da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 15 Ottobre 2011:
(Gl.C.) «L'obiettivo è quello di recuperare documenti di pregio al fine di ricostruire una parte di storia e cultura del nostro Comune, di cui per alcuni periodi conosciamo poco». Così il sindaco di Polverara, Sabrina Rampin, presenta l'iniziativa recentemente approvata di sistemazione straordinaria degli archivi comunali, della catalogazione di pratiche, revisione e sistemazione di materiali locali dell'ente.
«Una finalità è anche quella di rendere alcuni di questi documenti accessibili alla consultazione da parte delle scuole del territorio - continua il primo cittadino - perché nell'era dell'informatizzazione il cartaceo si sta riducendo e i volumi del passato oggi diventano davvero una testimonianza importante che racconta le caratteristiche della società, le scelte politiche di chi ha amministrato e le spese che si sostenevano un tempo nei Comuni».
«Sono sicura che dall'archivio usciranno anche tante altre informazioni - conclude la Rampin - che magari in questo momento storico non sono più considerate e annotate, perché i cambiamenti impongono altre scelte».
C'è una voce in più per informarvi sulle ultime news che riguardano il nostro comune!!!
lunedì 17 ottobre 2011
Nuovo centro di aggregazione. Entro il mese partono i lavori
da "Il Mattino di Padova" dell'11 ottobre 2011:
Partiranno entro il mese i lavori per la realizzazione del nuovo centro di socializzazione e aggregazione per giovani e anziani. Una struttura polifunzionale, a 250 metri dal municipio e dalla chiesa, collegata sia alle scuole che agli impianti sportivi. Il nuovo edificio rispetta le prescrizioni riguardanti l'edilizia sostenibile, in particolare sarà allacciato al nuovo impianto di teleriscaldamento a biomassa legnosa che serve gli edifici pubblici e le nuove abitazioni del territorio. «Una struttura attesa - spiega il sindaco Sabrina Rampin - che potrà soddisfare le esigenze sia delle associazioni sia di quei cittadini che desiderano riunirsi mettendo a disposizione servizi e opportunità al momento assenti nel territorio». Il centro ospiterà numerose attività: spettacoli teatrali e cinematografici, attività artigianali, laboratori, corsi di ballo, ginnastica e altre attività sportive. Sarà anche la «Casa della musica», centro artistico, culturale dove si potranno realizzare rassegne concertistiche e corsi di perfezionamento musicale. Il costo dell'opera (530 metri quadrati per 9 metri d'altezza) è di 600 mila euro finanziati per 225 mila dalla Fondazione Cariparo, per 108 mila da fondi da reinvestire nel patrimonio immobiliare e per il rimanente da fondi di bilancio. (Martina Maniero)
Partiranno entro il mese i lavori per la realizzazione del nuovo centro di socializzazione e aggregazione per giovani e anziani. Una struttura polifunzionale, a 250 metri dal municipio e dalla chiesa, collegata sia alle scuole che agli impianti sportivi. Il nuovo edificio rispetta le prescrizioni riguardanti l'edilizia sostenibile, in particolare sarà allacciato al nuovo impianto di teleriscaldamento a biomassa legnosa che serve gli edifici pubblici e le nuove abitazioni del territorio. «Una struttura attesa - spiega il sindaco Sabrina Rampin - che potrà soddisfare le esigenze sia delle associazioni sia di quei cittadini che desiderano riunirsi mettendo a disposizione servizi e opportunità al momento assenti nel territorio». Il centro ospiterà numerose attività: spettacoli teatrali e cinematografici, attività artigianali, laboratori, corsi di ballo, ginnastica e altre attività sportive. Sarà anche la «Casa della musica», centro artistico, culturale dove si potranno realizzare rassegne concertistiche e corsi di perfezionamento musicale. Il costo dell'opera (530 metri quadrati per 9 metri d'altezza) è di 600 mila euro finanziati per 225 mila dalla Fondazione Cariparo, per 108 mila da fondi da reinvestire nel patrimonio immobiliare e per il rimanente da fondi di bilancio. (Martina Maniero)
domenica 2 ottobre 2011
Prende forma il primo tratto della "Bovolentana"
Il primo tratto della «Bovolentana» è stato integrato nel progetto del Grande raccordo anulare di Padova(Grap) e sarà finanziato con i soldi messi a disposizione dal Cipe. La Regione Veneto, lo scorso 5 agosto 2011, ha infatti pubblicato alcune nuove soluzioni progettuali relative al Grap integrando lo Studio di Impatto Ambientale con la "Variante Collegamento Casello Padova Zona Industriale-Bovolentana", inserita su richiesta della Provincia di Padova.
Questa nuova arteria si snoderà dallo svincolo tra la S.S. 516 e la strada dell'Olmo sino a sud, ai confini del nostro Comune, in via Orsaretto/via Petrarca, la strada di campagna che dall’argine del Bacchiglione in zona Isola dell’Abbà conduce a Legnaro.
Con un'interrogazione abbiamo portato la questione all'attenzione del consiglio comunale e il commento di Sindaco e Vicesindaco al progetto è stato positivo; noi invece abbiamo espresso grande preoccupazione per le ricadute negative che la nuova strada comporterà per la frazione, Isola dell'Abbà.
Il progetto infatti manca di uno studio complessivo del suo impatto sulla viabilità locale. L’opera proposta si innesta sulle vie Orsaretto/Petrarca che sono inadeguate a ricevere qualsiasi carico di traffico aggiuntivo. Inevitabilmente tali "stradine" si ritroveranno ad ospitare tutto il traffico diretto da sud verso la Zona Industriale di Padova (ZIP), per abbattere i tempi di percorrenza attualmente elevati a causa della presenza del semaforo sulla S.S. 516 e dei ponti di Roncajette e Ponte San Nicolò.
Per non parlare poi del fatto che il progetto coinvolge un’area territoriale “fragile” dal punto di vista idraulico e idrogeologico: l'innesto della Bovolentana, che prevede una rotatoria terminale in via Orsaretto/via Petrarca e la realizzazione di un ponte obliquo di luce pari a 25m sullo scolo Orsaro, ricade su una zona adiacente al Canale Roncajette, che con le sue piene ha storicamente e recentemente reso fragile il territorio comunale.
Come gruppo consiliare, abbiamo raccolto queste nostre preoccupazioni in un'osservazione che abbiamo inviato alla Regione Veneto, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Martedì prossimo, 4 ottobre, scade infatti il tempo utile per presentare a questi enti eventuali istanze, proposte e osservazioni. Chissà se i nostri Amministratori hanno fatto altrettanto?!
Questa nuova arteria si snoderà dallo svincolo tra la S.S. 516 e la strada dell'Olmo sino a sud, ai confini del nostro Comune, in via Orsaretto/via Petrarca, la strada di campagna che dall’argine del Bacchiglione in zona Isola dell’Abbà conduce a Legnaro.
Con un'interrogazione abbiamo portato la questione all'attenzione del consiglio comunale e il commento di Sindaco e Vicesindaco al progetto è stato positivo; noi invece abbiamo espresso grande preoccupazione per le ricadute negative che la nuova strada comporterà per la frazione, Isola dell'Abbà.
Il progetto infatti manca di uno studio complessivo del suo impatto sulla viabilità locale. L’opera proposta si innesta sulle vie Orsaretto/Petrarca che sono inadeguate a ricevere qualsiasi carico di traffico aggiuntivo. Inevitabilmente tali "stradine" si ritroveranno ad ospitare tutto il traffico diretto da sud verso la Zona Industriale di Padova (ZIP), per abbattere i tempi di percorrenza attualmente elevati a causa della presenza del semaforo sulla S.S. 516 e dei ponti di Roncajette e Ponte San Nicolò.
Per non parlare poi del fatto che il progetto coinvolge un’area territoriale “fragile” dal punto di vista idraulico e idrogeologico: l'innesto della Bovolentana, che prevede una rotatoria terminale in via Orsaretto/via Petrarca e la realizzazione di un ponte obliquo di luce pari a 25m sullo scolo Orsaro, ricade su una zona adiacente al Canale Roncajette, che con le sue piene ha storicamente e recentemente reso fragile il territorio comunale.
Come gruppo consiliare, abbiamo raccolto queste nostre preoccupazioni in un'osservazione che abbiamo inviato alla Regione Veneto, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Martedì prossimo, 4 ottobre, scade infatti il tempo utile per presentare a questi enti eventuali istanze, proposte e osservazioni. Chissà se i nostri Amministratori hanno fatto altrettanto?!
Salme trasferite a "porte aperte"
da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 29 Settembre 2011:
(Gl.C.) Visita al caro estinto con annesso "spettacolo macabro". La denuncia viene dal consigliere di opposizione di "Insieme per Polverara" Marta Melina, che martedì sera, in sede di consiglio comunale, in chiusura di seduta, ha chiesto spiegazioni sull'accaduto agli amministratori locali.
Il fatto è avvenuto due settimane fa. Il luogo è il cimitero del capoluogo, dove si stavano svolgendo alcuni lavori da parte della ditta incaricata dal Comune per il trasferimento di alcune salme da una parte vecchia del cimitero ai nuovi loculi di recente costruzione.
«Diversi residenti mi hanno riferito della questione - ha raccontato la consigliera - e io stessa mi sono recata in cimitero. Ero con mio figlio e lo spettacolo che ci siamo trovati di fronte non era per nulla edificante. Trovo che la modalità con cui si è svolta l'operazione, così, a cancelli aperti, quando sarebbe bastato chiuderli per il tempo necessario, sia stata irrispettosa della sensibilità delle persone».
Nessuno cadavere o resti umani in bella vista, ma loculi aperti, casse mortuarie e arnesi vari in giro per il camposanto, questo lo scenario che si è presentato agli occhi dei polveraresi nei giorni scorsi.
«Non ero informata sulle modalità con cui si sarebbero svolte le operazioni - ha risposto il sindaco Sabrina Rampin - ma sarà mia cura avvisare l'ufficio tecnico affinché una situazione simile non si verifichi più».
(Gl.C.) Visita al caro estinto con annesso "spettacolo macabro". La denuncia viene dal consigliere di opposizione di "Insieme per Polverara" Marta Melina, che martedì sera, in sede di consiglio comunale, in chiusura di seduta, ha chiesto spiegazioni sull'accaduto agli amministratori locali.
Il fatto è avvenuto due settimane fa. Il luogo è il cimitero del capoluogo, dove si stavano svolgendo alcuni lavori da parte della ditta incaricata dal Comune per il trasferimento di alcune salme da una parte vecchia del cimitero ai nuovi loculi di recente costruzione.
«Diversi residenti mi hanno riferito della questione - ha raccontato la consigliera - e io stessa mi sono recata in cimitero. Ero con mio figlio e lo spettacolo che ci siamo trovati di fronte non era per nulla edificante. Trovo che la modalità con cui si è svolta l'operazione, così, a cancelli aperti, quando sarebbe bastato chiuderli per il tempo necessario, sia stata irrispettosa della sensibilità delle persone».
Nessuno cadavere o resti umani in bella vista, ma loculi aperti, casse mortuarie e arnesi vari in giro per il camposanto, questo lo scenario che si è presentato agli occhi dei polveraresi nei giorni scorsi.
«Non ero informata sulle modalità con cui si sarebbero svolte le operazioni - ha risposto il sindaco Sabrina Rampin - ma sarà mia cura avvisare l'ufficio tecnico affinché una situazione simile non si verifichi più».
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