da "Il Mattino di Padova" del 22 dicembre 2012:
L’impianto di riscaldamento dei plessi scolastici di Polverara funziona poco e male. Lo avevano segnalato già la scorsa settimana alcuni genitori degli alunni della scuola elementare Giovanni XXIII°, rimasti al freddo a causa di un’avaria alla caldaia.
Il problema sembrava essere risolto ma mercoledì scorso si è registrato un nuovo guasto. La vicenda finisce in un’interrogazione presentata dal consigliere all’opposizione Marta Melina e discussa giovedì sera dal consiglio comunale.
Le segnalazioni raccolte dal capogruppo si riferiscono ad alcuni episodi avvenuti negli ultimi quindici giorni anche alla scuola dell’infanzia e alla media, proprio in concomitanza con l’allestimento della Fiera della Gallina e con l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento del nuovo centro civico.
Coincidenze che potrebbero dare adito a sospetti, avverte il consigliere Marta Melina, che ha chiesto al Comune di accelerare i tempi di intervento per risolvere il problema. Se alla scuola dell’infanzia e alla scuola media è bastato rimodulare le temperature nelle aule, ha spiegato il sindaco Sabrina Rampin, un discorso diverso va fatto per la scuola elementare dove i problemi sembrano legati ad un danno alla stufa, che ha preso a bruciare pellet ancora umido.
Per un’analisi puntuale sulla funzionalità degli impianti di riscaldamento nelle scuole si dovrà attendere però il periodo estivo. Quando, cioè, un eventuale blocco del sistema non creerà danno a docenti e studenti. I tecnici, insomma, dovranno essere liberi di intervenire senza problemi. (Martina Maniero)
C'è una voce in più per informarvi sulle ultime news che riguardano il nostro comune!!!
venerdì 28 dicembre 2012
martedì 18 dicembre 2012
Bimbi al gelo alle scuole di Polverara
Da "Il Mattino di Padova" del 14 dicembre 2012:
Bambini da quindici giorni costretti al freddo, giusto nei giorni più freddi, alla scuola elementare Giovanni XXIII°. Il problema è stato segnalato da un genitore. La situazione pare essere stata risolta mercoledì. «Si è trattato di un problema di natura tecnica che abbiamo subito cercato di risolvere» ha spiegato il sindaco Sabrina Rampin. «Venuti a conoscenza del malfunzionamento della caldaia abbiamo allertato i tecnici della società che si occupa della manutenzione degli impianti. Non si tratta di scarsa attenzione alle politiche scolastiche» tiene a precisare il primo cittadino «piuttosto il problema riguarda le avarie all’impianto di riscaldamento, ormai vecchio». Episodi analoghi si sono verificati anche alla scuola dell’infanzia e alle medie. Qui è stato sufficiente mettere mano al sistema di accensione e spegnimento rimodulando le temperature. (Martina Maniero)
Bambini da quindici giorni costretti al freddo, giusto nei giorni più freddi, alla scuola elementare Giovanni XXIII°. Il problema è stato segnalato da un genitore. La situazione pare essere stata risolta mercoledì. «Si è trattato di un problema di natura tecnica che abbiamo subito cercato di risolvere» ha spiegato il sindaco Sabrina Rampin. «Venuti a conoscenza del malfunzionamento della caldaia abbiamo allertato i tecnici della società che si occupa della manutenzione degli impianti. Non si tratta di scarsa attenzione alle politiche scolastiche» tiene a precisare il primo cittadino «piuttosto il problema riguarda le avarie all’impianto di riscaldamento, ormai vecchio». Episodi analoghi si sono verificati anche alla scuola dell’infanzia e alle medie. Qui è stato sufficiente mettere mano al sistema di accensione e spegnimento rimodulando le temperature. (Martina Maniero)
In via di realizzazione il nuovo distretto di polizia locale
Da "Il Mattino di Padova" del 13 dicembre 2012:
Nascerà il distretto di polizia locale PD3A, come previsto dalla normativa regionale. Mentre altri distretti stentano ad organizzarsi, il PD3A vedrà invece la luce, con l’annessione dei Comuni di Albignasego, Casalserugo, Legnaro, Maserà, Polverara e Ponte San Nicolò a formare un unico grande distretto di polizia locale in forma convenzionata tra loro. Rispetto alla zonizzazione delimitata dalla Regione Veneto, resta fuori solo Saonara, che non ha ancora aderito. Ma essendoci la maggioranza dei Comuni e del numero di abitanti, la nuova realtà potrà partire ugualmente. Il primo passo sarà l’approvazione della relativa delibera nei diversi Consigli comunali, seguita dall’invio dell’adesione alla Regione da parte dell’Unione Pratiarcati (ente capofila pro tempore del distretto). Dopodiché si potranno gestire i servizi di polizia locale in maniera unica, creare progetti di sicurezza comuni e ottenere contributi economici, ridimensionando nel contempo le spese di gestione.
Unendo gli agenti, si potranno creare pattuglie più numerose che controllino un territorio più ampio, sì, ma anche per un numero maggiore di ore. I sindaci hanno stabilito di comune accordo che la forma associativa per la realizzazione del distretto sarà quella della convenzione e l’ente capofila pro-tempore sarà l’Unione Pratiarcati, attraverso il comandante Gianni Lorenzini. L’Unione (che gestisce la polizia locale di Albignasego e Casalserugo e in convenzione anche Maserà e Legnaro) terrà anche i rapporti fra il distretto e la Regione ed entro il 31 dicembre formalizzerà l’adesione al Piano di zonizzazione. La suddivisione definita dalla Regione nel 2008 prevedeva l’inserimento nel distretto PD3A anche dei Comuni di Cartura e Due Carrare, ma poi, nel 2011, alla luce delle richieste di modifica degli ambiti distrettuali presentate da vari Comuni (per vicinanza, caratteristiche del territorio, contiguità), la Regione ha risuddiviso le zone tenendo in considerazione le concrete esigenze degli enti locali. (Cristina Salvato)
Nascerà il distretto di polizia locale PD3A, come previsto dalla normativa regionale. Mentre altri distretti stentano ad organizzarsi, il PD3A vedrà invece la luce, con l’annessione dei Comuni di Albignasego, Casalserugo, Legnaro, Maserà, Polverara e Ponte San Nicolò a formare un unico grande distretto di polizia locale in forma convenzionata tra loro. Rispetto alla zonizzazione delimitata dalla Regione Veneto, resta fuori solo Saonara, che non ha ancora aderito. Ma essendoci la maggioranza dei Comuni e del numero di abitanti, la nuova realtà potrà partire ugualmente. Il primo passo sarà l’approvazione della relativa delibera nei diversi Consigli comunali, seguita dall’invio dell’adesione alla Regione da parte dell’Unione Pratiarcati (ente capofila pro tempore del distretto). Dopodiché si potranno gestire i servizi di polizia locale in maniera unica, creare progetti di sicurezza comuni e ottenere contributi economici, ridimensionando nel contempo le spese di gestione.
Unendo gli agenti, si potranno creare pattuglie più numerose che controllino un territorio più ampio, sì, ma anche per un numero maggiore di ore. I sindaci hanno stabilito di comune accordo che la forma associativa per la realizzazione del distretto sarà quella della convenzione e l’ente capofila pro-tempore sarà l’Unione Pratiarcati, attraverso il comandante Gianni Lorenzini. L’Unione (che gestisce la polizia locale di Albignasego e Casalserugo e in convenzione anche Maserà e Legnaro) terrà anche i rapporti fra il distretto e la Regione ed entro il 31 dicembre formalizzerà l’adesione al Piano di zonizzazione. La suddivisione definita dalla Regione nel 2008 prevedeva l’inserimento nel distretto PD3A anche dei Comuni di Cartura e Due Carrare, ma poi, nel 2011, alla luce delle richieste di modifica degli ambiti distrettuali presentate da vari Comuni (per vicinanza, caratteristiche del territorio, contiguità), la Regione ha risuddiviso le zone tenendo in considerazione le concrete esigenze degli enti locali. (Cristina Salvato)
mercoledì 7 novembre 2012
Doposcuola alla scuola primaria
Il blog si fa portavoce di questa iniziativa, partita da alcune mamme della Scuola d'Infanzia di Polverara, che riguarda la proposta di istituire un servizio di doposcuola per gli alunni delle elementari.
Se ci sono almeno 10 famiglie interessate è possibile far partire un progetto di dopo-scuola presso la scuola primaria di Polverara già dal prossimo anno scolastico 2013/2014.
Il servizio sarebbe a pagamento, a carico delle famiglie che se ne avvalgono.
Al termine dell'orario scolastico il personale del dopo-scuola prenderebbe in consegna i bambini e dopo il pranzo li seguirebbe nello svolgimento dei compiti scolastici, trascorrendo con loro del tempo in maniera costruttiva.
Il primo passo è capire quante sono le famiglie interessate e se è davvero un bisogno condiviso!
SE SIETE INTERESSATI inviate una mail a insiemeperpolverara@libero.it entro il 22 novembre, indicando il vostro nome e un recapito telefonico, il nome e il cognome di vostro figlio e l'anno di nascita.
Raccolti i nominativi delle famiglie eventualmente interessate si coinvolgerà l'amministrazione comunale per organizzare un incontro informativo e predisporre il servizio.
Se ci sono almeno 10 famiglie interessate è possibile far partire un progetto di dopo-scuola presso la scuola primaria di Polverara già dal prossimo anno scolastico 2013/2014.
Il servizio sarebbe a pagamento, a carico delle famiglie che se ne avvalgono.
Al termine dell'orario scolastico il personale del dopo-scuola prenderebbe in consegna i bambini e dopo il pranzo li seguirebbe nello svolgimento dei compiti scolastici, trascorrendo con loro del tempo in maniera costruttiva.
Il primo passo è capire quante sono le famiglie interessate e se è davvero un bisogno condiviso!
SE SIETE INTERESSATI inviate una mail a insiemeperpolverara@libero.it entro il 22 novembre, indicando il vostro nome e un recapito telefonico, il nome e il cognome di vostro figlio e l'anno di nascita.
Raccolti i nominativi delle famiglie eventualmente interessate si coinvolgerà l'amministrazione comunale per organizzare un incontro informativo e predisporre il servizio.
mercoledì 24 ottobre 2012
Ultimo episodio, forse, della vicenda dell'"ara crematoria"
Si è chiuso il sondaggio attivato nel blog sulla necessità o meno di costruire a Polverara un'ara crematoria. I risultati rispecchiano quanto, in quest'ultimo mese, è emerso anche nel territorio: i cittadini non ritengono che il forno possa essere utile al nostro Comune e l'81% ha votato contro quest'opera. Ringraziamo tutti quanti hanno espresso la loro idea votando nel sondaggio: ha voluto essere un esempio di una modalità democratica per raccogliere le opinioni della gente, certamente esistono anche altri modi: primo tra tutti il confronto diretto con le persone per toccare con mano, e orecchi, cosa realmente interessa ai cittadini e quanto un progetto proposto possa riscontrare l'interesse e necessità.
Questa pratica sembra tuttavia essere diventata sconosciuta da parte della nostra Amministrazione comunale che fa e disfa a proprio piacimento, spesso incurante di ciò che i polveraresi pensano. Un esempio di questa considerazione risulta evidente proprio dalla vicenda dell'ara crematoria: progetto tanto sostenuto dalla giunta e poi improvvisamente cassato. Nell'ultima lettera del Sindaco si legge infatti che la "Giunta comunale, a seguito di attenta riflessione, ha archiviato il progetto" e l'annuncio continua non spiegando le ragioni di questa decisione ma i vantaggi che si sono persi non costruendo più l'opera: "costruzione di una pista ciclabile su tutta via Petrarca nel comune di Polverara e via Orsaretto nel comune di Legnaro, allargamento della strada fino a Legnaro, costruzione di nuovi parcheggi; migliore qualità delle falde acquifere; limitazione dell'espansione cimiteriale". A parte il fatto che non è chiaro come il comune di Polverara possa aver previsto l'allargamento di una strada nel comune di Legnaro, che non è nemmeno di sua competenza, perchè Sindaco e Giunta invece di ragionare su questi aspetti chiusi nelle stanze del comune non si sono "degnati" di recarsi ad Isola dell'Abbà ad illustrare pro e contro dell'opera e a discuterne l'utilità o meno con gli stessi residenti? Perchè, invece di spiegare le motivazioni che hanno portato Sindaco e Giunta a quest'ultima decisione, soffermarsi solo sui vantaggi, come a dire alle persone: ecco cosa vi siete persi? Alla fine dell'articoletto nella Lettera del Sindaco si afferma che "l'amministrazione comunale ha comunque ritenuto di non procedere con il progetto, tenendo in considerazione ANCHE le richieste, le considerazioni e le reticenze dei residenti della frazione. Che altro si è tenuto in considerazione? Crediamo che i cittadini avrebbero meritato di saperlo visto che si sono spesi dei soldi per studi di fattibilità che poi non sono serviti a nulla.
Questa pratica sembra tuttavia essere diventata sconosciuta da parte della nostra Amministrazione comunale che fa e disfa a proprio piacimento, spesso incurante di ciò che i polveraresi pensano. Un esempio di questa considerazione risulta evidente proprio dalla vicenda dell'ara crematoria: progetto tanto sostenuto dalla giunta e poi improvvisamente cassato. Nell'ultima lettera del Sindaco si legge infatti che la "Giunta comunale, a seguito di attenta riflessione, ha archiviato il progetto" e l'annuncio continua non spiegando le ragioni di questa decisione ma i vantaggi che si sono persi non costruendo più l'opera: "costruzione di una pista ciclabile su tutta via Petrarca nel comune di Polverara e via Orsaretto nel comune di Legnaro, allargamento della strada fino a Legnaro, costruzione di nuovi parcheggi; migliore qualità delle falde acquifere; limitazione dell'espansione cimiteriale". A parte il fatto che non è chiaro come il comune di Polverara possa aver previsto l'allargamento di una strada nel comune di Legnaro, che non è nemmeno di sua competenza, perchè Sindaco e Giunta invece di ragionare su questi aspetti chiusi nelle stanze del comune non si sono "degnati" di recarsi ad Isola dell'Abbà ad illustrare pro e contro dell'opera e a discuterne l'utilità o meno con gli stessi residenti? Perchè, invece di spiegare le motivazioni che hanno portato Sindaco e Giunta a quest'ultima decisione, soffermarsi solo sui vantaggi, come a dire alle persone: ecco cosa vi siete persi? Alla fine dell'articoletto nella Lettera del Sindaco si afferma che "l'amministrazione comunale ha comunque ritenuto di non procedere con il progetto, tenendo in considerazione ANCHE le richieste, le considerazioni e le reticenze dei residenti della frazione. Che altro si è tenuto in considerazione? Crediamo che i cittadini avrebbero meritato di saperlo visto che si sono spesi dei soldi per studi di fattibilità che poi non sono serviti a nulla.
Consiglio Comunale: lunedì 29 Ottobre alle ore 21
Il Consiglio comunale è convocato in sessione ordinaria, seduta pubblica, per lunedì 29-10-2012 alle ore 21:00, in prima convocazione presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni, per trattare e deliberare in merito al seguente ordine del giorno:
1. APPROVAZIONE VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ASSUNTE NELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE DEL 14 SETTEMBRE 2012.
2. APPROVAZIONE CONVENZIONE DI SEGRETERIA TRA I COMUNI DI CAMPAGNA LUPIA, CAMPOLONGO MAGGIORE, FOSSO', POLVERARA, SANT'ANGELO DI PIOVE E STRA.
3. PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO COMUNALE (P.A.T.) ADOTTATO CON D.C.C. N. 4 DEL 27.04.2012 AI SENSI DELL'ART. 14 DELLA L.R. 11/2004 E SS.MM.II. - CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE.
4.VARIAZIONE N. 3 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012. ASSESTAMENTO GENERALE AI SENSI DELL'ART. 175, COMMA 8, DEL D. LGS. 18.8.2000 N. 267.
5. APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA COOPERAZIONE TRA GLI ENTI LOCALI PARTECIPANTI COMPRESI NELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO "BACCHIGLIONE" AI SENSI DELL'ART. 3, COMMA 2, L.R. 17/2012 E D.G.R.V. n. 1006/2012.
6. PUA CANONICA. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONTRATTO PRELIMINARE PER SERVITU' INAMOVIBILE DI ELETTRODOTTO PER CABINA ELETTRICA E LINEE ELETTRICHE AFFERENTI, DA COSTITUIRSI TRA COMUNE DI POLVERARA ED ENEL DISTRIBUZIONE SPA.
7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
1. APPROVAZIONE VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ASSUNTE NELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE DEL 14 SETTEMBRE 2012.
2. APPROVAZIONE CONVENZIONE DI SEGRETERIA TRA I COMUNI DI CAMPAGNA LUPIA, CAMPOLONGO MAGGIORE, FOSSO', POLVERARA, SANT'ANGELO DI PIOVE E STRA.
3. PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO COMUNALE (P.A.T.) ADOTTATO CON D.C.C. N. 4 DEL 27.04.2012 AI SENSI DELL'ART. 14 DELLA L.R. 11/2004 E SS.MM.II. - CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE.
4.VARIAZIONE N. 3 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012. ASSESTAMENTO GENERALE AI SENSI DELL'ART. 175, COMMA 8, DEL D. LGS. 18.8.2000 N. 267.
5. APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA COOPERAZIONE TRA GLI ENTI LOCALI PARTECIPANTI COMPRESI NELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO "BACCHIGLIONE" AI SENSI DELL'ART. 3, COMMA 2, L.R. 17/2012 E D.G.R.V. n. 1006/2012.
6. PUA CANONICA. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONTRATTO PRELIMINARE PER SERVITU' INAMOVIBILE DI ELETTRODOTTO PER CABINA ELETTRICA E LINEE ELETTRICHE AFFERENTI, DA COSTITUIRSI TRA COMUNE DI POLVERARA ED ENEL DISTRIBUZIONE SPA.
7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
sabato 20 ottobre 2012
Bovolenta: Forno crematorio, affare per il Comune
Da "Il Mattino di Padova" del 18 ottobre 2012:
BOVOLENTA. Mentre nella vicina Polverara si litiga e ci si mobilita contro l’ipotesi di un forno crematorio accanto al cimitero di Isola dell’Abbà, a Bovolenta un progetto analogo ha già fatto significativi passi avanti, al punto che nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato l’avviso per la ricerca dei privati interessati a realizzare l’opera. Il forno crematorio verrà costruito sul terreno di proprietà comunale di 3.900 metri quadrati a fianco del cimitero di Brusadure, due chilometri in linea d’aria da Polverara, tre dalla frazione di Isola dell’Abbà, e costerà 3,3 milioni di euro. Tutti a carico del privato con il sistema del project - financing. Sarà dotato di due forni e potenzialmente copre un vasto bacino d’utenza che abbraccia tutta la Bassa Padovana e parte delle province di Venezia e Rovigo. Del resto gli impianti simili più vicini si trovano a Padova e Spinea. Per il sindaco Vittorio Meneghello si tratta di un buon investimento: «Mettiamo a disposizione il terreno e in cambio di una concessione trentennale incassiamo 30 mila euro l’anno, con una progressiva rivalutazione che farà salire il canone e gli introiti. L’area è in aperta campagna e l’impianto è sicuro e rispettoso dell’ambiente. Costa parecchio perché le emissioni in atmosfera sono ridotte a zero. Ovviamente staremo bene attenti a chi si candiderà perché non vogliamo che qualcuno possa speculare su questo servizio». Intanto però si affacciano i primi dubbi. Simone Del Pizzol, consigliere di opposizione di Bovolenta Democratica, vuole vederci chiaro: «Perché non si è cercato un accordo con Polverara? Vogliamo aver chiaro il progetto e l’introito per il Comune. Non vorremmo che questo iniziale vantaggio economico comporti poi un esborso esagerato per i nostri concittadini. Auspichiamo delle agevolazioni per chi ospita la struttura». (Nicola Stievano)
BOVOLENTA. Mentre nella vicina Polverara si litiga e ci si mobilita contro l’ipotesi di un forno crematorio accanto al cimitero di Isola dell’Abbà, a Bovolenta un progetto analogo ha già fatto significativi passi avanti, al punto che nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato l’avviso per la ricerca dei privati interessati a realizzare l’opera. Il forno crematorio verrà costruito sul terreno di proprietà comunale di 3.900 metri quadrati a fianco del cimitero di Brusadure, due chilometri in linea d’aria da Polverara, tre dalla frazione di Isola dell’Abbà, e costerà 3,3 milioni di euro. Tutti a carico del privato con il sistema del project - financing. Sarà dotato di due forni e potenzialmente copre un vasto bacino d’utenza che abbraccia tutta la Bassa Padovana e parte delle province di Venezia e Rovigo. Del resto gli impianti simili più vicini si trovano a Padova e Spinea. Per il sindaco Vittorio Meneghello si tratta di un buon investimento: «Mettiamo a disposizione il terreno e in cambio di una concessione trentennale incassiamo 30 mila euro l’anno, con una progressiva rivalutazione che farà salire il canone e gli introiti. L’area è in aperta campagna e l’impianto è sicuro e rispettoso dell’ambiente. Costa parecchio perché le emissioni in atmosfera sono ridotte a zero. Ovviamente staremo bene attenti a chi si candiderà perché non vogliamo che qualcuno possa speculare su questo servizio». Intanto però si affacciano i primi dubbi. Simone Del Pizzol, consigliere di opposizione di Bovolenta Democratica, vuole vederci chiaro: «Perché non si è cercato un accordo con Polverara? Vogliamo aver chiaro il progetto e l’introito per il Comune. Non vorremmo che questo iniziale vantaggio economico comporti poi un esborso esagerato per i nostri concittadini. Auspichiamo delle agevolazioni per chi ospita la struttura». (Nicola Stievano)
mercoledì 17 ottobre 2012
Dal blog VIVO A LEGNARO: La vicenda del forno crematorio di Polverara
VIVO A LEGNARO: La vicenda del forno crematorio di Polverara: Ormai da alcuni mesi gli abitanti di Isola dell'Abbà sono in agitazione per la decisione della loro amministrazione comunale di far cost...
venerdì 21 settembre 2012
Isola dell'Abbà: no al forno crematorio
Fa discutere in questi ultimi giorni il progetto dell'Amministrazione comunale di realizzare un forno crematorio nell'area adiacente al cimitero di Isola dell'Abbà: i cittadini della frazione infatti si sono già mobilitati per chiedere delucidazioni in merito al Sindaco.
Da "Il Mattino di Padova" del 20/09/2012:
Da parte nostra abbiamo già avanzato dubbi e remore su quest'idea in sede di Consiglio Comunale, quando la maggioranza ha stabilito di destinare 5.000 euro allo studio di fattibilità di tale progetto nel nostro comune. I dubbi non sono legati ad una posizione politica di opposizione a priori ma dal semplice buon senso: il Sindaco non aveva a disposizione nè i numeri delle richieste da parte dei cittadini nè statistiche a supporto della necessità di istituire tale servizio privato a Polverara. Secondo una nostra breve ricerca invece in Italia la cremazione è un rito che viene usufruito dal 10% della popolazione e a Padova la percentuale non raggiunge nemmeno il 3% rispetto alle sepolture tradizionali. Perchè allora prevedere tale servizio in un paese piccolo come il nostro? Perchè non lasciare che venga eventualmente realizzato da altre realtà, dove le esigenze sono maggiori?
Ci è stato spiegato anche che la ditta che si aggiudicherà l'appalto delle cremazioni verserà una percentuale dei ricavi al Comune, ma, come già espresso in Consiglio Comunale, riteniamo che l'amministrazione potrebbe trovare modalità diverse per fare cassa e garantire od offrire nuovi servizi alla popolazione.
E voi invece che ne pensate?
Per poter raccogliere la vostra opinione abbiamo creato un box di sondaggio, nella prima pagina del blog in alto a destra. Rispondete numerosi!!!
Da "Il Mattino di Padova" del 20/09/2012:
Da parte nostra abbiamo già avanzato dubbi e remore su quest'idea in sede di Consiglio Comunale, quando la maggioranza ha stabilito di destinare 5.000 euro allo studio di fattibilità di tale progetto nel nostro comune. I dubbi non sono legati ad una posizione politica di opposizione a priori ma dal semplice buon senso: il Sindaco non aveva a disposizione nè i numeri delle richieste da parte dei cittadini nè statistiche a supporto della necessità di istituire tale servizio privato a Polverara. Secondo una nostra breve ricerca invece in Italia la cremazione è un rito che viene usufruito dal 10% della popolazione e a Padova la percentuale non raggiunge nemmeno il 3% rispetto alle sepolture tradizionali. Perchè allora prevedere tale servizio in un paese piccolo come il nostro? Perchè non lasciare che venga eventualmente realizzato da altre realtà, dove le esigenze sono maggiori?
Ci è stato spiegato anche che la ditta che si aggiudicherà l'appalto delle cremazioni verserà una percentuale dei ricavi al Comune, ma, come già espresso in Consiglio Comunale, riteniamo che l'amministrazione potrebbe trovare modalità diverse per fare cassa e garantire od offrire nuovi servizi alla popolazione.
E voi invece che ne pensate?
Per poter raccogliere la vostra opinione abbiamo creato un box di sondaggio, nella prima pagina del blog in alto a destra. Rispondete numerosi!!!
giovedì 24 maggio 2012
Incontro sulla sicurezza stradale
Stasera alle 20,45 presso i locali della parrocchia di Polverara si terrà un incontro sulla sicurezza stradale. La serata prevede la proiezione di video e spot, oltre al racconto di esperienze personali ed è tenuto dal gruppo di lavoro Predegai di Treviso e da personale della Polizia stradale.
Temi dell'iniziativa saranno il codice della strada, il casco, la prevenzione stradale, la dinamica dei corpi che si scontrano.
L'evento, aperto a tutti i giovani dai 13 anni in su, è organizzato dal Comune di Polverara e dalla Parrocchia, in collaborazione con il Comune di Padova e la Polizia di Stato.
Per informazioni:
Parrocchia di Polverara - tel. 049-9772001
Assessore Zagolin Andrea - cell. 335-1956024
Temi dell'iniziativa saranno il codice della strada, il casco, la prevenzione stradale, la dinamica dei corpi che si scontrano.
L'evento, aperto a tutti i giovani dai 13 anni in su, è organizzato dal Comune di Polverara e dalla Parrocchia, in collaborazione con il Comune di Padova e la Polizia di Stato.
Per informazioni:
Parrocchia di Polverara - tel. 049-9772001
Assessore Zagolin Andrea - cell. 335-1956024
mercoledì 2 maggio 2012
2011: i conti e le spese del nostro Comune
Nello scorso consiglio comunale è stato discusso il bilancio consuntivo dell’anno
2011, un documento che presenta alcuni importanti elementi di riflessione sulle
modalità di gestione del nostro Comune da parte dell’Amministrazione in carica
e che porta allo scoperto non poche problematiche irrisolte.
Il primo dato da non sottovalutare, che emerge in modo chiaro dalla relazione predisposta al bilancio dal Revisore dei Conti, è che il nostro Comune ha superato uno dei parametri di dissesto finanziario indicati nel decreto del Ministero dell’Interno in data 24/09/2009. Il Revisore sottolinea la questione e dà dei suggerimenti in merito che riporto di seguito:
“Alla luce delle osservazioni formulate dalla Sezione della Corte dei Conti in merito all’ammontare dello stock del debito e della verifica del superamento di uno dei parametri di dissesto l’Organo di Revisione suggerisce un’attenta e puntuale verifica della gestione dell’indebitamento dell’Ente, anche alla luce dei possibili riflessi negativi sugli equilibri di bilancio, per i quali evidenzia la necessità di effettuare ulteriori accertamenti nel corso dell’esercizio”.
Alla richiesta di delucidazioni su questa rilevazione, ci è stato spiegato che il nostro Comune ha contratto il numero massimo di mutui possibili arrivando così ad un indebitamento pari a più di 3 milioni di euro (precisamente €3.374.783,24) , cifra-limite non superabile. E’ chiaro che, alla luce di ciò, l’avanzo di amministrazione di quasi 146 mila euro, evidenziato con soddisfazione dal sindaco Rampin, è ben poca cosa.
Da un esame poi delle fatture relative ai costi per il riscaldamento degli edifici pubblici, argomento sul quale già lo scorso anno c’eravamo soffermati evidenziando un cospicuo aumento rispetto all’anno prima, ci siamo accorti di una discrepanza tra le somme stanziate a bilancio nei vari capitoli e le reali spese emerse dalle fatture, in particolare per la scuola elementare. Ci è stato spiegato che i costi del riscaldamento delle scuole elementari sono stati imputati su altri “centri di costo” e quindi, in realtà, dalla somma dei vari capitoli i conti dovrebbero tornare, ma a quale scopo ci chiediamo? Perché a bilancio emerge che per il riscaldamento della scuola elementare nel 2011 abbiamo speso poco più di 18.000 € quando invece ne sono stati spesi oltre 33.000?
Nel prossimo post daremo risposta a questa domanda strettamente collegata alla questione del teleriscaldamento.
Il primo dato da non sottovalutare, che emerge in modo chiaro dalla relazione predisposta al bilancio dal Revisore dei Conti, è che il nostro Comune ha superato uno dei parametri di dissesto finanziario indicati nel decreto del Ministero dell’Interno in data 24/09/2009. Il Revisore sottolinea la questione e dà dei suggerimenti in merito che riporto di seguito:
“Alla luce delle osservazioni formulate dalla Sezione della Corte dei Conti in merito all’ammontare dello stock del debito e della verifica del superamento di uno dei parametri di dissesto l’Organo di Revisione suggerisce un’attenta e puntuale verifica della gestione dell’indebitamento dell’Ente, anche alla luce dei possibili riflessi negativi sugli equilibri di bilancio, per i quali evidenzia la necessità di effettuare ulteriori accertamenti nel corso dell’esercizio”.
Alla richiesta di delucidazioni su questa rilevazione, ci è stato spiegato che il nostro Comune ha contratto il numero massimo di mutui possibili arrivando così ad un indebitamento pari a più di 3 milioni di euro (precisamente €3.374.783,24) , cifra-limite non superabile. E’ chiaro che, alla luce di ciò, l’avanzo di amministrazione di quasi 146 mila euro, evidenziato con soddisfazione dal sindaco Rampin, è ben poca cosa.
Da un esame poi delle fatture relative ai costi per il riscaldamento degli edifici pubblici, argomento sul quale già lo scorso anno c’eravamo soffermati evidenziando un cospicuo aumento rispetto all’anno prima, ci siamo accorti di una discrepanza tra le somme stanziate a bilancio nei vari capitoli e le reali spese emerse dalle fatture, in particolare per la scuola elementare. Ci è stato spiegato che i costi del riscaldamento delle scuole elementari sono stati imputati su altri “centri di costo” e quindi, in realtà, dalla somma dei vari capitoli i conti dovrebbero tornare, ma a quale scopo ci chiediamo? Perché a bilancio emerge che per il riscaldamento della scuola elementare nel 2011 abbiamo speso poco più di 18.000 € quando invece ne sono stati spesi oltre 33.000?
Nel prossimo post daremo risposta a questa domanda strettamente collegata alla questione del teleriscaldamento.
martedì 1 maggio 2012
Le dimissioni di Bertipaglia: dibattito in consiglio comunale
Da "Il Mattino di Padova" del 25 aprile 2012:
In seguito alla decisione di candidarsi a sindaco di Saonara, Olindo Bertipaglia ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore e consigliere comunale a Polverara. L’ex vicesindaco ha voluto scrivere una lettera ai concittadini ringraziando quanti gli hanno dimostrato fiducia in tredici anni di mandato. Dieci in qualità di primo cittadino e tre come vice, al fianco dell’attuale sindaco Sabrina Rampin. E’ stata formalizzata la nomina a vicesindaco dell’assessore Andrea Zagolin. Le deleghe verranno ripartite in giunta: i Lavori pubblici passano al sindaco Rampin, l’Urbanistica a Zagolin, Viabilità e Personale rispettivamente agli assessori Simone Coccato e Andrea Giraldin. La comunicazione ufficiale al prossimo consiglio comunale in programma venerdì alle 20.30 in Casa delle associazioni. (m.m.)
Così come riporta l'articolo, il primo punto all'ordine del giorno dello scorso consiglio comunale riguardava proprio le dimissioni di Bertipaglia, datate 31 marzo 2012, e la sua surroga con un nuovo consigliere di maggioranza, Michele Masiero.
Bertipaglia non è nemmeno più responsabile del servizio dell'Ufficio Tecnico per i Lavori Pubblici, sostituito in questo incarico dal sindaco Rampin.
In realtà però i cittadini di Polverara hanno seguitato quotidianamente a vederlo in comune, nel suo solito ufficio, quello del sindaco, dove, anche dopo il 31 marzo, ha continuato le sue attività precedenti, nonchè a rapportarsi con i dipendenti comunali e il pubblico. Cosa del tutto normale per il sindaco Rampin che, anzi, proprio in sede di consiglio comunale, alla nostra richiesta di giustificare questa circostanza, ha confermato che la giunta stessa ha chiesto a Bertipaglia di continuare, fino al 7 maggio, a seguire i lavori che aveva in carico prima delle dimissioni, vista la sua esperienza e conoscenza del settore. Nessun nuovo incarico quindi è stato fatto.
Pur riconoscendo le competenze dell'ex vicesindaco, abbiamo fatto presente come non sia corretto (e oltretutto legale) che una persona che ad oggi non riveste più alcuna carica nella nostra amministrazione e nel nostro Comune continui a lavorarci e ad avere a che fare con i cittadini, la strumentazione e gli uffici comunali. La decisione di Bertipaglia di intraprendere la "scalata" al municipio saonarese, tra l'altro, non è cosa degli ultimi giorni, perciò c'è stato tutto il tempo per un eventuale passaggio di consegne al nuovo responsabile.
Il sindaco ha affermato addirittura che l'ufficio tecnico comunale non sarebbe in grado di funzionare senza la consulenza di Bertipaglia, al che ci siamo chiesti cosa sarebbe accaduto se alle elezioni del 2009 avesse vinto un'altra lista....forse il comune sarebbe andato a rotoli??!!!
La diatriba è stata "risolta" dal neo-vicesindaco Zagolin che, in conclusione, ha affermato che, in caso di necessità, si accorderanno con Bertipaglia per incontrarsi al bar e in tale sede discutere delle problematiche e del futuro del nostro paese!
In seguito alla decisione di candidarsi a sindaco di Saonara, Olindo Bertipaglia ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore e consigliere comunale a Polverara. L’ex vicesindaco ha voluto scrivere una lettera ai concittadini ringraziando quanti gli hanno dimostrato fiducia in tredici anni di mandato. Dieci in qualità di primo cittadino e tre come vice, al fianco dell’attuale sindaco Sabrina Rampin. E’ stata formalizzata la nomina a vicesindaco dell’assessore Andrea Zagolin. Le deleghe verranno ripartite in giunta: i Lavori pubblici passano al sindaco Rampin, l’Urbanistica a Zagolin, Viabilità e Personale rispettivamente agli assessori Simone Coccato e Andrea Giraldin. La comunicazione ufficiale al prossimo consiglio comunale in programma venerdì alle 20.30 in Casa delle associazioni. (m.m.)
Così come riporta l'articolo, il primo punto all'ordine del giorno dello scorso consiglio comunale riguardava proprio le dimissioni di Bertipaglia, datate 31 marzo 2012, e la sua surroga con un nuovo consigliere di maggioranza, Michele Masiero.
Bertipaglia non è nemmeno più responsabile del servizio dell'Ufficio Tecnico per i Lavori Pubblici, sostituito in questo incarico dal sindaco Rampin.
In realtà però i cittadini di Polverara hanno seguitato quotidianamente a vederlo in comune, nel suo solito ufficio, quello del sindaco, dove, anche dopo il 31 marzo, ha continuato le sue attività precedenti, nonchè a rapportarsi con i dipendenti comunali e il pubblico. Cosa del tutto normale per il sindaco Rampin che, anzi, proprio in sede di consiglio comunale, alla nostra richiesta di giustificare questa circostanza, ha confermato che la giunta stessa ha chiesto a Bertipaglia di continuare, fino al 7 maggio, a seguire i lavori che aveva in carico prima delle dimissioni, vista la sua esperienza e conoscenza del settore. Nessun nuovo incarico quindi è stato fatto.
Pur riconoscendo le competenze dell'ex vicesindaco, abbiamo fatto presente come non sia corretto (e oltretutto legale) che una persona che ad oggi non riveste più alcuna carica nella nostra amministrazione e nel nostro Comune continui a lavorarci e ad avere a che fare con i cittadini, la strumentazione e gli uffici comunali. La decisione di Bertipaglia di intraprendere la "scalata" al municipio saonarese, tra l'altro, non è cosa degli ultimi giorni, perciò c'è stato tutto il tempo per un eventuale passaggio di consegne al nuovo responsabile.
Il sindaco ha affermato addirittura che l'ufficio tecnico comunale non sarebbe in grado di funzionare senza la consulenza di Bertipaglia, al che ci siamo chiesti cosa sarebbe accaduto se alle elezioni del 2009 avesse vinto un'altra lista....forse il comune sarebbe andato a rotoli??!!!
La diatriba è stata "risolta" dal neo-vicesindaco Zagolin che, in conclusione, ha affermato che, in caso di necessità, si accorderanno con Bertipaglia per incontrarsi al bar e in tale sede discutere delle problematiche e del futuro del nostro paese!
lunedì 23 aprile 2012
Prossimo Consiglio Comunale: venerdì 27 Aprile
Il Consiglio comunale è convocato per Venerdì 27-4-2012 alle ore 20:30, in prima convocazione, presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni. Questo è l'ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
- DIMISSIONI DALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE DEL SIG. BERTIPAGLIA OLINDO. SURROGA CON IL SIG. MASIERO MICHELE E SUA CONSEGUENTE CONVALIDA.
- APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE NELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE DEL 23.12.2011.
- ADOZIONE VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. VIGENTE AI SENSI DELL'ART. 50, COMMA 4 - LETT. I), DELLA EX L.R. 61/1985 PER TRASPOSIZIONI CARTOGRAFICHE E CORREZIONE DI ERRORI (COMUNIAN, BRAGATO, EDIL G&G).
- ADOZIONE PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO (P.A.T.) COMUNALE, ART. 14 DELLA L.R. 11/2004.
- COMUNICAZIONE DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 85 DEL 29.12.2011 RELATIVA AD UN PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA DEL BILANCIO 2011 - ART. 166 DEL D. LGS. 18.8.2000, N. 267.
- ESAME ED APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 - ART. 227 DEL TESTO UNICO SULL'ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI APPROVATO CON D. LGS. 18.8.2000, N. 267.
- APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER I SERVIZI ALLA PERSONA
- APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE.
- RECESSO DAL CONSORZIO ENERGIA VENETO (C.E.V.)
- ADESIONE AL PATTO DEI SINDACI (COVENANT OF MAYORS).
- COMUNICAZIOIN DEL SINDACO ED EVENTUALI INTERROGAZIONI
mercoledì 29 febbraio 2012
"Fiorisce Saonara" con Olindo Bertipaglia.... e Polverara che fa?
Riporto questo articolo tratto da "Il Mattino di Padova" del 23 febbraio 2012:
Punta in primo luogo alla promozione del territorio, e al rilancio del florovivaismo come principale motore dell’economia saonarese il programma della formazione politica “Fiorisce Saonara”, che si prepara alla discesa nella tenzone elettorale amministrativa.
Il volto principale di “Fiorisce Saonara” è quello di Olindo Bertipaglia: classe 1951, di professione geometra, nato a Polverara ma residente a Villatora dai primi anni ’90, Bertipaglia oggi ricopre la carica di consigliere provinciale del Pdl e vicesindaco di Polverara, dove è stato sindaco per dieci anni, dal 1999 al 2009.
«A Polverara abbiamo vissuto una grande esperienza con la promozione della nostra gallina, che ha fatto recuperare agli abitanti l’orgoglio e l’amore per il proprio paese - ricorda Olindo Bertipaglia -. Sono convinto che ora anche Saonara può trarre beneficio dalla valorizzazione del suo territorio; non si può puntare tutto sull’edilizia. Ad esempio, lungo la strada dei Vivai ho in mente un “chilometro delle rose” per la promozione dei nostri vivaisti, e sull’argine dell’Idrovia un “polo del benessere”, un parco che possa fungere anche da spazio di aggregazione per giovani e famiglie».
Gli incontri con i cittadini che rientrano nel calendario di tutte le liste si trasformeranno per “Fiorisce Saonara” in una serie di convegni: primo argomento saranno le energie rinnovabili e il teleriscaldamento. (Patrizia Rossetti)
Punta in primo luogo alla promozione del territorio, e al rilancio del florovivaismo come principale motore dell’economia saonarese il programma della formazione politica “Fiorisce Saonara”, che si prepara alla discesa nella tenzone elettorale amministrativa.
Il volto principale di “Fiorisce Saonara” è quello di Olindo Bertipaglia: classe 1951, di professione geometra, nato a Polverara ma residente a Villatora dai primi anni ’90, Bertipaglia oggi ricopre la carica di consigliere provinciale del Pdl e vicesindaco di Polverara, dove è stato sindaco per dieci anni, dal 1999 al 2009.
«A Polverara abbiamo vissuto una grande esperienza con la promozione della nostra gallina, che ha fatto recuperare agli abitanti l’orgoglio e l’amore per il proprio paese - ricorda Olindo Bertipaglia -. Sono convinto che ora anche Saonara può trarre beneficio dalla valorizzazione del suo territorio; non si può puntare tutto sull’edilizia. Ad esempio, lungo la strada dei Vivai ho in mente un “chilometro delle rose” per la promozione dei nostri vivaisti, e sull’argine dell’Idrovia un “polo del benessere”, un parco che possa fungere anche da spazio di aggregazione per giovani e famiglie».
Gli incontri con i cittadini che rientrano nel calendario di tutte le liste si trasformeranno per “Fiorisce Saonara” in una serie di convegni: primo argomento saranno le energie rinnovabili e il teleriscaldamento. (Patrizia Rossetti)
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