Riporto di seguito i risultati delle elezioni regionali 2010 relativi a Polverara:
Regione: VENETO
Circoscrizione: PADOVA
Comune: POLVERARA
Elettori 2.452
Votanti 1.830 74,63 %
Sezioni scrutinate presidente 3 su 3
Sezioni scrutinate liste circoscrizionali 3 su 3
LISTINO REGIONALE 2010 ZAIA LUCA Voti 1.094 - 62,30%
LEGA NORD Voti 546 - 36,40%
IL POPOLO DELLA LIBERTA' Voti 425 - 28,33%
ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA Voti 11 - 0,73%
Totale Voti Liste 982 - 65,46%
BORTOLUSSI GIUSEPPE BORTOLUSSI PRESIDENTE Voti 425 - 24,20%
PARTITO DEMOCRATICO Voti 208 - 13,86%
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI Voti 118 - 7,86%
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA -COM.ITALIANI Voti 13 - 0,86%
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'-PSI Voti 6 - 0,40%
IDEA-NUCLEARE NO GRAZIE Voti 2 - 0,13%
Totale Voti Liste 347 - 23,13%
DE POLI ANTONIO Alleanza Veneto Voti 130 - 7,40%
UNIONE DI CENTRO Voti 77 - 5,13%
UNIONE NORD EST Voti 25 - 1,66%
Totale Voti Liste 102 - 6,80%
BORRELLI DAVID MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT Voti 63 - 3,58%
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT Voti 35 - 2,33%
PANTO GIANLUCA PARTITO NASIONAL VENETO Voti 24 - 1,36%
PARTITO NASIONAL VENETO Voti 22 - 1,4%
CARATOSSIDIS PAOLO FORZA NUOVA Voti 10 - 0,56%
FORZA NUOVA Voti 7 - 0,46%
POLO SILVANO VENETI INDEPENDENSA Voti 10 - 0,56%
VENETI INDEPENDENSA Voti 5 - 0,33%
Totale voti candidati presidente 1.756
Totale voti liste circoscrizionali 1.500
Schede bianche 21 - 1,14 %
Schede nulle 53 - 2,89 %
Schede contestate e non assegnate - -
C'è una voce in più per informarvi sulle ultime news che riguardano il nostro comune!!!
lunedì 29 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
Bretella Sud: il Consiglio di Stato chiarisce perchè ha accolto il ricorso
Martedì 23 marzo il Consiglio di Stato ha depositato le motivazioni per le quali, lo scorso 9 febbraio, ha ritenuto di accogliere con sentenza favorevole il ricorso di otto cittadini che si oppongono alla realizzazione della Bretella Sud.
Secondo quanto si legge nel documento si ritiene, in particolare, fondata la segnalazione da parte degli appellanti della scorrettezza di procedere per la realizzazione dell’opera all’approvazione della variante al piano regolatore con procedura semplificata, a causa della carenza dei presupposti che consentirebbero tale tipo di approvazione che è, invece, prevista solo per opere di “modesta entità”.
Il Consiglio di Stato chiarisce, citando gli atti di indirizzo regionali relativi alle varianti per la realizzazione di interventi e opere pubbliche, che le opere di “modesta entità” devono rispettare un "limite massimo del valore economico dell’intervento non superabile, ai fini della applicabilità della normativa semplificata di cui si tratta, i 5 miliardi di lire, riferito all’importo complessivo dell’opera od intervento pubblico, come indicato dal relativo progetto definitivo".
L’ultimo progetto definitivo approvato della Bretella Sud (v. delibera della Giunta Comunale n. 50 in data 4 settembre 2007) riporta invece un valore complessivo dell’opera di 3 milioni di euro (pari a lire 5.808.810.000 e dunque superiore al veduto limite massimo di cinque miliardi), e quindi, “anche a voler fare poi riferimento al relativo progetto esecutivo, approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 38 in data 20 maggio 2008 (in cui l’importo complessivo dell’opera è quantificato in Euro 2.650.000,00, pari a lire 5.131.115.500), si resta comunque al di sopra del limite di cinque miliardi di lire normativamente stabilito quale parametro (unico, per le opere di viabilità e comunque come s’è visto riferito dalla norma all’importo indicato nel progetto definitivo) per la definizione delle opere di modesta entità ai fini della applicazione della ridetta disciplina semplificata”.
“Da tutto quanto sopra considerato - afferma il Consiglio di Stato - risulta l’illegittimità della variante parziale al P.R.G. prima adottata e poi approvata dal Comune con le deliberazioni oggetto del giudizio, così come l’illegittimità della nota della Regione in data 20 novembre 2006, che ha avallato detta illegittima procedura. Una volta, poi, annullate le delibere di adozione e di approvazione della variante, ne consegue l’automatica caducazione di tutti gli atti consequenziali pure oggetto del presente giudizio, affetti dal denunciato vizio di illegittimità derivata”.
Qui sotto trovate il link con la sentenza integrale:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%204/2009/200905995/Provvedimenti/201001701_11.XML
Secondo quanto si legge nel documento si ritiene, in particolare, fondata la segnalazione da parte degli appellanti della scorrettezza di procedere per la realizzazione dell’opera all’approvazione della variante al piano regolatore con procedura semplificata, a causa della carenza dei presupposti che consentirebbero tale tipo di approvazione che è, invece, prevista solo per opere di “modesta entità”.
Il Consiglio di Stato chiarisce, citando gli atti di indirizzo regionali relativi alle varianti per la realizzazione di interventi e opere pubbliche, che le opere di “modesta entità” devono rispettare un "limite massimo del valore economico dell’intervento non superabile, ai fini della applicabilità della normativa semplificata di cui si tratta, i 5 miliardi di lire, riferito all’importo complessivo dell’opera od intervento pubblico, come indicato dal relativo progetto definitivo".
L’ultimo progetto definitivo approvato della Bretella Sud (v. delibera della Giunta Comunale n. 50 in data 4 settembre 2007) riporta invece un valore complessivo dell’opera di 3 milioni di euro (pari a lire 5.808.810.000 e dunque superiore al veduto limite massimo di cinque miliardi), e quindi, “anche a voler fare poi riferimento al relativo progetto esecutivo, approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 38 in data 20 maggio 2008 (in cui l’importo complessivo dell’opera è quantificato in Euro 2.650.000,00, pari a lire 5.131.115.500), si resta comunque al di sopra del limite di cinque miliardi di lire normativamente stabilito quale parametro (unico, per le opere di viabilità e comunque come s’è visto riferito dalla norma all’importo indicato nel progetto definitivo) per la definizione delle opere di modesta entità ai fini della applicazione della ridetta disciplina semplificata”.
“Da tutto quanto sopra considerato - afferma il Consiglio di Stato - risulta l’illegittimità della variante parziale al P.R.G. prima adottata e poi approvata dal Comune con le deliberazioni oggetto del giudizio, così come l’illegittimità della nota della Regione in data 20 novembre 2006, che ha avallato detta illegittima procedura. Una volta, poi, annullate le delibere di adozione e di approvazione della variante, ne consegue l’automatica caducazione di tutti gli atti consequenziali pure oggetto del presente giudizio, affetti dal denunciato vizio di illegittimità derivata”.
Qui sotto trovate il link con la sentenza integrale:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%204/2009/200905995/Provvedimenti/201001701_11.XML
venerdì 19 marzo 2010
Cinque milioni di opere: dalla nuova palestra a ciclabili e rotatorie
da "Il mattino di Padova" del 18 marzo 2010:
Ingenti gli investimenti in opere pubbliche ed infrastrutture previsti nel bilancio di previsione votato nell’ultima seduta consigliare. Stanziamenti che sfiorano i 5 milioni di euro sovvenzionati per metà da contributi regionali e provinciali.
Tra le opere più rilevanti la nuova palestra (1 milione e 300 mila euro) per la quale è già stato acquisito il terreno a titolo gratuito; il nuovo centro multifunzionale (968 mila euro) da impiegare per manifestazioni sportive, musicali e per la fiera della gallina; la ristrutturazione del vecchio mulino Pincerato, della torre Colombara e del monastero (1 milione e 400 mila euro). Sul versante viabilità verranno terminate entro l’anno le ciclabili su via Riviera, via Trieste e via Fiumicello Est mentre quanto prima partiranno i lavori per la creazione di 4 rotonde.
Unanime il commento dell’opposizione. «Si investono milioni di euro in opere lontane dalle esigenze dei cittadini e senza aver ancora chiaro a quali usi verranno destinate» ha commentato Marta Melina.
«Alcuni interventi sono utili - ha evidenziato Enrico Sturaro - ma molte opere hanno un costo esorbitante di cui non si capisce bene l’utilità come il centro ricreativo e la ricostruzione di parte del monastero». - (Martina Maniero)
Ingenti gli investimenti in opere pubbliche ed infrastrutture previsti nel bilancio di previsione votato nell’ultima seduta consigliare. Stanziamenti che sfiorano i 5 milioni di euro sovvenzionati per metà da contributi regionali e provinciali.
Tra le opere più rilevanti la nuova palestra (1 milione e 300 mila euro) per la quale è già stato acquisito il terreno a titolo gratuito; il nuovo centro multifunzionale (968 mila euro) da impiegare per manifestazioni sportive, musicali e per la fiera della gallina; la ristrutturazione del vecchio mulino Pincerato, della torre Colombara e del monastero (1 milione e 400 mila euro). Sul versante viabilità verranno terminate entro l’anno le ciclabili su via Riviera, via Trieste e via Fiumicello Est mentre quanto prima partiranno i lavori per la creazione di 4 rotonde.
Unanime il commento dell’opposizione. «Si investono milioni di euro in opere lontane dalle esigenze dei cittadini e senza aver ancora chiaro a quali usi verranno destinate» ha commentato Marta Melina.
«Alcuni interventi sono utili - ha evidenziato Enrico Sturaro - ma molte opere hanno un costo esorbitante di cui non si capisce bene l’utilità come il centro ricreativo e la ricostruzione di parte del monastero». - (Martina Maniero)
lunedì 15 marzo 2010
Idrocarburi nell'Orsaretto. «I responsabili pagheranno»
da "Il Mattino di Padova" del 14 marzo 2010:
Idrocarburi combinati a una sostanza riconducibile a un collante. E’ il primo ma parziale responso che Arpav ha reso noto in seguito all’analisi effettuata sui campioni prelevati nel canale Orsaretto. Venerdì sera era stato Stefano Pengo, residente in via Petrarca al civico 26 di Isola dell’Abbà, a contattare i vigili del fuoco di Piove per segnalare la presenza di una strana sostanza, dall’odore simile al gasolio. A seguito dell’accaduto il sindaco di Polverara Sabrina Rampin annuncia misure più severe e ieri, con una lettera indirizzata a Paolo Zarpellon e Alessandra Tessaro, rispettivamente responsabili del settore ambiente della Provincia di Padova e del comune di Piove di Sacco ha reso noto l’accaduto. «Il corso d’acqua dello scolo Orsaretto, prima di arrivare nel territorio di Polverara, corre lungo la zona industriale di Legnaro e la zona universitaria Agripolis - spiega il primo cittadino - dopo aver attraversato il territorio di Polverara confluisce lungo il Fiumicello per arrivare poi a Piove di Sacco». I controlli dello scolo Orsaretto, fa sapere il sindaco, si sono conclusi solo sabato mattina ed Arpav ha raccolto diversi campioni d’acqua in differenti punti del canale. Ora si attende l’esito dell’esame. «Andremo a fondo sulla questione per rintracciare il responsabile - annuncia il sindaco - dovrà rispondere anche in termini economici del grave danno causato». - (Martina Maniero)
Idrocarburi combinati a una sostanza riconducibile a un collante. E’ il primo ma parziale responso che Arpav ha reso noto in seguito all’analisi effettuata sui campioni prelevati nel canale Orsaretto. Venerdì sera era stato Stefano Pengo, residente in via Petrarca al civico 26 di Isola dell’Abbà, a contattare i vigili del fuoco di Piove per segnalare la presenza di una strana sostanza, dall’odore simile al gasolio. A seguito dell’accaduto il sindaco di Polverara Sabrina Rampin annuncia misure più severe e ieri, con una lettera indirizzata a Paolo Zarpellon e Alessandra Tessaro, rispettivamente responsabili del settore ambiente della Provincia di Padova e del comune di Piove di Sacco ha reso noto l’accaduto. «Il corso d’acqua dello scolo Orsaretto, prima di arrivare nel territorio di Polverara, corre lungo la zona industriale di Legnaro e la zona universitaria Agripolis - spiega il primo cittadino - dopo aver attraversato il territorio di Polverara confluisce lungo il Fiumicello per arrivare poi a Piove di Sacco». I controlli dello scolo Orsaretto, fa sapere il sindaco, si sono conclusi solo sabato mattina ed Arpav ha raccolto diversi campioni d’acqua in differenti punti del canale. Ora si attende l’esito dell’esame. «Andremo a fondo sulla questione per rintracciare il responsabile - annuncia il sindaco - dovrà rispondere anche in termini economici del grave danno causato». - (Martina Maniero)
domenica 14 marzo 2010
Gasolio nell'Orsaretto. Intervenuti i pompieri
da "Il mattino di Padova" del 13 marzo 2010:
Vigili del fuoco e protezione civile impegnati ieri nella verifica degli agenti inquinanti rinvenuti nel canale Orsaretto. A dare l’allarme è stato Stefano Pengo residente in via Arquà 26 di Isola dell’Abbà. «Dalla cucina ho sentito un forte odore, simile a quello del gasolio, così sono uscito per capire di che cosa si trattasse - racconta - per caso ho guardato l’acqua del canale che scorre proprio di fronte la mia abitazione e ho notato una lunga lingua d’olio nera che galleggiava sull’acqua, così ho chiamato il 115».
Non è la prima volta che i residenti della zona segnalano questo genere di episodi che si verificano regolarmente una o due volte al mese. Il più grave 5 anni fa quando nella zona universitaria Agripolis si ruppe una cisterna di gasolio inquinando l’intera area. (ma.m.)
Vigili del fuoco e protezione civile impegnati ieri nella verifica degli agenti inquinanti rinvenuti nel canale Orsaretto. A dare l’allarme è stato Stefano Pengo residente in via Arquà 26 di Isola dell’Abbà. «Dalla cucina ho sentito un forte odore, simile a quello del gasolio, così sono uscito per capire di che cosa si trattasse - racconta - per caso ho guardato l’acqua del canale che scorre proprio di fronte la mia abitazione e ho notato una lunga lingua d’olio nera che galleggiava sull’acqua, così ho chiamato il 115».
Non è la prima volta che i residenti della zona segnalano questo genere di episodi che si verificano regolarmente una o due volte al mese. Il più grave 5 anni fa quando nella zona universitaria Agripolis si ruppe una cisterna di gasolio inquinando l’intera area. (ma.m.)
sabato 13 marzo 2010
Cittadini in difficoltà, 16 mila euro a disposizione
da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 13 Marzo 2010:
(Gl.C) Il comune di Polverara ha approvato l'incarico all'associazione Galli per servizi di pubblica utilità sociale che impiegano anche persone con momentanei problemi di occupazione. In totale 16 mila euro per la vigilanza stradale vicino alle scuole, pulizia di parchi e verde pubblico, sorveglianza e collaborazione nel servizio di pulizie cimiteriali, gestione della Casa delle associazioni, collaborazione nelle attività scolastiche e con anziani, invalidi e persone assistite e individuate dal Comune.
(Gl.C) Il comune di Polverara ha approvato l'incarico all'associazione Galli per servizi di pubblica utilità sociale che impiegano anche persone con momentanei problemi di occupazione. In totale 16 mila euro per la vigilanza stradale vicino alle scuole, pulizia di parchi e verde pubblico, sorveglianza e collaborazione nel servizio di pulizie cimiteriali, gestione della Casa delle associazioni, collaborazione nelle attività scolastiche e con anziani, invalidi e persone assistite e individuate dal Comune.
La cisterna rotta: summit in Provincia
da "Il Gazzettino di Padova" di venerdì 11 marzo 2010:
(Gl.C.) La delicata questione dell'inquinamento da idrocarburi al distributore Agip di via Volparo a Polverara per via della rottura di una cisterna è stata oggetto di un tavolo di lavoro in Provincia con il responsabile del settore Ambiente, due ingegneri dell'Eni-Agip, il vigile e il sindaco del paese, Sabrina Rampin.
È emerso che l'unica area ancora compromessa è quella del distributore, il terreno confinante non presenterebbe più contaminazioni da benzene.Per i rappresentanti dell'Agip un'ipotesi risolutiva potrebbe consistere nel chiudere il sito, risanare il terreno e riaprirlo a lavoro ultimato. Seconda alternativa, continuare con una costante pulitura del terreno fino alla completa rimozione delle contaminazioni, mantenendo il distributore aperto.
«Ho sottolineato l'importanza di concludere quanto prima la bonifica – riferisce la Rampin - Mi è stato accordato un nuovo incontro coi rappresentanti dell'Agip per valutare assieme dove riposizionare il distributore, situato in centro abitato, dove non può più stare».
Nel frattempo resta in vigore l'ordinanza con cui il sindaco ha vietato l'utilizzo della falda acquifera per un raggio di 150 metri dalle pompe.
(Gl.C.) La delicata questione dell'inquinamento da idrocarburi al distributore Agip di via Volparo a Polverara per via della rottura di una cisterna è stata oggetto di un tavolo di lavoro in Provincia con il responsabile del settore Ambiente, due ingegneri dell'Eni-Agip, il vigile e il sindaco del paese, Sabrina Rampin.
È emerso che l'unica area ancora compromessa è quella del distributore, il terreno confinante non presenterebbe più contaminazioni da benzene.Per i rappresentanti dell'Agip un'ipotesi risolutiva potrebbe consistere nel chiudere il sito, risanare il terreno e riaprirlo a lavoro ultimato. Seconda alternativa, continuare con una costante pulitura del terreno fino alla completa rimozione delle contaminazioni, mantenendo il distributore aperto.
«Ho sottolineato l'importanza di concludere quanto prima la bonifica – riferisce la Rampin - Mi è stato accordato un nuovo incontro coi rappresentanti dell'Agip per valutare assieme dove riposizionare il distributore, situato in centro abitato, dove non può più stare».
Nel frattempo resta in vigore l'ordinanza con cui il sindaco ha vietato l'utilizzo della falda acquifera per un raggio di 150 metri dalle pompe.
domenica 7 marzo 2010
Il sindaco ordina la pulizia dei fossati privati
da "Il Gazzettino di Padova" di domenica 7 Marzo 2010:
(Gl.C.) Contro l'incuria dei fossati, dopo le promesse di maggiori controlli e di una linea più dura, adesso arriva, categorica, l'ordinanza del sindaco. A Polverara, tra i comuni del Piovese segnati dal nubifragio dello scorso 16 settembre, il primo cittadino Sabrina Rampin richiama d'urgenza tutti i cittadini proprietari frontisti di fossi e dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali affinché entro due mesi eseguano la pulizia dei corsi d'acqua di propria pertinenza. Sono richieste operazioni di scavo per riprofilare i fossati che nel tempo hanno perso la loro originaria forma, lo spurgo e la pulizia del fondo e delle sponde che devono conservare delle pendenze minime per evitare che le acque dei campi invadano strade o opere pubbliche. Devono essere tagliate le piante cresciute negli alvei lungo le sponde, le siepi e rami che sporgono sul suolo pubblico. Per i contadini, si impone la distanza di un metro e mezzo dal ciglio per le arature. Necessaria poi una costante manutenzione e pulizia di tombini e caditoie.
A settembre sono bastati 19 centimetri d'acqua caduti in poche ore a mandare in tilt il sistema idraulico del paese. L'obiettivo dell'ordinanza è evitare che ciò si possa ripetere. Per chi non rispetterà le disposizioni, è prevista una sanzione amministrativa tra i 155 e i 624 euro. Nel caso in cui il privato non esegua le opere di sistemazione richieste, se ne occuperà d'ufficio il Comune, addebitando poi le spese al cittadino.
(Gl.C.) Contro l'incuria dei fossati, dopo le promesse di maggiori controlli e di una linea più dura, adesso arriva, categorica, l'ordinanza del sindaco. A Polverara, tra i comuni del Piovese segnati dal nubifragio dello scorso 16 settembre, il primo cittadino Sabrina Rampin richiama d'urgenza tutti i cittadini proprietari frontisti di fossi e dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali affinché entro due mesi eseguano la pulizia dei corsi d'acqua di propria pertinenza. Sono richieste operazioni di scavo per riprofilare i fossati che nel tempo hanno perso la loro originaria forma, lo spurgo e la pulizia del fondo e delle sponde che devono conservare delle pendenze minime per evitare che le acque dei campi invadano strade o opere pubbliche. Devono essere tagliate le piante cresciute negli alvei lungo le sponde, le siepi e rami che sporgono sul suolo pubblico. Per i contadini, si impone la distanza di un metro e mezzo dal ciglio per le arature. Necessaria poi una costante manutenzione e pulizia di tombini e caditoie.
A settembre sono bastati 19 centimetri d'acqua caduti in poche ore a mandare in tilt il sistema idraulico del paese. L'obiettivo dell'ordinanza è evitare che ciò si possa ripetere. Per chi non rispetterà le disposizioni, è prevista una sanzione amministrativa tra i 155 e i 624 euro. Nel caso in cui il privato non esegua le opere di sistemazione richieste, se ne occuperà d'ufficio il Comune, addebitando poi le spese al cittadino.
lunedì 1 marzo 2010
La "bretella" contestata congela 2 milioni e mezzo
da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 27 Febbraio 2010:
La questione della bretella sud rispunta anche in Provincia, all'ordine del giorno del prossimo consiglio, tramite una mozione presentata dall'esponente del Pd Boris Sartori. Il consigliere di opposizione è tornato sul progetto di circonvallazione al centro di Polverara per chiedere che la Provincia revochi il finanziamento di 2 milioni 410 mila euro già approvato per l'opera. I lavori erano già iniziati negli ultimi mesi, ma oggetto di recente stop da parte del Consiglio di Stato che ha accolto con sentenza favorevole lo scorso 9 febbraio il ricorso di otto cittadini. Le motivazioni non sono ancora state depositate, resta però il pronunciamento con cui di “prima facie” il Consiglio aveva ritenuto fondata la denunciata non correttezza di procedere all’approvazione della variante al piano regolatore con procedura semplificata per la realizzazione dell'opera. «Non voglio entrare nel merito della bontà in sé dell'opera – dichiara Sartori - chiedo che la procedura d'ora innanzi sia quella prevista dalla legge, senza scorciatoie o scappatoie. In un momento difficile per le finanze degli enti locali e anche della Provincia, risulta immotivato impegnare somme per opere la cui realizzazione non potrà avvenire allo stato attuale. Diversamente da quanto prevede l'amministrazione di Polverara, ci vorrà ben più di qualche mese per ripartire con l'iter, meglio non lasciare fermi dei soldi inutilmente e valutare la possibilità di spostare il finanziamento in opere di più immediata realizzabilità, riservandosi in un secondo momento il rifinanziamento della bretella».
«L'opera rimane prioritaria – replica l'assessore provinciale alla Viabilità Roberto Marcato – Se il Consiglio di Stato non si è espresso sull'opera in sé, ma sulla procedura per la variante urbanistica, è assurdo chiedere lo storno dei fondi per poi ristanziarli tra un paio di mesi». (Gl.C.)
La questione della bretella sud rispunta anche in Provincia, all'ordine del giorno del prossimo consiglio, tramite una mozione presentata dall'esponente del Pd Boris Sartori. Il consigliere di opposizione è tornato sul progetto di circonvallazione al centro di Polverara per chiedere che la Provincia revochi il finanziamento di 2 milioni 410 mila euro già approvato per l'opera. I lavori erano già iniziati negli ultimi mesi, ma oggetto di recente stop da parte del Consiglio di Stato che ha accolto con sentenza favorevole lo scorso 9 febbraio il ricorso di otto cittadini. Le motivazioni non sono ancora state depositate, resta però il pronunciamento con cui di “prima facie” il Consiglio aveva ritenuto fondata la denunciata non correttezza di procedere all’approvazione della variante al piano regolatore con procedura semplificata per la realizzazione dell'opera. «Non voglio entrare nel merito della bontà in sé dell'opera – dichiara Sartori - chiedo che la procedura d'ora innanzi sia quella prevista dalla legge, senza scorciatoie o scappatoie. In un momento difficile per le finanze degli enti locali e anche della Provincia, risulta immotivato impegnare somme per opere la cui realizzazione non potrà avvenire allo stato attuale. Diversamente da quanto prevede l'amministrazione di Polverara, ci vorrà ben più di qualche mese per ripartire con l'iter, meglio non lasciare fermi dei soldi inutilmente e valutare la possibilità di spostare il finanziamento in opere di più immediata realizzabilità, riservandosi in un secondo momento il rifinanziamento della bretella».
«L'opera rimane prioritaria – replica l'assessore provinciale alla Viabilità Roberto Marcato – Se il Consiglio di Stato non si è espresso sull'opera in sé, ma sulla procedura per la variante urbanistica, è assurdo chiedere lo storno dei fondi per poi ristanziarli tra un paio di mesi». (Gl.C.)
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