nostre vicinanze è presente legno sufficiente a garantire la quantità necessaria di cippato nel periodo di maggior consumo (12 tonnellate al giorno) una volta che la rete sarà ampliata, evitando che tir provenienti da lontano invalidino i benefici ambientali. Il vicesindaco Bertipaglia ha risposto che sono stati piantati nel Piovese, con contributo regionale, 500 ettari di alberi a rapido accrescimento e tre vivaisti in zona producono 10 mila tonnellate l'anno di legno di scarto.
Noi poi abbiamo proposto la discussione dei seguenti punti:
- Quante sono le nuove utenze che hanno richiesto l’allacciamento al teleriscaldamento e per le quali si è stabilito l’ampliamento della rete? (domanda fatta anche da “Polverara Cambia”). Non ci è stata data nessuna risposta concreta e il sindaco Rampin ha detto che a breve sarà pronta una tabella con i dati.
- Le imprese costruttrici richiedenti l’allacciamento al servizio di teleriscaldamento hanno garantito un numero preciso di utenze? Bertipaglia non ha dato una risposta precisa ma ha riferito solo che, come per il Peep di viale Vivaldi, sarà stipulata una convenzione che preveda l’obbligatorietà all’allacciamento alla rete per gli abitanti dei nuovi edifici;
- Il concessionario vincitore della gara è rappresentato da un’ATI (associazione temporanea di imprese) composta da Sice srl e Verdenergia Esco. Alla richiesta di quali siano le garanzie per il comune di Polverara nel momento in cui si affida la gestione del servizio per 25 anni ad un’associazione temporanea di imprese, il vicesindaco ha risposto che quando delle aziende investono una cifra considerevole e molto impegnativa in un progetto sono chiaramente le prime a preoccuparsi del buon esito dello stesso;
- Qual è il beneficio di questo progetto per i cittadini e per il comune di Polverara che ha investito in esso centinaia di miliaia di euro e che, pur essendo proprietario esclusivo dell’impianto, non si farà pagare dal concessionario né l’affitto dell’impianto, né il diritto di superficie? Bertipaglia ha risposto che il beneficio è ambientale.
In sostanza, non mettendo in dubbio che possa davvero essere dal punto di vista ambientale un progetto valido e sostenibile in tutti i sensi, perché obbligare alcuni cittadini di Polverara ad allacciarsi a questo servizio? E perché obbligare la restante parte di paese a sostenere tale progetto, attraverso gli esborsi del comune, senza avere la possibilità di poterne usufruire direttamente? Crediamo che sarebbe stato più corretto limitare l’intervento economico comunale verso il teleriscaldamento e promuovere direttamente anche altre forme di energia rinnovabile, in modo da dare la possibilità ai cittadini che non potranno usufruire del teleriscaldamento di poter accedere autonomamente ad altre fonti alternative.

lunedì 23 novembre 2009

Quando si dice “predicare bene e razzolare male”

La frase, in tema anche con l’avvicinarsi della Fiera della Gallina, evento clou per Polverara, ben riassume quanto si può percepire dall’ultima variazione al Bilancio di Previsione per l’anno 2009 proposta dalla giunta comunale e contestata dalla minoranza nel consiglio comunale scorso.
La variazione, in sintesi, consiste nell’utilizzare le entrate, maggiori di quelle previste, derivanti da oneri legati al condono edilizio e altri soldi tolti dal completamento del centro per l’infanzia per l’acquisizione della Torre Colombara (120.000 € la somma totale che il comune sborserà per acquisirla) e per l’acquisto di automezzi per la Protezione Civile. La spesa per la sistemazione dei fossi poi viene decurtata di metà rispetto a quanto previsto e con questa somma si pagherà invece l’incaricato esterno che si occupa dei condoni.
Coerentemente con l’idea sostenuta in campagna elettorale che si debba dare una priorità a progetti e servizi legati ad una reale e concreta esigenza da parte dei cittadini, da parte nostra abbiamo manifestato disapprovazione per l’utilizzo dei soldi per l’acquisizione della Torre Colombara, di cui non si discute l’importanza storico-culturale, ma che a parer nostro non rappresenta un intervento in questo momento così pressante per il comune.
E ancor più abbiamo chiarito di essere contrari alla decurtazione di metà della spesa per la sistemazione dei fossi. Alla luce dei disagi dello scorso settembre scorso avvenuti proprio nel nostro territorio a causa della pioggia e del monito da parte di sindaco e vicesindaco ai consiglieri comunali e a tutti i polveraresi affinché provvedano alla manutenzione dei fossi privati, forse sarebbe stato più apprezzabile da parte dell’amministrazione comunale, in primo luogo, dimostrare una ancor maggiore sensibilità e attenzione al problema, anziché tagliare la cifra destinata a questo ambito.
Il sindaco Rampin ha affermato che se i cittadini faranno la loro parte di conseguenza sarà minore anche l’intervento da parte del comune e ciò giustificherebbe il taglio dei costi.
Sicuramente è giusto e doveroso che l’amministrazione comunale richiami gli obblighi dei cittadini sulla questione fossi, ma abbiamo fatto presente anche che nelle dichiarazioni del sindaco alla stampa in merito al problema si invitata i polveraresi a fare riferimento ad un Regolamento di Polizia Urbana che in verità, come segnalatoci anche da alcuni cittadini di Polverara, non tratta l'argomento della pulizia dei fossi e più in generale del libero deflusso delle acque.
Abbiamo fatto notare che per gestire correttamente la questione, come molte altre in campo rurale, dovrebbe esistere un regolamento di polizia rurale che dia precise indicazioni e indichi le relative sanzioni e che, oltre alla pulizia dei fossi, tratti anche altre questioni come imporre il divieto di lavorare il terreno vicino agli argini dei fossi per evitare cedimenti, indicare con chiarezza le modalità sulla bruciatura di stoppie e ramaglie ecc.
Alcuni comuni vicini, come quello di Brugine, hanno già affrontato la problematica con un adeguato regolamento ed ora anche per Polverara questo impegno, alla luce anche dei disagi che spesso il maltempo comporta, non può più essere rimandato.
Attendiamo che l’amministrazione accolga al più presto il suggerimento.

giovedì 19 novembre 2009

Il piano casa sbarca su internet

da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 19 novembre 2009:

(Gl.C.) Un sito internet in cui trovare una guida con pratici esempi, schemi e immagini sulle novità introdotte dal Piano casa. Sarà a breve navigabile in rete l'iniziativa nata come brochure esplicativa a corredo dell'incontro tenutosi la scorsa sera a Polverara per illustrare a cittadini e artigiani i punti salienti della nuova legge regionale 14 per il rilancio del settore edile. Un dépliant redatto dai tecnici comunali di Polverara, paese capofila, Brugine, Bovolenta, Legnaro e Saonara, che a giorni diventerà il contenuto chiave del nuovo portale. L'idea scaturisce dal positivo riscontro ottenuto dalla versione cartacea tra i presenti al convegno polverarese. Tra questi, i presidenti del Coordinamento delle categorie economiche del Piovese, Vincenzo Nizzardo, e del collegio Geometri di Padova, Pierluigi Capuzzo. «Un servizio per tutto il Veneto - dichiara il vicesindaco di Polverara, Olindo Bertipaglia - C'era il bisogno di presentare con un linguaggio chiaro il Piano casa affinché il cittadino vi si interessi comprendendone le opportunità».

martedì 17 novembre 2009

Consiglio Comunale, sabato 21 Novembre 2009

Questo è l'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale convocato in sessione ordinaria per sabato 21 Novembre 2009 alle ore 12.30 presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni:

1. APPROVAZIONE VERBALI DELLE DELIBERAZIONI DELLE PRECEDENTI SEDUTE CONSILIARI DEL 3.7.2009 E DEL 26.9.2009

2. RATIFICA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.74 DEL 10.10.2009 AD OGGETTO: "VARIAZIONE N.4 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009"

3. RETTIFICA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.37 DEL 26.9.2009 AD OGGETTO "INDIVIDUAZIONE DELLE FRAZIONI DI TERRITORIO COMUNALE NON METANIZZATE RICADENTI NELLA ZONA CLIMATICA E - INVERNATA 2009/2010"

4. APPROVAZIONE VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. VIGENTE AI SENSI DELL'ART.50, COMMA 4 - LETT.G, DELLA EX L.R. 61/85, PER L'INDIVIDUAZIONE DI QUATTRO INTERSEZIONI A ROTATORIA

5. SERVIZIO PUBBLICO DI TELERISCALDAMENTO A BIOMASSA: MODIFICA ED INTEGRAZIONE DELLA CONVENZIONE CON IL GESTORE A SEGUITO AMPLIAMENTO DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE

6. APPROVAZIONE CONVENZIONE PER IL SERVIZIO ASSOCIATO DI SEGRETERIA COMUNALE TRA I COMUNI DI GALZIGNANO TERME, LEGNARO E POLVERARA

7. COMUNICAZIONI

Annullo speciale per i cento anni del campanile

Domenica scorsa il patronato della parrocchia di San Fidenzio, a Polverara, in festa per il centenario dell'inaugurazione del campanile, si è trasformato in ufficio postale. Poste Italiane ha infatti emesso un annullo filatelico speciale (timbro postale) per celebrare l'importante anniversario, mentre la Parrocchia ha fatto stampare delle cartoline storiche, in vendita proprio col francobollo annullato. Per l'occasione è stata allestita anche una mostra filatelica tematica. L'annullo sarà pubblicato nel sito ufficiale delle Poste, divenendo parte dell'archivio e della storia postale italiana.

Assemblea pubblica sul "Piano Casa"

Stasera alle 21.00 presso la Casa delle Associazioni di Polverara si terrà un'assemblea pubblica per discutere dei seguenti argomenti:
- Legge Regionale 8 luglio 2009 "Intervento regionale a sostegno del settoe edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifica alla L.R. 12 luglio 2007 in materia di barriere architettoniche" (il PIANO CASA)
- Esempi pratici, semplici ed economici per quanto riguarda gli oneri per gli ampliamenti previsti dal piano casa

INTERVERRANNO:
SABRINA RAMPIN Sindaco di Polverara
BARBARA DEGANI Presidente della Provincia di Padova
RENZO MARANGON Assessore Regionale all'Urbanistica
FLORIANO PINATO Responsabile Area Tecnica Edilizia Privata del comune di Polverara
LUIGI RIZZOLO Funzionario della Provincia di Padova
VINCENZO NIZZARDO Presidente UPA Piovese
OLINDO BERTIPAGLIA Vicesindaco di Polverara

giovedì 5 novembre 2009

Fa il pieno...di botte

da "Il Gazzettino di Padova" di martedì 03 Novembre 2009:

Quattro cazzotti e ha messo in fuga il rapinatore. L’invidiabile prontezza è pregio di Gianni Ponchia, 58 anni, titolare con la moglie della stazione di servizio Agip di via Volparo, a Polverara, che alle 8.30 di ieri mattina si è visto puntare in faccia una lama da una bandito che gli ha intimato: «O mi dai i soldi o ti ammazzo». Ponchia non si è fatto intimorire. Dopo una colluttazione durata qualche minuto, ha fatto desistere il malvivente dal suo intento ma ha rimediato una taglio alla guancia guaribile in otto giorni.
«Mio marito non ha attaccato per primo – sottolinea subito la moglie del benzinaio, Lucia Rosso – si è solo difeso dall’aggressione del malvivente».
«È arrivato da solo in auto – riprende la donna – Deve essere stato un ragazzo giovane. Parlava in dialetto veneto e aveva il volto in parte coperto da un berrettino calato sulla fronte e da una sciarpa. Si è avvicinato a mio marito e ha tirato fuori un oggetto contundente, che potrebbe essere stato un cacciavite, una pinza o una lama. Prima lo ha minacciato di morte chiedendogli i soldi, poi lo ha aggredito. Mio marito non si è perso d’animo e si è difeso, rimanendo anche ferito al volto».
Una ragazza che passava dalla strada ha visto due uomini che si azzuffavano all’interno del distributore e ha chiamato i carabinieri, pensando stessero litigando. Ma proprio in quel momento il malvivente è risalito su una Alfa 166 e se ne è andato sgommando in direzione Isola dell’Abbà. La “gazzella” dei militari di Piove di Sacco ha seguito le sue tracce rinvenendo, poco dopo, l’Alfa 166 cosparsa di benzina e mezza bruciata lungo l’argine del Bacchiglione, sempre ad Isola dell’Abbà. All’interno dell’auto, risultata oggetto di furto messo a segno a Pionca qualche giorno fa, sono state rinvenute anche delle targhe di altre auto di Albignasego. (GL.C.)