da "Il Gazzettino di Padova" del 26 ottobre 2009:
Don Ruggero Ruvoletto e il dottor Domenico Fiore: presto a Polverara un'iniziativa per non dimenticarli. Ad annunciarlo è il sindaco di Polverara, Sabrina Rampin, che ricorda come la vita della comunità locale si sia strettamente intrecciata a quella di due persone da poco scomparse. Don Ruggero, il padre missionario tragicamente assassinato in Brasile dove da anni prestava servizio tra le popolazioni più povere e dove, nel 2004 nella parrocchia di Mangaratiba insieme al polverarese don Orazio Zecchin, è stato inaugurato un centro anche con il contributo di Polverara per la formazione e promozione umana. «Tengo nel cassetto, come ricordo – racconta la Rampin – dei campioni di banane liofilizzate, un progetto portato avanti da don Ruggero per dare un po' di respiro alle realtà agricole sudamericane». Un ricordo anche del dottor Domenico Fiore, medico di base a Polverara dal 1960 al 1996, scomparso di recente. «Nel cuore di tutti rimane la memoria di un uomo eccezionale – continua il sindaco -, straordinario e infaticabile, professionalmente impeccabile che ha dedicato la sua vita allo studio e alla cura dei malati. Per molte generazioni è stato pediatra, psicologo, confidente e grazie a lui siamo cresciuti sani, forti e robusti». (Gl.C.)
C'è una voce in più per informarvi sulle ultime news che riguardano il nostro comune!!!
lunedì 26 ottobre 2009
Ultimatum su "casa Falasco": senza accordo scatta l’esproprio
da "Il Gazzettino di Padova" del 26 ottobre 2009:
«Se entro una settimana, a fine mese, non sarà trovato un accordo bonario con i proprietari, procederemo con l'esproprio». Il vicesindaco Olindo Bertipaglia è determinato sulle sorti del caseggiato che si trova all'angolo tra le due provinciali che percorrono il paese. Il piano di recupero dell'area centrale di Polverara è già stato approvato da un anno e prevede un intervento di demolizione dell'attuale “casa Falasco”, per un rientro di dieci metri dal fronte strada, al fine di garantire maggiore visibilità in un punto da sempre critico per la sicurezza viaria. (Gl.C.)
«Se entro una settimana, a fine mese, non sarà trovato un accordo bonario con i proprietari, procederemo con l'esproprio». Il vicesindaco Olindo Bertipaglia è determinato sulle sorti del caseggiato che si trova all'angolo tra le due provinciali che percorrono il paese. Il piano di recupero dell'area centrale di Polverara è già stato approvato da un anno e prevede un intervento di demolizione dell'attuale “casa Falasco”, per un rientro di dieci metri dal fronte strada, al fine di garantire maggiore visibilità in un punto da sempre critico per la sicurezza viaria. (Gl.C.)
Sosta in centro col disco orario
da "Il Mattino di Padova" del 24 ottobre 2009:
Stop alla sosta libera in centro. Il parcheggio di via Volparo, tra chiesa e casa delle associazioni, verrà regolamentato dal disco orario. Disposizione richiesta da più parti per facilitare la sosta in una zona dove si concentrano esercizi pubblici, negozi e presto anche un ambulatorio medico. Maggiore rotazione nei posteggi auto, quindi, che potranno essere occupati per un’ora al massimo. Per chi avesse la necessità di sostare più a lungo è già a disposizione un’ampia zona parcheggio dietro la casa delle associazioni. (ma.m.)
Stop alla sosta libera in centro. Il parcheggio di via Volparo, tra chiesa e casa delle associazioni, verrà regolamentato dal disco orario. Disposizione richiesta da più parti per facilitare la sosta in una zona dove si concentrano esercizi pubblici, negozi e presto anche un ambulatorio medico. Maggiore rotazione nei posteggi auto, quindi, che potranno essere occupati per un’ora al massimo. Per chi avesse la necessità di sostare più a lungo è già a disposizione un’ampia zona parcheggio dietro la casa delle associazioni. (ma.m.)
venerdì 23 ottobre 2009
Albo dei Presidenti e Scrutatori seggio elettorale: iscrivetevi entro il 31/10 e 30/11
Questo mese e il prossimo scadono i termini per iscriversi agli elenchi comunali per fare lo scrutatore o il presidente di seggio.
Termini di scadenza per la presentazione delle domande:
- 31 ottobre per l’Albo dei Presidenti di seggio elettorale
- 30 novembre per l’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale
Requisiti
Ai sensi delle normative di riferimento possono presentare domanda di iscrizione all’albo dei PRESIDENTI di seggio tutti i cittadini di età compresa tra i 18 e 70 anni in possesso del titolo di studio di scuola media superiore.
I requisiti per divenire SCRUTATORE sono invece semplicemente essere elettore del Comune e avere assolto gli obblighi scolastici.
Le categorie escluse dall’incarico:
Per entrambi i ruoli non possono ricoprire l’incarico: i dipendenti del Ministero dell’Interno, dei Trasporti, delle Telecomunicazioni; i medici provinciali e condotti e gli ufficiali sanitari; i segretari comunali; i dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali; i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
Presentare la domanda
La domanda di iscrizione, in carta semplice, deve essere indirizzata al Sindaco.
Moduli e informazioni si possono trovare presso l'ufficio elettorale del Comune c/o l'anagrafe:
Orario di apertura al pubblico:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 08.30 alle 12.30; Martedì dalle 16.00 alle 18.00; Sabato dalle 09.00 alle 12.00
Termini di scadenza per la presentazione delle domande:
- 31 ottobre per l’Albo dei Presidenti di seggio elettorale
- 30 novembre per l’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale
Requisiti
Ai sensi delle normative di riferimento possono presentare domanda di iscrizione all’albo dei PRESIDENTI di seggio tutti i cittadini di età compresa tra i 18 e 70 anni in possesso del titolo di studio di scuola media superiore.
I requisiti per divenire SCRUTATORE sono invece semplicemente essere elettore del Comune e avere assolto gli obblighi scolastici.
Le categorie escluse dall’incarico:
Per entrambi i ruoli non possono ricoprire l’incarico: i dipendenti del Ministero dell’Interno, dei Trasporti, delle Telecomunicazioni; i medici provinciali e condotti e gli ufficiali sanitari; i segretari comunali; i dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali; i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
Presentare la domanda
La domanda di iscrizione, in carta semplice, deve essere indirizzata al Sindaco.
Moduli e informazioni si possono trovare presso l'ufficio elettorale del Comune c/o l'anagrafe:
Orario di apertura al pubblico:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 08.30 alle 12.30; Martedì dalle 16.00 alle 18.00; Sabato dalle 09.00 alle 12.00
Summit sul bagnato
da "Il Gazzettino di Padova" del 23 ottobre 2009:
Il rischio idraulico tiene nella morsa i Comuni della Saccisica. Ormai è accertato: l’ipotesi di un’alluvione come quella che ha devastato il territorio nel 1966 non è così remota. I sindaci devono correre ai ripari anche se l’unica soluzione sarebbe quella di tornare indietro nel tempo e rivedere la politica "del cemento" che ha urbanizzato la zona rendendo impermeabile il terreno. Ieri primi cittadini e amministratori si sono riuniti per fare il punto della situazione dopo l’ultima precipitazione del 16 settembre che, solo nel capoluogo, ha provocato danni per oltre 500 mila euro.
«Tre sono gli interventi volti a favorire lo scarico a valle di cui si sente la necessità - ha esordito il sindaco di Piove di Sacco Alessandro Marcolin - La realizzazione della quarta canna nelle botti a sifone di Corte, l’attuazione di un impianto idrovoro di emergenza sempre a Corte e il potenziamento dell’idrovora di Cambroso. Solo per questo, servirebbero dieci milioni di euro da parte degli enti preposti».
Per capire la fragilità del territorio bastano poche nozioni: il 16 settembre nella Saccisica sono caduti uniformemente 150-170 millimetri di pioggia. Il sistema idrico della zona riesce a smaltirne 50, dopodiché collassa.
Parallelamente alle grandi opere, i sindaci hanno proposto una serie di interventi minori e più rapidi da realizzare ma altrettanto utili: creare delle aree ribassate di allagamento temporaneo dove far confluire l’acqua in caso di necessità; sensibilizzare le aziende agricole sulla funzione sociale dei fossi, che vanno tenuti puliti e scavati; ricalibrare i corsi d’acqua; attuare aree di espansione controllata.
Un plauso da tutti gli amministratori è stato fatto alla Protezione civile, che con uomini e mezzi a disposizione ha lavorato ininterrottamente per limitare i disagi. (Federica Bertaggia)
Il rischio idraulico tiene nella morsa i Comuni della Saccisica. Ormai è accertato: l’ipotesi di un’alluvione come quella che ha devastato il territorio nel 1966 non è così remota. I sindaci devono correre ai ripari anche se l’unica soluzione sarebbe quella di tornare indietro nel tempo e rivedere la politica "del cemento" che ha urbanizzato la zona rendendo impermeabile il terreno. Ieri primi cittadini e amministratori si sono riuniti per fare il punto della situazione dopo l’ultima precipitazione del 16 settembre che, solo nel capoluogo, ha provocato danni per oltre 500 mila euro.
«Tre sono gli interventi volti a favorire lo scarico a valle di cui si sente la necessità - ha esordito il sindaco di Piove di Sacco Alessandro Marcolin - La realizzazione della quarta canna nelle botti a sifone di Corte, l’attuazione di un impianto idrovoro di emergenza sempre a Corte e il potenziamento dell’idrovora di Cambroso. Solo per questo, servirebbero dieci milioni di euro da parte degli enti preposti».
Per capire la fragilità del territorio bastano poche nozioni: il 16 settembre nella Saccisica sono caduti uniformemente 150-170 millimetri di pioggia. Il sistema idrico della zona riesce a smaltirne 50, dopodiché collassa.
Parallelamente alle grandi opere, i sindaci hanno proposto una serie di interventi minori e più rapidi da realizzare ma altrettanto utili: creare delle aree ribassate di allagamento temporaneo dove far confluire l’acqua in caso di necessità; sensibilizzare le aziende agricole sulla funzione sociale dei fossi, che vanno tenuti puliti e scavati; ricalibrare i corsi d’acqua; attuare aree di espansione controllata.
Un plauso da tutti gli amministratori è stato fatto alla Protezione civile, che con uomini e mezzi a disposizione ha lavorato ininterrottamente per limitare i disagi. (Federica Bertaggia)
martedì 20 ottobre 2009
Programma Lavori pubblici per il triennio 2010/2012 ed elenco dei lavori per l'anno 2010
Il 17 ottobre 2009 la giunta comunale ha adottato il programma dei Lavori Pubblici per il triennio 2010/2012 e l’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2010.
La documentazione è depositata presso l’ufficio Segreteria del Comune, a disposizione, per 60 giorni consecutivi, dei cittadini che possono presentare eventuali osservazioni in merito al protocollo del Comune entro il termine del 18 dicembre 2009.
La documentazione è depositata presso l’ufficio Segreteria del Comune, a disposizione, per 60 giorni consecutivi, dei cittadini che possono presentare eventuali osservazioni in merito al protocollo del Comune entro il termine del 18 dicembre 2009.
domenica 18 ottobre 2009
Il comitato festeggiamenti scalza la Pro loco
da "Il Gazzettino di Padova" del 18 ottobre 2009:
Nominato direttamente dall'amministrazione comunale di Polverara e in carica fino al termine del suo mandato, il Comitato per i festeggiamenti della Fiera della gallina locale è realtà. Allo scopo di coordinare i lavori per l'evento clou del paese, in programma dal 4 al 13 dicembre, sono stati nominati Luciano Bozzolan in qualità di presidente, Luciano Biancato vice (entrambi già consiglieri comunali nella precedente legislatura) e, come consigliere, Daniela Loreggia. «Nasce come comitato ad hoc per la Fiera - spiega il sindaco, Sabrina Rampin - ma poi collaborerà nel coordinare le varie associazioni locali per altri appuntamenti che si terranno nel corso dell'anno in paese».
Istantanea la reazione del direttivo Pro loco che, dopo aver annunciato da tempo le proprie dimissioni per protesta contro la creazione del comitato, in quanto vede in questo modo disconosciuto il proprio ruolo finora prestato nel coordinare la Fiera e gli altri eventi del paese, ha convocato per venerdì sera, alle 20.30 nella Casa delle associazioni, l'assemblea dei soci per la ratifica delle dimissioni del cda e la nomina di un nuovo direttivo. (Gl.C.)
Nominato direttamente dall'amministrazione comunale di Polverara e in carica fino al termine del suo mandato, il Comitato per i festeggiamenti della Fiera della gallina locale è realtà. Allo scopo di coordinare i lavori per l'evento clou del paese, in programma dal 4 al 13 dicembre, sono stati nominati Luciano Bozzolan in qualità di presidente, Luciano Biancato vice (entrambi già consiglieri comunali nella precedente legislatura) e, come consigliere, Daniela Loreggia. «Nasce come comitato ad hoc per la Fiera - spiega il sindaco, Sabrina Rampin - ma poi collaborerà nel coordinare le varie associazioni locali per altri appuntamenti che si terranno nel corso dell'anno in paese».
Istantanea la reazione del direttivo Pro loco che, dopo aver annunciato da tempo le proprie dimissioni per protesta contro la creazione del comitato, in quanto vede in questo modo disconosciuto il proprio ruolo finora prestato nel coordinare la Fiera e gli altri eventi del paese, ha convocato per venerdì sera, alle 20.30 nella Casa delle associazioni, l'assemblea dei soci per la ratifica delle dimissioni del cda e la nomina di un nuovo direttivo. (Gl.C.)
Maltempo del 16 settembre 2009: richiesto lo stato di crisi alla Regione
L'amministrazione comunale ha richiesto alla Regione Veneto il riconoscimento dello stato di crisi per il maltempo che il 15 e 16 settembre scorsi ha provocato, con l’esondazione di scoli privati e consortili e allagamenti diffusi nel territorio, danni ad abitazioni, attività produttive e agricole e alla viabilità in paese.
I cittadini e le ditte che hanno subìto danni ai propri beni e attrezzature, possono segnalarlo utilizzando i moduli disponibili presso l'Ufficio Protocollo del comune o scaricabili online sul sito: www.comune.polverara.pd.it
L'intervento avviene dopo l'osservazione fatta nello scorso consiglio comunale, del 26 settembre 2009, dal consigliere Francesca Fasolo che aveva segnalato i danni e disagi subiti, in seguito al maltempo, da vari privati e attività produttive, evidenziando anche la necessità di un intervento da parte dell'amministrazione comunale per monitorare lo stato di scoli e fossati e la loro manutenzione da parte dei privati cittadini.
In tale occasione il sindaco Rampin aveva risposto che avrebbe convocato una riunione con i sindaci del Piovese e con il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Brenta, Eugenio Zaggia, per approfondire le problematiche del sistema idraulico del territorio. Il vicesindaco Bertipaglia aveva affermato anche la necessità di altre azioni, come l'aumento degli invasi per raccogliere l'acqua piovana quando in poco tempo ne cade molta e la manutenzione dei fossi da parte dei privati. Aveva dichiarato inoltre che si sarebbe provveduto anche ai controlli da parte dell'amministrazione comunale a partire proprio dalle proprietà dei consiglieri comunali.
Tali affermazioni trovano riscontro anche sulla stampa: in un articolo pubblicato ieri ne "Il Gazzettino di Padova" il sindaco Rampin rende noto che "l'ufficio di polizia urbana è già stato incaricato di fare sopralluoghi. A partire proprio dai fossi nelle proprietà dei consiglieri comunali e dei loro familiari. Onde evitare spiacevoli contestazioni e sanzioni economiche, i cittadini sono quindi invitati a realizzare i fossati dove mancano, riaprire quelli che sono stati chiusi e alla manutenzione degli esistenti, come previsto dal codice della strada e dal regolamento di polizia urbana. In caso contrario, il Comune provvederà ad affidare l'incarico per l'esecuzione dei lavori, che verranno addebitati ai proprietari (Gl.C.)".
I cittadini e le ditte che hanno subìto danni ai propri beni e attrezzature, possono segnalarlo utilizzando i moduli disponibili presso l'Ufficio Protocollo del comune o scaricabili online sul sito: www.comune.polverara.pd.it
L'intervento avviene dopo l'osservazione fatta nello scorso consiglio comunale, del 26 settembre 2009, dal consigliere Francesca Fasolo che aveva segnalato i danni e disagi subiti, in seguito al maltempo, da vari privati e attività produttive, evidenziando anche la necessità di un intervento da parte dell'amministrazione comunale per monitorare lo stato di scoli e fossati e la loro manutenzione da parte dei privati cittadini.
In tale occasione il sindaco Rampin aveva risposto che avrebbe convocato una riunione con i sindaci del Piovese e con il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Brenta, Eugenio Zaggia, per approfondire le problematiche del sistema idraulico del territorio. Il vicesindaco Bertipaglia aveva affermato anche la necessità di altre azioni, come l'aumento degli invasi per raccogliere l'acqua piovana quando in poco tempo ne cade molta e la manutenzione dei fossi da parte dei privati. Aveva dichiarato inoltre che si sarebbe provveduto anche ai controlli da parte dell'amministrazione comunale a partire proprio dalle proprietà dei consiglieri comunali.
Tali affermazioni trovano riscontro anche sulla stampa: in un articolo pubblicato ieri ne "Il Gazzettino di Padova" il sindaco Rampin rende noto che "l'ufficio di polizia urbana è già stato incaricato di fare sopralluoghi. A partire proprio dai fossi nelle proprietà dei consiglieri comunali e dei loro familiari. Onde evitare spiacevoli contestazioni e sanzioni economiche, i cittadini sono quindi invitati a realizzare i fossati dove mancano, riaprire quelli che sono stati chiusi e alla manutenzione degli esistenti, come previsto dal codice della strada e dal regolamento di polizia urbana. In caso contrario, il Comune provvederà ad affidare l'incarico per l'esecuzione dei lavori, che verranno addebitati ai proprietari (Gl.C.)".
Le Pari Opportunità firmano un corso di difesa personale
da "Il Gazzettino di Padova" del 18 ottobre 2009:
(Gl.C.) L'assessorato alle Pari opportunità del comune di Polverara promuove un corso di difesa personale. Dieci lezioni, da 2 ore ciascuna a partire dal 29 ottobre nella Casa delle associazioni di via Volparo, tenute dall'istruttrice polverarese originaria del Vietnam Serena Bao, cintura nera II dan di Viet Vo Dao, sintesi moderna delle scuole di arti marziali vietnamite, praticato con «scopo educativo tanto fisico che morale e con l'obiettivo del superamento dei propri limiti». Il costo è di 50 euro. Per informazioni e iscrizioni contattare il 347.803.0244.
Personalmente apprezzo l'iniziativa di cui si era già parlato in occasione della serata di informazione e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne "Non ho paura", da me organizzata lo scorso marzo in occasione della Festa della Donna. Fa piacere notare che le buone idee nate durante il mio assessorato stiano trovando una continuità!
(Gl.C.) L'assessorato alle Pari opportunità del comune di Polverara promuove un corso di difesa personale. Dieci lezioni, da 2 ore ciascuna a partire dal 29 ottobre nella Casa delle associazioni di via Volparo, tenute dall'istruttrice polverarese originaria del Vietnam Serena Bao, cintura nera II dan di Viet Vo Dao, sintesi moderna delle scuole di arti marziali vietnamite, praticato con «scopo educativo tanto fisico che morale e con l'obiettivo del superamento dei propri limiti». Il costo è di 50 euro. Per informazioni e iscrizioni contattare il 347.803.0244.
Personalmente apprezzo l'iniziativa di cui si era già parlato in occasione della serata di informazione e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne "Non ho paura", da me organizzata lo scorso marzo in occasione della Festa della Donna. Fa piacere notare che le buone idee nate durante il mio assessorato stiano trovando una continuità!
sabato 17 ottobre 2009
Festa d'Autunno alla Città degli Asini
Domenica 18 ottobre presso il parco dell'associazione Primum Vitae - Città degli Asini, in via Riviera 8 a Polverara, si terrà la quarta festa d'Autunno.
Molte le iniziative in programma a partire dalle ore 14 come la gara di dolci, antichi giochi di strada, animazioni per i più piccoli con spettacolo dei burattini, percorso fiabesco nel parco e attività assistita con gli asini. Si potranno inoltre degustare vin brulè e castagne.
L'ingresso è libero e gratuito.
In caso di pioggia la festa sarà rinviata alla domenica successiva.
Molte le iniziative in programma a partire dalle ore 14 come la gara di dolci, antichi giochi di strada, animazioni per i più piccoli con spettacolo dei burattini, percorso fiabesco nel parco e attività assistita con gli asini. Si potranno inoltre degustare vin brulè e castagne.
L'ingresso è libero e gratuito.
In caso di pioggia la festa sarà rinviata alla domenica successiva.
martedì 13 ottobre 2009
Comitato feste e pro loco
da "Il Gazzettino di Padova" del 13 ottobre 2009:
«La Pro loco non dà le dimissioni per il comitato dei festeggiamenti. È da giugno che a voce le dichiarano a tutti». La precisazione è del sindaco di Polverara Sabrina Rampin, dopo le annunciate dimissioni - non ancora formalizzate - dei dirigenti Pro loco nell'incontro con l'amministrazione comunale per la proposta di quest'ultima, non condivisa dall'associazione, di istituire un comitato ad hoc per i festeggiamenti in paese. «Da giugno annunciamo le dimissioni - replica il presidente Giuseppe Benin - perché da allora abbiamo saputo del comitato. Non lo approviamo perché frutto di gelosie per la crescita della Pro loco e dei suoi sponsor. Per correttezza, in vista della Fiera della gallina e per non boicottarla annunciando le dimissioni all'ultimo, ci siamo rivolti al sindaco in giugno per rimettere il mandato, informandolo che non condividevamo l'iniziativa. Non ci aspettavamo, dopo nove anni di attività, di essere trattati così». (Gl.C.)
«La Pro loco non dà le dimissioni per il comitato dei festeggiamenti. È da giugno che a voce le dichiarano a tutti». La precisazione è del sindaco di Polverara Sabrina Rampin, dopo le annunciate dimissioni - non ancora formalizzate - dei dirigenti Pro loco nell'incontro con l'amministrazione comunale per la proposta di quest'ultima, non condivisa dall'associazione, di istituire un comitato ad hoc per i festeggiamenti in paese. «Da giugno annunciamo le dimissioni - replica il presidente Giuseppe Benin - perché da allora abbiamo saputo del comitato. Non lo approviamo perché frutto di gelosie per la crescita della Pro loco e dei suoi sponsor. Per correttezza, in vista della Fiera della gallina e per non boicottarla annunciando le dimissioni all'ultimo, ci siamo rivolti al sindaco in giugno per rimettere il mandato, informandolo che non condividevamo l'iniziativa. Non ci aspettavamo, dopo nove anni di attività, di essere trattati così». (Gl.C.)
Riviera, arriva il ponte nuovo
da "Il Gazzettino di Padova" del 13 ottobre 2009:
Nel bilancio triennale delle Opere pubbliche della Provincia fa capolino il nuovo, completamente rivisto, ponte della Riviera.
L'intervento riguarda i comuni di Polverara e Casalserugo, uniti da questa infrastruttura che sovrasta il corso del fiume Bacchiglione, ormai obsoleta e non più a norma rispetto agli attuali canoni di sicurezza. L'importo stanziato e inserito come capitolo di spesa per l'anno 2010 non passa inosservato: tre milioni di euro la cifra preventivata. Lo stadio progettuale è ancora a livello preliminare e l'opera potrebbe essere realizzata nell'arco di un triennio. «La viabilità del nostro territorio - dichiara l'assessore ai Lavori pubblici di Polverara Olindo Bertipaglia - si basa su infrastrutture di 50 anni fa, vi sono periodicamente incidenti anche gravi e ha bisogno di una revisione complessiva». Il ponte odierno verrebbe ricostruito da zero, di qualche metro più a nord rispetto alla posizione originaria, tramite l'acquisizione di nuovi spazi sia in territorio polverarese che a Casalserugo. La portata dell'infrastruttura sarà adeguata alle dimensioni delle strade di classe provinciale, con un allargamento della carreggiata fino a sette metri e l'inserimento di una passerella ciclopedonale da due metri e mezzo. Anche la curva in territorio di Polverara sarà addolcita, rispetto all'attuale conformazione a "gomito".
Un'opera attesa per mettere in sicurezza un tratto di viabilità importante, di collegamento tra le zone artigianali del Piovese e del Conselvano. (Gl.C.)
Nel bilancio triennale delle Opere pubbliche della Provincia fa capolino il nuovo, completamente rivisto, ponte della Riviera.
L'intervento riguarda i comuni di Polverara e Casalserugo, uniti da questa infrastruttura che sovrasta il corso del fiume Bacchiglione, ormai obsoleta e non più a norma rispetto agli attuali canoni di sicurezza. L'importo stanziato e inserito come capitolo di spesa per l'anno 2010 non passa inosservato: tre milioni di euro la cifra preventivata. Lo stadio progettuale è ancora a livello preliminare e l'opera potrebbe essere realizzata nell'arco di un triennio. «La viabilità del nostro territorio - dichiara l'assessore ai Lavori pubblici di Polverara Olindo Bertipaglia - si basa su infrastrutture di 50 anni fa, vi sono periodicamente incidenti anche gravi e ha bisogno di una revisione complessiva». Il ponte odierno verrebbe ricostruito da zero, di qualche metro più a nord rispetto alla posizione originaria, tramite l'acquisizione di nuovi spazi sia in territorio polverarese che a Casalserugo. La portata dell'infrastruttura sarà adeguata alle dimensioni delle strade di classe provinciale, con un allargamento della carreggiata fino a sette metri e l'inserimento di una passerella ciclopedonale da due metri e mezzo. Anche la curva in territorio di Polverara sarà addolcita, rispetto all'attuale conformazione a "gomito".
Un'opera attesa per mettere in sicurezza un tratto di viabilità importante, di collegamento tra le zone artigianali del Piovese e del Conselvano. (Gl.C.)
domenica 11 ottobre 2009
Telecamera anti-immondizia al cimitero
Qualcuno lo sta scambiando per una discarica. Il Comune corre ai ripari.
da "Il Gazzettino di Padova" di domenica 11 ottobre 2009:
Scambiato per isola ecologica, il lato est del cimitero comunale di Polverara è da qualche tempo meta di pellegrinaggio per assidui eco-vandali. Un ricettacolo a cielo aperto di rifiuti abbandonati, tra cui spiccano moderni totem di pneumatici. Per rispondere con efficacia ad un problema non soltanto ecologico ma, in questo caso soprattutto, di decoro e rispetto, l'amministrazione comunale ha programmato l'installazione nel mese di ottobre di una telecamera fissa in grado di monitorare l'area del camposanto. L'annuncio in consiglio comunale, seguito alle richieste di rimedi da parte dell'opposizione di Insieme per Polverara. La telecamera viene installata grazie al finanziamento regionale di centomila euro concessi al Comune per migliorare il monitoraggio e la sicurezza del territorio. Altre due telecamere saranno installate all'incrocio centrale, in zona artigianale e, grazie al ribasso d'asta dell'appalto, una quarta inizialmente non prevista nell'area dei parchetti. (Gloria Cesarotto)
da "Il Gazzettino di Padova" di domenica 11 ottobre 2009:
Scambiato per isola ecologica, il lato est del cimitero comunale di Polverara è da qualche tempo meta di pellegrinaggio per assidui eco-vandali. Un ricettacolo a cielo aperto di rifiuti abbandonati, tra cui spiccano moderni totem di pneumatici. Per rispondere con efficacia ad un problema non soltanto ecologico ma, in questo caso soprattutto, di decoro e rispetto, l'amministrazione comunale ha programmato l'installazione nel mese di ottobre di una telecamera fissa in grado di monitorare l'area del camposanto. L'annuncio in consiglio comunale, seguito alle richieste di rimedi da parte dell'opposizione di Insieme per Polverara. La telecamera viene installata grazie al finanziamento regionale di centomila euro concessi al Comune per migliorare il monitoraggio e la sicurezza del territorio. Altre due telecamere saranno installate all'incrocio centrale, in zona artigianale e, grazie al ribasso d'asta dell'appalto, una quarta inizialmente non prevista nell'area dei parchetti. (Gloria Cesarotto)
venerdì 9 ottobre 2009
Stop alla Bretella sud?
da "Il Gazzettino di Padova" del 09 ottobre 2009:
«Bretella sud in stand by almeno fino a gennaio 2010», auspica l'opposizione di Polverara cambia. «Poseremo la prima pietra entro questo ottobre», dice il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Olindo Bertipaglia. Torna alla ribalta la questione del nuovo collegamento tra le provinciali 30 e 35. Il nuovo tassello è rappresentato dall'ordinanza del Consiglio di Stato che rinvia al 12 gennaio 2010 la discussione del contenzioso cominciato con il ricorso al Tar del Veneto presentato da otto cittadini di Polverara proprietari dei terreni interessati dalla realizzazione della nuova arteria provinciale contro il Comune, la Regione e la Provincia. Il Consiglio di Stato ha ritenuto di "prima facie" fondata la denunciata non correttezza della scelta di procedere all’approvazione della variante al Prg con procedura semplificata. Rinvio che, secondo l'opposizione consiliare, dovrebbe tradursi in uno stop alla realizzazione della bretella sud fino al deposito della sentenza a gennaio. «Se il Consiglio di Stato riconoscerà che le procedure seguite dal Comune con l’avvallo della Regione non risultano corrette - dichiara la minoranza - e necessitassero quindi di una più attenta valutazione degli organi competenti, il Comune dovrebbe riavviare l’iter procedurale. Auspichiamo che il progetto venga ripensato a salvaguardia del territorio, della qualità della vita e dei reali interessi dei cittadini che, ricordiamo, hanno depositato in 350 le proprie firme contrarie al progetto». «Partiremo coi lavori comunque - la risposta di Bertipaglia - forti della sentenza del Tar che ci ha dato ragione e che ha pienamente efficacia. I proprietari hanno chiesto la sospensiva per misura cautelare, che però non gli è stata concessa e, nel rispetto della legge, procediamo. A gennaio discuteremo del resto, ma pure la tesi della non correttezza della procedura semplificata è debole, in quanto l'importo dei lavori preventivato è stato ridotto in modo considerevole rispetto agli iniziali 5 milioni di euro».(Gloria Cesarotto)
«Bretella sud in stand by almeno fino a gennaio 2010», auspica l'opposizione di Polverara cambia. «Poseremo la prima pietra entro questo ottobre», dice il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Olindo Bertipaglia. Torna alla ribalta la questione del nuovo collegamento tra le provinciali 30 e 35. Il nuovo tassello è rappresentato dall'ordinanza del Consiglio di Stato che rinvia al 12 gennaio 2010 la discussione del contenzioso cominciato con il ricorso al Tar del Veneto presentato da otto cittadini di Polverara proprietari dei terreni interessati dalla realizzazione della nuova arteria provinciale contro il Comune, la Regione e la Provincia. Il Consiglio di Stato ha ritenuto di "prima facie" fondata la denunciata non correttezza della scelta di procedere all’approvazione della variante al Prg con procedura semplificata. Rinvio che, secondo l'opposizione consiliare, dovrebbe tradursi in uno stop alla realizzazione della bretella sud fino al deposito della sentenza a gennaio. «Se il Consiglio di Stato riconoscerà che le procedure seguite dal Comune con l’avvallo della Regione non risultano corrette - dichiara la minoranza - e necessitassero quindi di una più attenta valutazione degli organi competenti, il Comune dovrebbe riavviare l’iter procedurale. Auspichiamo che il progetto venga ripensato a salvaguardia del territorio, della qualità della vita e dei reali interessi dei cittadini che, ricordiamo, hanno depositato in 350 le proprie firme contrarie al progetto». «Partiremo coi lavori comunque - la risposta di Bertipaglia - forti della sentenza del Tar che ci ha dato ragione e che ha pienamente efficacia. I proprietari hanno chiesto la sospensiva per misura cautelare, che però non gli è stata concessa e, nel rispetto della legge, procediamo. A gennaio discuteremo del resto, ma pure la tesi della non correttezza della procedura semplificata è debole, in quanto l'importo dei lavori preventivato è stato ridotto in modo considerevole rispetto agli iniziali 5 milioni di euro».(Gloria Cesarotto)
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