martedì 20 dicembre 2011

Prossimo consiglio comunale: venerdì 23 dicembre 2011

Venerdì 23 dicembre 2011, alle ore 20.30, è convocato in sessione ordinaria, seduta Pubblica, il Consiglio Comunale presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni, per trattare e deliberare in merito al seguente ordine del giorno:

1.APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE NELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE DEL 27.10.2011.

2.RATIFICA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 80 DEL 29.11.2011.

3.APPROVAZIONE CONVENZIONE QUADRO PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DI FUNZIONI COMUNALI.

4.COMUNICAZIONI E EVENTUALI INTERROGAZIONI.

lunedì 14 novembre 2011

Una castagnata al sapore di elezioni

Questo blog è nato per poter comunicare e diffondere le notizie che riguardano Polverara. Riporto invece oggi un articolo, tratto da "Il Mattino di Padova" del 12 novembre 2011, che interessa principalmente il comune di Saonara ma "tocca" marginalmente anche il nostro: protagonista infatti è uno dei nostri amministratori.

SAONARA. Potrebbe sembrare una festa come molte altre, un sabato pomeriggio a base di castagne e vin brulé nei giorni della ricorrenza di San Martino, patrono di Saonara. Ma l’incontro organizzato dall’associazione SaonarAttiva alle 17,30 di oggi, nei locali della bocciofila di viale dello Sport a Villatora, avrà due ospiti speciali: il presidente della Provincia Barbara Degani e Olindo Bertipaglia, già sindaco di Polverara. Quest’ultimo, sin dal giorno della caduta di Andrea Buso, lo scorso 23 settembre, è indicato da più parti come uno dei candidati sindaci alle prossime amministrative. La festa di oggi quindi assume un inconsueto sapore di «precampagna elettorale», specie se le possibili elezioni politiche anticipate spostassero per Saonara la data del voto da maggio a febbraio. «Per me sarebbe un grande onore venir scelto come candidato – dichiara Bertipaglia – ma l’incontro di domani rappresenta solo l’inizio del lavoro per mettere insieme una squadra di persone affiatate, competenti ed entusiaste. Poi faremo le primarie, la scelta deve spettare alla gente». (Patrizia Rossetti)

mercoledì 2 novembre 2011

Arteria "extra Grap", le minoranze bocciano il progetto

da "Il Gazzettino di Padova" di martedì 1 Novembre 2011:

A seguito di un recente incontro in Provincia per discutere del progetto, la maggioranza del consiglio comunale di Polverara ha approvato un ordine del giorno relativo all'opera del Grap, il grande raccordo anulare di Padova di circa 42 chilometri, a pedaggio, inserito nell'accordo quadro del 2003 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione e compreso anche tra le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, soggette dunque alle procedure della «Legge obiettivo». Nello specifico, l'amministrazione comunale, tramite la Provincia, chiede che l'ulteriore nuovo tratto di strada extraurbana non a pedaggio inserito nel progetto del Grap di raccordo tra le strade regionali 47 e 308 non si fermi nella frazione di Isola dell'Abbà, dove il traffico si verrebbe a trovare in una situazione di pericolo, ma che continui fino a Conselve e comunque almeno fino a Bovolenta.
Le minoranze hanno votato contro l'ordine del giorno, non tanto per un'opposizione al prolungamento della strada, ma per la realizzazione dell'arteria «extra Grap» in sè, che a tutti gli effetti rappresenta un primo tratto della strada «Bovolentana», opera, quest'ultima, da sempre osteggiata dalle opposizioni. «Il tratto di strada proposto si innesta sulle vie Orsaretto e Petrarca che sono inadeguate a ricevere qualsiasi carico di traffico aggiuntivo - spiega la consigliera di Insieme per Polverara Marta Melina, il cui gruppo si è fatto promotore di una raccolta di firme, oltre 80 quelle raccolte, per evitare la realizzazione della strada - e che inevitabilmente si ritroveranno ad ospitare tutto il traffico diretto da sud verso la Zona industriale di Padova, per non parlare poi del fatto che il progetto ricade su una zona adiacente al canale Roncajette, un'area territoriale «fragile» dal punto di vista idraulico e idrogeologico». «È poi comunque improbabile che quel primo tratto di strada venga fatto proseguire oltre Polverara - dichiara Enrico Sturaro, dell'altro gruppo di opposizione «Polverara Cambia» - Visto che non è a pedaggio e i Comuni non hanno soldi per realizzarlo». (Gl. C.)

lunedì 17 ottobre 2011

Sistemazione archivio comunale

da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 15 Ottobre 2011:


(Gl.C.) «L'obiettivo è quello di recuperare documenti di pregio al fine di ricostruire una parte di storia e cultura del nostro Comune, di cui per alcuni periodi conosciamo poco». Così il sindaco di Polverara, Sabrina Rampin, presenta l'iniziativa recentemente approvata di sistemazione straordinaria degli archivi comunali, della catalogazione di pratiche, revisione e sistemazione di materiali locali dell'ente.
«Una finalità è anche quella di rendere alcuni di questi documenti accessibili alla consultazione da parte delle scuole del territorio - continua il primo cittadino - perché nell'era dell'informatizzazione il cartaceo si sta riducendo e i volumi del passato oggi diventano davvero una testimonianza importante che racconta le caratteristiche della società, le scelte politiche di chi ha amministrato e le spese che si sostenevano un tempo nei Comuni».
«Sono sicura che dall'archivio usciranno anche tante altre informazioni - conclude la Rampin - che magari in questo momento storico non sono più considerate e annotate, perché i cambiamenti impongono altre scelte».

Nuovo centro di aggregazione. Entro il mese partono i lavori

da "Il Mattino di Padova" dell'11 ottobre 2011:
Partiranno entro il mese i lavori per la realizzazione del nuovo centro di socializzazione e aggregazione per giovani e anziani. Una struttura polifunzionale, a 250 metri dal municipio e dalla chiesa, collegata sia alle scuole che agli impianti sportivi. Il nuovo edificio rispetta le prescrizioni riguardanti l'edilizia sostenibile, in particolare sarà allacciato al nuovo impianto di teleriscaldamento a biomassa legnosa che serve gli edifici pubblici e le nuove abitazioni del territorio. «Una struttura attesa - spiega il sindaco Sabrina Rampin - che potrà soddisfare le esigenze sia delle associazioni sia di quei cittadini che desiderano riunirsi mettendo a disposizione servizi e opportunità al momento assenti nel territorio». Il centro ospiterà numerose attività: spettacoli teatrali e cinematografici, attività artigianali, laboratori, corsi di ballo, ginnastica e altre attività sportive. Sarà anche la «Casa della musica», centro artistico, culturale dove si potranno realizzare rassegne concertistiche e corsi di perfezionamento musicale. Il costo dell'opera (530 metri quadrati per 9 metri d'altezza) è di 600 mila euro finanziati per 225 mila dalla Fondazione Cariparo, per 108 mila da fondi da reinvestire nel patrimonio immobiliare e per il rimanente da fondi di bilancio. (Martina Maniero)

domenica 2 ottobre 2011

Prende forma il primo tratto della "Bovolentana"

Il primo tratto della «Bovolentana» è stato integrato nel progetto del Grande raccordo anulare di Padova(Grap) e sarà finanziato con i soldi messi a disposizione dal Cipe. La Regione Veneto, lo scorso 5 agosto 2011, ha infatti pubblicato alcune nuove soluzioni progettuali relative al Grap integrando lo Studio di Impatto Ambientale con la "Variante Collegamento Casello Padova Zona Industriale-Bovolentana", inserita su richiesta della Provincia di Padova.
Questa nuova arteria si snoderà dallo svincolo tra la S.S. 516 e la strada dell'Olmo sino a sud, ai confini del nostro Comune, in via Orsaretto/via Petrarca, la strada di campagna che dall’argine del Bacchiglione in zona Isola dell’Abbà conduce a Legnaro.
Con un'interrogazione abbiamo portato la questione all'attenzione del consiglio comunale e il commento di Sindaco e Vicesindaco al progetto è stato positivo; noi invece abbiamo espresso grande preoccupazione per le ricadute negative che la nuova strada comporterà per la frazione, Isola dell'Abbà.
Il progetto infatti manca di uno studio complessivo del suo impatto sulla viabilità locale. L’opera proposta si innesta sulle vie Orsaretto/Petrarca che sono inadeguate a ricevere qualsiasi carico di traffico aggiuntivo. Inevitabilmente tali "stradine" si ritroveranno ad ospitare tutto il traffico diretto da sud verso la Zona Industriale di Padova (ZIP), per abbattere i tempi di percorrenza attualmente elevati a causa della presenza del semaforo sulla S.S. 516 e dei ponti di Roncajette e Ponte San Nicolò.
Per non parlare poi del fatto che il progetto coinvolge un’area territoriale “fragile” dal punto di vista idraulico e idrogeologico: l'innesto della Bovolentana, che prevede una rotatoria terminale in via Orsaretto/via Petrarca e la realizzazione di un ponte obliquo di luce pari a 25m sullo scolo Orsaro, ricade su una zona adiacente al Canale Roncajette, che con le sue piene ha storicamente e recentemente reso fragile il territorio comunale.

Come gruppo consiliare, abbiamo raccolto queste nostre preoccupazioni in un'osservazione che abbiamo inviato alla Regione Veneto, al Ministero dell'Ambiente e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Martedì prossimo, 4 ottobre, scade infatti il tempo utile per presentare a questi enti eventuali istanze, proposte e osservazioni. Chissà se i nostri Amministratori hanno fatto altrettanto?!

Salme trasferite a "porte aperte"

da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 29 Settembre 2011:

(Gl.C.) Visita al caro estinto con annesso "spettacolo macabro". La denuncia viene dal consigliere di opposizione di "Insieme per Polverara" Marta Melina, che martedì sera, in sede di consiglio comunale, in chiusura di seduta, ha chiesto spiegazioni sull'accaduto agli amministratori locali.
Il fatto è avvenuto due settimane fa. Il luogo è il cimitero del capoluogo, dove si stavano svolgendo alcuni lavori da parte della ditta incaricata dal Comune per il trasferimento di alcune salme da una parte vecchia del cimitero ai nuovi loculi di recente costruzione.
«Diversi residenti mi hanno riferito della questione - ha raccontato la consigliera - e io stessa mi sono recata in cimitero. Ero con mio figlio e lo spettacolo che ci siamo trovati di fronte non era per nulla edificante. Trovo che la modalità con cui si è svolta l'operazione, così, a cancelli aperti, quando sarebbe bastato chiuderli per il tempo necessario, sia stata irrispettosa della sensibilità delle persone».
Nessuno cadavere o resti umani in bella vista, ma loculi aperti, casse mortuarie e arnesi vari in giro per il camposanto, questo lo scenario che si è presentato agli occhi dei polveraresi nei giorni scorsi.
«Non ero informata sulle modalità con cui si sarebbero svolte le operazioni - ha risposto il sindaco Sabrina Rampin - ma sarà mia cura avvisare l'ufficio tecnico affinché una situazione simile non si verifichi più».

mercoledì 27 luglio 2011

Prossimo consiglio comunale: martedì 2 agosto 2011

Il prossimo Consiglio comunale è convocato in sessione Ordinaria, seduta Pubblica, per Martedì 02-08-2011 alle ore 20:45, in prima convocazione presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni, per trattare e deliberare in merito al seguente ordine del giorno:


1. APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ASSUNTE NELLE PRECEDENTI SEDUTE CONSILIARI DEL 26.5.2011 E DEL 28.6.2011.

2. RECEPIMENTO LEGGE REGIONALE 8 LUGLIO 2011 N. 13 "MODIFICHE ALLA L.R. 8.7.2009 N. 14 -INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L'UTILIZZO DELL'EDILIZIA SOSTENIBILE (...)".

3. COMUNICAZIONI DEL SINDACO

lunedì 25 luglio 2011

Idrovia Padova-Mestre, sì del consiglio

da "Il Gazzettino di Padova" di domenica 24 Luglio 2011:

(Gl.C.) Il consiglio comunale di Polverara ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno che invita la Regione a provvedere in tempi brevi e certi alla realizzazione dello studio di fattibilità per il completamento dell'idrovia Padova-Mestre - di cui sono stati realizzati 17 chilometri su 27 previsti - verificando il suo utilizzo sia come invaso e canale scolmatore delle acque dei fiumi Brenta e Bacchiglione, sia come canale navigabile. «Dell'urgenza dell'opera purtroppo dopo il 2 novembre lo si sta ribadendo da tutte le parti - recita il documento - I fiumi non sono in grado di contenere la quantità d'acqua che gli ultimi cambiamenti climatici comportano».

«Dal Comune borse di studio»: la proposta di Insieme per Polverara

da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 23 Luglio 2011:

(Gl.C.) «Lo studio è una cosa fondamentale, primaria per i giovani, si formano per poi entrare nel mondo del lavoro, ritengo sia il caso di prevedere un riconoscimento per invogliare ed incentivare questi ragazzi». Il consigliere dell'opposizione di Insieme per Polverara, Maurizio Buischio, ha proposto nell'ultimo consiglio comunale l'istituzione, come già avviene in tanti altri comuni del circondario, di borse di studio per studenti meritevoli che si contraddistingono per i buoni risultati ottenuti nella carriera scolastica. «Ringrazio il consigliere della proposta - ha risposto il sindaco, Sabrina Rampin - ne terremo conto, ci adopereremo per i prossimi anni».

Polizia locale di Bovolenta e Polverara: sinergia di forze

da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 23 Luglio 2011:

(Gl.C.) I due comuni di Bovolenta e Polverara si uniscono in convenzione per condividere in forma associata il personale di polizia locale. I due rispettivi agenti in organico saranno impiegati, con cadenza settimanale, in 6 ore di servizio compresenti: 3 a Polverara e altrettante a Bovolenta. Orario che potrà subire variazioni in base alle esigenze che di volta in volta verranno riscontrate dai due comuni. Gli agenti saranno impiegati in attività di polizia stradale, pubblica sicurezza in occasione di manifestazioni comunali, nel controllo del territorio e collaboreranno alle operazioni di protezione civile di competenza del Comune e, d’intesa con le autorità competenti, alle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità o disastri, nonché di infortuni. La convenzione ha durata triennale ed è finalizzata a garantire il presidio del territorio ed una presenza più coordinata per la prevenzione ed il controllo di fenomeni legati alla sicurezza della circolazione stradale e dell’ordine pubblico.

Bretella della discordia in consiglio

da "Il Gazzettino di Padova" di venerdì 22 Luglio 2011:

(Gl.C.) Torna in auge, in consiglio comunale a Polverara, la questione Bretella sud: la circonvallazione tra le strade provinciali 30 e 35, progetto plurimilionario riapprovato dopo che una sentenza del Consiglio di Stato ne aveva bloccato il cantiere per un vizio di forma. Sull'opera è stato avviato - per mezzo di un esposto dei cittadini - anche un procedimento alla Corte dei Conti allo scopo di valutare le responsabilità dei funzionari dell'amministrazione comunale e della Provincia per i danni causati dai lavori eseguiti fino a prima dello stop del Consiglio di Stato. «Invitiamo il consiglio comunale - ha intimato l'opposizione di Polverara cambia - a sospendere l'iter per la realizzazione della bretella in attesa della sentenza della Corte dei Conti, al fine di evitare eventuali ulteriori aggravi per le casse comunali. Consigliamo di verificare l'efficacia degli interventi già in fase di realizzazione: le rotonde e tutte le opere di sistemazione del centro cittadino, mirati a migliorare la sicurezza della viabilità in paese, prima di investire più di 2 milioni di euro per realizzare una nuova arteria stradale di tale impatto». «La variante urbanistica è stata approvata dalla Provincia e pertanto questa amministrazione ritiene, nella sua programmazione, di continuare con il programma e l'esecuzione dei lavori - ha replicato l'assessore Olindo Bertipaglia - Ricordo che contro la bretella è stata fatta la denuncia ai carabinieri, alla procura, all'Arpav, alla Finanza, al Presidente della Repubblica... finora non sono emerse problematiche, siamo solo incappati in un problema burocratico che abbiamo risolto e riteniamo con la massima serenità di prendere in mano di nuovo la situazione e di andare avanti con i lavori».
Secondo quanto riferito da Bertipaglia, la variante al piano regolatore che definisce il tracciato della bretella in questione è già stata approvata in commissione, in giunta provinciale, quattro poi le interrogazioni provinciali presentate a riguardo, di cui il consiglio risponderà prima di approdare all'approvazione definitiva.

Scuola per badanti, la ricetta anticrisi

da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 21 Luglio 2011:

(Gloria Cesarotto) Da una parte il crescente numero di famiglie che si rivolge ai Servizi sociali del paese per avere il nominativo di una badante per il proprio genitore, preferendo persone con esperienza, formazione e, soprattutto, di fiducia. Dall'altra tante donne, e tante italiane, in età adulta che, a causa della crisi, spesso vengono tagliate fuori dal mercato senza che esista una nuova opportunità di reinserimento e che, a loro volta, chiedono aiuto, una seconda chance.
È dall'unione di queste due diverse situazioni, ma complementari, che scaturisce la proposta del comune di Polverara di attivare dei corsi professionalizzanti per badanti, sia per italiane che straniere, realizzato in collaborazione con Anci Veneto e Federsanità.
«L'aumento della popolazione anziana implica la presenza sempre maggiore di un aiuto per l'assistenza degli anziani - spiega il sindaco, Sabrina Rampin - che non deve essere casuale e lasciata alla buona volontà e al buon senso delle persone. Lavorare con gli anziani non è facile come può sembrare, alcuni sono come i bambini e richiedono una particolare attenzione e predisposizione, sensibilità e pazienza. È importante che chi vi si avvicina abbia le dovute competenze e conoscenze di alcune regole minime per la cura della persona, perciò si è pensato ad un corso per badanti, sia straniere, ma anche italiane, perché in questo momento in cui l'attività lavorativa viene meno è importante ottimizzare tutte le opportunità».
Per ora l'iniziativa è ancora allo stadio embrionale, l'ente sta raccogliendo i nominativi delle interessate, che si possono recare all'ufficio Protocollo in municipio. Raccolto un numero minimo di adesioni, il corso potrà partire.
«Ritengo che la proposta sia un'ottima opportunità - continua il primo cittadino - per coloro che vogliono aumentare le proprie conoscenze e acquisire nuove abilità e capacità, senza alcuna distinzione tra italiane e straniere che per molti anni hanno costituito una risorsa importante e fondamentale per il nostro territorio. È una professione che richiede passione e predisposizione, perché il contatto con le persone in difficoltà può avere tante sfaccettature».

giovedì 14 luglio 2011

Nuova vita per la chiesetta di San Leonardo di Isola dell'Abbà

Da "Il Gazzettino di Padova" di martedì 12 luglio 2011:

All'interno, una "mano" di intonaco ormai grigiastro risalente al post alluvione del '66 ne ricopre gli originali stucchi. All'esterno, la facciata è segnata da "rughe" profonde.
Costituito una decina di anni fa, il comitato Famiglia di Isola dell'Abbà a Polverara lotta per salvaguardare la piccola chiesa intitolata a San Leonardo, le cui mura perimetrali risalgono al 1172. Un gruppo che rappresenta una frazione di duecento anime, ma agguerrito e tenace. «Se non si affrontano ora degli interventi di restauro rischiamo che diventi troppo tardi - dichiarano gli «isolani» - La chiesa andrebbe sempre più in degrado e non possiamo permetterlo. Rappresenta il punto di riferimento per la nostra piccola comunità e ci teniamo che rimanga tale».
Il progetto complessivo per il restauro conservativo del luogo di culto è già stato predisposto dal comitato. Per il momento, si procede però per stralci. Le risicate risorse, frutto dell'impegno dei volontari che tra luglio e agosto organizzano una Festa ad hoc per sostenere questa «missione», non consentono di fare altrimenti. Risale al 2003 la ristrutturazione della copertura, costata 50 mila euro. Ora, arrivata l'approvazione della Curia, in autunno il Comitato - con fondi propri - procederà con il restauro della facciata per altri 25 mila euro. Solo qualche settimana fa, con 7.500 euro è stato installato un dispositivo per l'abbattimento dell'umidità di risalita sui muri e, negli ultimi giorni, una restauratrice ha provveduto ad effettuare una quarantina di carotaggi (in foto) per scrostare l'intonaco con cui, dopo il 1966 anno della «grande alluvione», venne risanato l'interno a scapito però delle decorazioni e marmorini andati coperti.
Prossimo obiettivo, il rifacimento del sistema di riscaldamento. L'obsoleto impianto con caldaia a gasolio andrebbe sostituito con uno nuovo, più efficiente. Ma, anche per questo, servono altri 55mila euro. E il comitato liraccoglie principalmente con la «Festa della famiglia», quest'anno organizzata nella frazione dal 28 luglio al 2 agosto. (Gloria Cesarotto)

martedì 5 luglio 2011

La maggioranza aderisce all'aumento di capitale di Verdenergia Esco srl

Nell’ultimo Consiglio Comunale dello scorso 28 giugno si è discussa l’adesione del nostro Comune all’aumento di capitale di Verdenergia Esco srl.
La società ha infatti stabilito di aumentare il suo capitale sociale da euro 100.000 a € 1.400.000. Il Comune di Polverara detiene il 36% del capitale sociale, pari a € 36.000 (finora sborsati), per cui sottoscrivendo un’ulteriore quota di € 468.000,00 si sarebbe garantito il mantenimento del 36% nella società.
E’ stato quindi proposto di cedere a Verdenergia, ai fini dell’aumento di capitale sociale, una porzione di area di mq 3.466,70 (per un valore totale arrotondata di € 468.000,00) dove insiste la centrale di teleriscaldamento.
L’aumento di capitale si sarebbe reso necessario per consentire a Verdenergia Esco srl l’adeguata capacità economica per poter espletare da sola il servizio di teleriscaldamento.
Il Comune infatti ha stipulato ancora due anni fa, con il raggruppamento temporaneo di imprese tra le società Sice srl e Verdenergia Esco srl, un contratto di concessione per la realizzazione della rete di teleriscaldamento con erogazione di energia termica alle utenze. La società Verdenergia Esco srl ha ora presentato a Sice srl un’offerta per l’acquisto dell’intero diritto di Concessione del Servizio di teleriscaldamento (pari a 415.000 € secondo quanto relazionato dal vicesindaco Bertipaglia).

Riporto una sintesi del nostro intervento in Consiglio Comunale in merito a tutta questa questione e alcune riflessioni che ci hanno portato a non sostenere queste proposte della maggioranza (seguiranno a breve degli approfondimenti su quanto richiesto all’amministrazione e le risposte avute).

Abbiamo riconosciuto il merito a questa amministrazione, ed al vicesindaco in particolar modo, di avere una forte sensibilità per la tematica delle energie rinnovabili che condividiamo, e crediamo che portare avanti dei progetti concreti volti a rispettare e raggiungere gli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto sia il modo migliore di affrontare queste questioni per le quali Polverara ha saputo in questi anni porsi all’avanguardia e fare anche da traino verso i comuni contermini. Abbiamo ricordato d’altro canto che siamo in Consiglio Comunale anche in veste di amministratori di soldi pubblici, e riteniamo quindi che sia corretto, prima di procedere all’adesione ad un aumento così consistente di Verdenergia e corrispondente ad una decisione così importante per il comune di Polverara, avere tutte le informazioni chiare su come sta operando questa società, in particolar modo sul nostro territorio. Abbiamo fatto presente anche che tutti gli altri Comuni che ne fanno parte hanno stabilito, per mancanza di fondi, di non aderire: il vicesindaco Bertipaglia ha aggiunto che non hanno aderito anche perché l’aumento di capitale aveva come obiettivo, alla fin fine, l’acquisizione del servizio di teleriscaldamento di Polverara, progetto che quindi non li riguardava da vicino.
Poiché, nonostante le richieste, non abbiamo mai visto, da due anni e mezzo fa ad oggi, nessuna documentazione di valutazione oggettiva e verifica da parte dell’amministrazione comunale circa i vantaggi in termini economici e funzionali che il nostro Comune ha avuto dalla partecipazione a questa società e all’adesione dei progetti dalla stessa portati avanti (teleriscaldamento e fotovoltaici), anzi ci siamo accorti noi di un aumento di costi, abbiamo proposto di soffermarci a valutare bene i risultati finora ottenuti, prima di impegnare ulteriormente il Comune di Polverara in un investimento che, sebbene corrisponda al conferimento di un terreno, si tratta sempre di un bene pubblico, piuttosto costoso, che si trova a 500 metri dal centro del paese e a 200 metri dalle scuole, per l’acquisizione del quale si sono spese anche tante energie.
Riguardo poi al teleriscaldamento abbiamo affermato che ci sono poche cose chiare; basti pensare che i cittadini di Polverara che da un anno ne stanno usufruendo non hanno ancora visto una bolletta: il Concessionario che gestisce il servizio (Sice srl e Verdenergia Esco srl) non ne ha infatti ancora emessa una.
Il vicesindaco Bertipaglia ha sostenuto che non si tratta di una grave mancanza e che presto la questione della bollettazione verrà sistemata.
Noi invece riteniamo che questo disservizio vada a discapito dei cittadini che si troveranno ora a dover pagare, per un bel periodo di tempo, delle bollette piuttosto care, visto che dovranno sborsare sia i costi per il servizio dello scorso anno e sia per quello attuale.
Abbiamo fatto presente inoltre che, visto che l'amministrazione era a conoscenza della mancata bollettazione ormai da mesi e visto che l’impianto è di sua proprietà, avrebbe dovuto intervenire, in base agli obblighi stabiliti dal contratto stipulato, a risolvere tempestivamente la questione: cosa che non è stata fatta.
Ci fa specie poi che una società come Sice srl dopo un investimento così oneroso (più di un milione di euro), a soli due anni dalla stipula della convenzione, decida di abbandonare il progetto per una cifra così modica, che non la ripaga di quanto speso. Proprio per questo abbiamo ritenuto azzardata la scelta dell’amministrazione comunale (che certo non ha dal punto di vista professionale la competenza imprenditoriale di un’azienda di tale calibro) di investire ulteriori beni pubblici sulla questione.
Abbiamo sottolineato inoltre nuovamente il fatto che, alla luce anche di quanto accaduto per il discorso della bollettazione, non siamo in possesso di informazioni chiare su come sta operando Verdenergia riguardo ai progetti realizzati nel nostro Comune, nonostante l’amministrazione ne abbia “valutato positivamente le capacità tecniche di gestione”. In base a quali dati…non si sa!

lunedì 4 luglio 2011

Aperte le iscrizioni al nuovo micronido comunale

Tratto dal sito del Comune di Polverara:

Micronido comunale - Iscrizioni aperte fino al 30 luglio 2011.

Descrizione
Sono aperte le iscrizioni al nuovo Micronido comunale di via Don Bosco, che entrerà in funzione dal 1° settembre 2011 e sarà gestito dalla Cooperativa sociale “Emilio” di Polverara.

Rette (importi mensili)
•Entrata 7.30-9.00 - Uscita 13.00-13.30: € 330,00 (residenti) € 370,00 (non residenti)
•Entrata 7.30-9.00 - Uscita 15.30-16.00: € 390,00 (residenti) € 440,00 (non residenti)
•Entrata 7.30-9.00 - Uscita 16.00-17.00: € 420,00 (residenti) € 460,00 (non residenti) (minimo 6 richieste)
•Entrata 7.30-9.00 Uscita 17.00-18.00: € 440,00 (residenti) € 480,00 (non residenti)(minimo 6 richieste)
•Entrata 13.00 Uscita 18.00: € 330,00 (residenti) € 370,00 (non residenti)(minimo 6 richieste)
•Riduzione per secondo figlio iscritto: - 25% sulla seconda retta
•Riduzione per assenza per malattia (con certificato medico) oltre 10 giorni di assenza continuativi escluso sabato e domenica: - 10% della retta
•Riduzione per assenza per malattia (con certificato medico) oltre 20 giorni di assenza continuativi escluso sabato e domenica: - 25% della retta

•Iscrizione annuale: € 50,00

La retta, esente IVA ai sensi del DPR 633/72 art. 10, comprende:
•pranzo (primo, secondo, contorno, 2 merende, bevande)
•saponi, creme antiarrossamento e detergente intimo
•corredo, lenzuolo e lavaggio

La struttura può ospitare 32 bambini, che verranno ammessi sulla base di una graduatoria formata secondo i seguenti criteri di priorità:
•Residenti con entrambi i genitori che lavorano
•Residenti con un solo genitore che lavora
•Nonni residenti a Polverara
•Non residenti, con un fratello iscritto ad altra struttura per la prima infanzia a Polverara
•Non residenti

Le richieste di iscrizione devono essere presentate entro sabato 30 luglio 2011 all’ufficio Protocollo del Comune di Polverara, compilando il modulo allegato.

Per informazioni:
Dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00, martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00
Contatti:
Ufficio segreteria - Comune di Polverara - Piazza San Fidenzio, 8 - 35020 Polverara
Tel. 049/9774818 - Fax 049/5855275
E-mail: affari.generali@comune.polverara.pd.it
Responsabile del Servizio: Sabrina Rampin

Modulo di iscrizione

lunedì 27 giugno 2011

Autospegnimento dell'illuminazione in Via Volparo

Qualche tempo fa alcuni cittadini mi avevano fatto presente un problema riguardante il sistema di autospegnimento alternato dei punti luce in via Volparo, sistema che sembrava arrecare disagi alla visibilità soprattutto in prossimità del ponte e delle doppie curve e in un orario in cui la mobilità veicolare è ancora attiva. La questione è stata proposta nel Consiglio Comunale dello scorso maggio. Per dovere di informazione verso i cittadini interessati, riporto la risposta avuta dai nostri amministratori, così come da verbale del citato Consiglio.


"[...] il Sindaco risponde che lo spegnimento è una cosa delle ultime due settimane, non di più, e che alcuni punti luce sono stati spenti alternati in via Canonica.
Il Vicesindaco Bertipaglia riferisce che per quel che riguarda l'illuminazione pubblica stanno facendo un piano dell'illuminazione pubblica del paese, in maniera che sia tutto quanto monitorato. Ci sono impianti obsoleti, non si possono fare quattro punti da una parte e quattro punti da un'altra, pertanto è in previsione anche un'illuminazione più radicale. Però non si vogliono spendere più soldi di quelli che si spendono attualmente, pertanto nelle aree che sono residenziali a una determinata ora della notte viene spento un punto della luce, uno sì e uno no, ma solo nelle aree residenziali. Nelle strade provinciali questo non è previsto, se si spengono dei punti luce adesso chiederemo all'ufficio tecnico, gli sembra strano, ma può anche essere. Verranno messe lampade a basso consumo, che consumano circa il 50% in meno rispetto alla altre. Sono stati previsti lampioni, adesso anche nelle lottizzazioni metteremo dei lampioni standard in maniera che siano tutti quanti uguali. Si andrà anche nelle vie dove ci sono delle situazioni ormai precarie, perché i lampioni sono vecchi, verranno cambiati tutti quanti e messi tutti quanti uguali. Varrà anche ridotto il numero delle centraline, verranno messi nelle cabine anche dei flussometri, che dopo una determinata ora oltre a spegnere una lampadina sì e una lampadina no, nelle vie del centro, come via del Centenario, andranno anche ad abbassare la quantità di luce perché alle 2.00-3.00 di notte è importante che ci sia un po' di luce per la sicurezza dei cittadini, ma di norma alle 2.00, alle 3.00 di notte non c'è nessuno che passeggia, pertanto non serve che ci sia tanta luce, mentre le provinciali devono essere illuminate perché nelle provinciali passano le persone a tutte le ore."

giovedì 23 giugno 2011

Prossimo consiglio comunale: martedì 28 giugno 2011

Il prossimo Consiglio comunale è convocato per Martedì 28-06-2011 alle ore 21.00 (in prima convocazione)  presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni.

Questo è l'ordine del giorno:
1. MOZIONE A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA DITTA "EMERSON NETWORK POWER" DI TOGNANA DI PIOVE DI SACCO.

2. VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011.

3. CONFERMA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA COMUNALE TRA I COMUNI DI MONTEGROTTO TERME E POLVERARA (ART. 10, D.P.R. 04.12.1997, n. 465).

4. AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE VERDENERGIA ESCO SRL. ADESIONE.

5. CONCESSIONE RETE DI TELERISCALDAMENTO URBANO CON PRODUZIONE DI CALORE CENTRALIZATO A BIOMASSA - AUTORIZZAZIONE MODIFICA COMPOSIZIONE R.T.I. CONCESSIONARIA.

6. ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL COMPLETAMENTO DELL'IDROVIA PADOVA-MARE.

7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO

Il referendum a Polverara

Riporto di seguito i dati definitivi, relativi a Polverara, dell'ultimo referendum.

Per il I Quesito (Privatizzazione dell'acqua) l'affluenza è stata del 64,6% (3 sezioni su 3).
Il 94,8% ha votato Sì.
Il 5,2% ha votato No.
• Schede bianche: 12
• Schede nulle: 6
• Schede contestate: nessuna

Per il II Quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato) l'affluenza è stata del 64,6% (3 sezioni su 3).
Il  96,2 % ha votato Sì.
Il 3,8 % ha votato No.
• Schede bianche: 12
• Schede nulle: 5
• Schede contestate: nessuna

Per il III Quesito (Energia nucleare) l'affluenza è stata del 64,5% (3 sezioni su 3).
Il 94,6 % ha votato Sì.
Il 5,4 % ha votato No.
• Schede bianche: 15
• Schede nulle: 3
• Schede contestate: nessuna

Per il IV Quesito (Legittimo impedimento) l'affluenza è stata del 64,5 % (3 sezioni su 3)
Il 93,8 % ha votato Sì.
Il 6,2 % ha votato No.
• Schede bianche: 23
• Schede nulle: 10
• Schede contestate: nessuna

martedì 31 maggio 2011

Sul prossimo notiziario comunale....

In data 10 maggio 2011, come gruppo consiliare, abbiamo inviato all'Amministrazione comunale il nostro intervento da inserire nel notiziario. Ve lo riporto qui sotto poichè riassume il dibattito che è in corso negli ultimi consigli comunali e mette in evidenza il nostro punto di vista rispetto alle scelte programmatiche e progettuali che il gruppo di maggioranza sta portando avanti nel nostro Comune.


LA NOSTRA IDEA DI BENE AMMINISTRARE: GIUSTI INTERVENTI E NO AGLI SPRECHI

Cari concittadini, approfittiamo di questo spazio per proporre alcuni interrogativi sui quali spesso abbiamo avuto modo di riflettere negli ultimi mesi, in quanto consiglieri comunali.
Che cosa significa amministrare bene? Quando si può dire che un sindaco, una giunta, governano con efficacia? Le risposte possibili sono molte. Noi pensiamo che la caratteristica principale del buongoverno sia in primo luogo la capacità di programmare a lungo termine con una visione globale e concreta dei bisogni del paese, di individuare i giusti investimenti e di evitare gli sprechi. L’abbiamo ribadito più volte in questi mesi perché gran parte dell’attività dell’Amministrazione Rampin appare completamente assorbita dalla progettazione di numerosi nuovi edifici pubblici, per alcuni dei quali non si ha ancora chiara la destinazione o come si farà oltre che a costruirli, anche poi a gestirli e mantenerli.
Ma da quali esigenze nascono questi progetti? Che necessità abbiamo, ad esempio, di costruire due centri ricreativi a Polverara (tenendo conto che anche la parrocchia, sistemando Casa don Zeno, ne creerà uno)? Perché andiamo a ricostruire il monastero di Santa Maria della Riviera di cui, purtroppo, di fatto non ci rimane nulla? O, peggio ancora, costruiamo una struttura facendola passare per il vecchio monastero, così come è stato detto dalla maggioranza in consiglio comunale? L’ultima risposta avuta dal vicesindaco Bertipaglia è stata perchè i finanziamenti li danno per progetti di questo tipo. Ma siamo “obbligati” a ricostruire un monastero perché la Regione o altri enti erogano finanziamenti per opere del genere? E i rimanenti fondi che il Comune dovrà invece sborsare di tasca propria, decurtandoli da altri interventi o impegnandosi in mutui, non li prendiamo in considerazione?
Dai vari bilanci economici risulta che queste opere pubbliche (Palazzetto dello Sport, Centro di socializzazione, Centro sportivo ricreativo, Antico Mulino, Torre Colombara, Antico Monastero) hanno un costo complessivo di circa 5 milioni di euro: di questi il 55% (a cui si sommano le spese di interessi per i mutui accesi) è a totale carico del Comune. Questi sono i dati che dovrebbero essere chiari ai cittadini.
Il coinvolgimento degli abitanti nella vita amministrativa del paese è invece piuttosto limitato, caratterizzato da un’assenza di dibattito: basti pensare che l’ultima assemblea pubblica è stata convocata dalla parrocchia e Sindaco e Assessori, invece di coglierla per poter avere degli apporti costruttivi dalla popolazione, l’hanno sfruttata come occasione di vetrina e marketing politico, senza concedere alcuno spazio a domande e confronti. E che dire poi della estromissione dalla giunta e dalla maggioranza dell’unico rappresentante di Isola dell’Abbà, scelto tra l’altro due anni fa da Rampin esternamente al suo gruppo di maggioranza?
Anche la favola del Comune “virtuoso” è stata totalmente smentita dai numeri: le ultime variazioni del bilancio 2010 hanno rilevato un forte aumento dei costi di elettricità e riscaldamento in quasi tutti gli edifici pubblici rispetto al 2009, alla faccia dei risparmi che il Comune doveva avere con fotovoltaici e teleriscaldamento. Elenchiamo solo due dati significativi: per il riscaldamento della scuola elementare abbiamo speso 9.000 € nel 2009 e 18.722,71 € nel 2010 (aumento del 108%); l’energia elettrica delle scuole medie ci è costata 3.500 € nel 2009 e 7.000 € nel 2010 (aumento del 100 %). L’inverno è stato più freddo, le maestre tengono aperte le finestre e ci sono più bambini: queste le giustificazioni agli aumenti sostenute da Sindaco e vicesindaco, documentate dai verbali dell’ultimo consiglio comunale. Ci chiediamo allora sulla base di quali dati e riscontri oggettivi, la giunta abbia deciso di continuare ad investire in progetti di questo tipo, di ampliare la rete di teleriscaldamento nel capoluogo e di costruirne una anche ad Isola dell’Abbà? Non esiste alcuna documentazione in merito, alcun bilancio dei risparmi, alcuna previsione di costi: solo chiacchere e bei propositi.
Con questo non intendiamo dire che il rispetto per l’ambiente o l’attenzione per le energie rinnovabili non siano importanti, o che a Polverara non debbano essere previste nuove opere pubbliche, anzi abbiamo più volte espresso proposte concrete e suggerimenti in merito, volti a risparmiare i costi e a cercare di sfruttare al meglio le strutture già esistenti. Abbiamo proposto di costruire un Palazzetto dello Sport polivalente, eliminando così la spesa di un secondo Centro Sportivo, oppure di concentrarsi nella futura necessità di un plesso scolastico nuovo e di sfruttare gli spazi delle vecchie scuole per attività ricreative o le necessità delle associazioni. Siamo convinti infatti che lo scopo di un’Amministrazione Comunale sia quello di essere al servizio dei cittadini gestendo le risorse pubbliche, purtroppo sempre più scarse, nel modo più oculato possibile.
Cogliamo l’occasione infine per ricordare che siamo sempre a disposizione di quanti volessero segnalarci eventuali problematiche, difficoltà, proposte e idee da sottoporre all’Amministrazione. Seguite gli aggiornamenti su quanto accade nel nostro Comune su: www.insiemeperpolverara.blogspot.com

Il capogruppo consiliare “Insieme per Polverara” – Marta Melina

lunedì 28 marzo 2011

Nuova antenna telefonica installata dietro il cimitero

da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 24 Marzo 2011:

(Gl.C.) Una nuova antenna di telefonia mobile sarà installata in area comunale dietro il cimitero di Polverara. La concessione in locazione costerà 12 mila euro l'anno alla società richiedente, Ericsson telecomunicazioni. «L'antenna verrà posizionata dove ci sono anche le altre per non disperderle nel territorio e sarà della medesima altezza - riferisce il sindaco, Sabrina Rampin - Con i cittadini è stato fatto un incontro quando ci è stata proposta la prima antenna, e altri a seguire con dei tecnici che hanno illustrato l'impianto delle telecomunicazioni. Di fronte ad una iniziale perplessità, la maggior parte dei cittadini ha compreso che è un beneficio a favore della collettività. Di tutte le variazioni viene data comunicazione nelle assemblee pubbliche. Le antenne - precisa - vengono posizionate nell'area comunale anche perché i benefici economici ricadono su tutta la comunità. Come amministrazione, abbiamo l'onere del controllo e della pianificazione e siamo attenti che le antenne non vengano installate ovunque, magari a beneficio di una sola persona».

venerdì 25 marzo 2011

Stasera incontro Parrocchia e Comune

Si tiene stasera, alle 21.00 presso i locali della Parrocchia di Polverara, un incontro tra Parrocchia e Comune aperto a tutti i cittadini e parrocchiani. E' un'occasione per conoscere il volto nuovo del nostro paese nei progetti dell'amministrazione comunale e della Parrocchia.

Consiglio Comunale: 30 marzo 2011

Il prossimo consiglio comunale è convocato per mercoledì 30 marzo 2011, ore 20.30, in sessione ordinaria, seduta pubblica, presso la sala consiliare nella Casa delle Associazioni e in seconda convocazione per giovedì 31.3.2011.

Ecco l'elenco degli argomenti all'ordine del giorno:

1.IN APERTURA DI SEDUTA: RINGRAZIAMENTI
2.APPROVAZIONE VERBALI DELLE DELIBERAZIONI ASSUNTE NELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE DEL 15.12.2010
3.COMUNICAZIONE DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 89 DEL 28.12.2010 RELATIVA AD UN PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA DEL BILANCIO 2010 - ART. 166 DEL D. LGS. 18.8.2000, N. 267.
4.DETERMINAZIONE ALIQUOTA DELL'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PER L'ANNO 2011.
5.DETERMINAZIONI IN MERITO ALL'ADDAZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF PER L'ANNO 2011.
6.RETTIFICA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 15.12.2010 AD OGGETTO: "APPROVAZIONE ATTO INTEGRATIVO GESTIONE PUBBLICO SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS NATURALE".
7.APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2011, RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA, BILANCIO PLURIENNALE E PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE TRIENNIO 2011/2013.
8.PRESA D'ATTO E ACCETTAZIONE RECESSO UNILATERALE DALLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA COMUNALE DEL COMUNE DI BOVOLENTA E APPROVAZIONE NUOVA CONVENZIONE TRA I COMUNI DI POLVERARA E MONTEGROTTO.
9.DISCIPLINA DEL FONDO PER LE OPERE DI URBANIZZAZIONE: PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER L'ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LE OPERE DI CULTO (L.R. 44/87). TRIENNIO 2010/2012 - AGGIORNAMENTO ANNO 2011.
10.APPROVAZIONE PIANO URBANISTICO ATTUATIVO A.P.U. 9 - VIA T. ALBINONI.
11.ADOZIONE VARIANTE PARZIALE AL PRG VIGENTE AI SENSI DELL'ART. 50, COMMA 4, LETT. I), DELLA EX L.R. 61/1985 PER ASSUNZIONE NUOVA BASE CARTOGRAFICA.
12.INTEGRAZIONE DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 28.01.2010 RELATIVA ALL'INDIVIDUAZIONE DELLE FRAZIONI DI TERRITORIO COMUNALE NON METANIZZATE RICADENTI NELLA ZONA CLIMATICA "E".
13.CONVENZIONE CON LA PROVINCIA DI PADOVA PER LA FORNITURA DI SERVIZI INFORMATICI, AI SENSI DELL'ART. 30 DEL D. LGS. 267/2000.
14.COMUNICAZIONI.

lunedì 14 marzo 2011

Roncajette, il "ponte dei sospiri" rinviato di un altro anno

da "Il Gazzettino di Padova" di sabato 12 Marzo 2011:

(Gl.C.) Il nuovo ponte della Riviera sul canale Roncajette, a cavallo tra i comuni di Casalserugo e Polverara, è ancora nei progetti della Provincia, ma slitta al 2012. Inserito nella «seconda annualità» del piano triennale delle opere pubbliche provinciale 2011-2013, la sua realizzazione era prevista ancora nel 2010. Da allora la cifra preventivata per costruirlo è anche lievitata, da 3 milioni a 3 milioni e mezzo di euro. È prevista la ricostruzione da zero dell'attuale ponte, spostato di qualche metro più a nord rispetto alla posizione originaria. La portata dell'infrastruttura sarà adeguata alle dimensioni delle arterie di classe provinciale, con un allargamento della carreggiata fino a 7 metri e l'inserimento di una passerella ciclopedonale da 2 metri e mezzo. Anche la curva in territorio di Polverara sarà addolcita, rispetto all'attuale conformazione a «gomito». Un'opera attesa per mettere in sicurezza un tratto di viabilità importante, di collegamento tra le zone artigianali del Piovese con quelle del Conselvano.

Impianti di biogas, lo stop da 10 sindaci

da "Il Gazzettino di Padova" di lunedì 14 Marzo 2011:

Linee guida e una moratoria urgente per la Bassa Padovana al fine di regolamentare le concessioni di nuovi impianti ad energia rinnovabile, soprattutto quelli di biogas, che usufruiscono di incentivi statali. Lo chiedono i sindaci di Tribano, Anguillara Veneta, Bagnoli di Sopra, Bovolenta,Terrassa Padovana, Cartura, San Pietro Viminario, Pozzonovo, Stanghella, Boara Pisani, Villa Estense, Este, Sant'Urbano e Carceri che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento da sottoporremo all'attenzione della Regione. La richiesta riguarda soprattutto gli impianti non ancora autorizzati e scollegati alla produzione diretta di liquami. Questo almeno fino alla definizione del nuovo piano energetico regionale. «Come Comune - scrivono i sindaci nel documento inoltrato in Regione - ci impegniamo ad adottare tutti i mezzi a disposizione al fine di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera con lo scopo di tutelare la salute dei nostri concittadini, oltre che a fermare l'erosione di ulteriore terreno agricolo nel proprio territorio». I sindaci chiedono inoltre che gli insediamenti non sorgano in aree residenziali. L'area individuata deve prevedere una distanza minima di 500 metri da abitazioni o da insediamenti di varia tipologia. Questo criterio deve prevalere anche se l'area è distante da strade, linee elettriche, scoli e rete fognaria. Dovrà essere resa nota la tipologia di materia prima che alimenterà gli impianti, ognuno dei quali dovrà sorgere almeno a 10 chilometri di distanza. I Comuni chiedono inoltre di poter effettuare dei controlli diretti e imporre un piano di smaltimento delle strutture dell'impianto e disinquinamento del terreno a fine del ciclo produttivo. (Stefania Mastellaro)

Nessun lavoro suglio argini, rivolta dei sindaci

da "Il Mattino di Padova" del 12 marzo 2001:

Quattro mesi dopo l'alluvione nessun intervento serio è ancora stato avviato per il ripristino degli argini del Bacchiglione e del Roncajette, dove pure c'è stata la rotta. La precarietà regna sovrana. Lo denuncia una lettera al commissario regionale per l'emergenza Mariano Carraro firmata da 9 sindaci dei Comuni padovani dislocati lungo l'asta del Bacchiglione. Tra di essi Flavio Zanonato, sindaco di Padova. Gli altri sono Enrico Rinuncini di Ponte San Nicolò, Massimiliano Barison di Albignasego, Vittorio Meneghello di Bovolenta, Elisa Venturini di Casalserugo, Ivano Oregio Catelan di Legnaro, Nicola De Paoli di Maserà, Sabrina Rampin di Polverara, Fiorella Canova di Pontelongo. Per la cronaca solo due sono del centrosinistra, dunque nessun sospetto che si tratti di polemica artificiosa. Al contrario: la lettera porta la data del 10 febbraio e il fatto che sia rimasta finora tra la corrispondenza "coperta" degli uffici dimostra la volontà sia dei mittenti che dei destinatari di non alimentare polemiche. Peccato che dal 10 febbraio nulla sia di fatto cambiato. Non risultano risposte dal commissario Mariano Carraro o dal presidente Luca Zaia, le due persone cui l'intera gestione del dopo alluvione fa capo. «I sindaci - si legge nella lettera - hanno appreso con incredulità e preoccupazione che i fondi attualmente assegnati all'Unità di Progetto del Genio Civile di Padova sono del tutto insufficenti a consentire la realizzazione dei necessari e non rinviabili interventi di messa in sicurezza delle arginature del Roncajette-Bacchiglione. Al Genio Civile di Padova è stato attribuito un finanziamento di 15 milioni di euro, del tutto insufficente per coprire le necessità dell'intervento. Tra gli interventi finanziati non rientrano neppure il completamento del ripristino dell'argine destro del Roncajette a Ponte San Nicolò in corrispondenza della rotta del 2 novembre scorso, né il consolidamento ed il completo ripristino funzionale dell'adiacente chiavica del Maestro. La suddetta chiavica è attualmente interclusa dal palancolato infisso in attesa della sistemazione definitiva dell'argine, con impossibilità dello scarico a gravità delle acque ed in conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza idraulica del territorio tributario dello scolo Maestro (Comuni di Ponte San Nicolò, Albignasego e Padova) e delle aree (ricadenti nei Comuni di Bovolenta e Maserà) destinate a ricevere le acque in eccesso. Interventi di consolidamento degli argini sono necessari anche nel tratto dello scolo Maestro tra San Giacomo di Albignasego e Casalserugo». Quanto agli argini del Roncajette-Bacchiglione, la lettera informa che «il Genio Civile di Padova non può far altro che limitarsi al ripristino dei 6 tratti di arginature maggiormente danneggiate, mentre l'asta fluviale presenta in molti tratti preoccupanti erosioni e franamenti delle sponde. Sono bastati tre mesi per rendere evidente che rinviare gli interventi di ripristino è una scelta miope. Più si aspetta, maggiori saranno i costi e il rischio aumenta». Ma per quale motivo Carraro e Zaia, che pure hanno i soldi in cassa e il potere di spenderli, non intervengono? L'unica risposta in circolazione è disarmante: il commissario, smentendo il decreto di nomina del governo, preferisce la procedura normale di affidamento dei lavori, per la quale serve il parere di millanta uffici, inclusi ad esempio i beni archeologici. Passeranno ancora mesi. E dal 15 novembre nessuno ha più visto una ruspa sugli argini. (Renzo Mazzaro)

Via libera a due impianti a biomassa

da "Il Mattino di Padova" del 11 marzo 2001:

La giunta comunale ha approvato di recente il progetto per la realizzazione di due impianti di cogenerazione a biomassa alimentati a cippato di legno che, con l'ausilio di una rete di teleriscaldamento, andranno a produrre calore nei locali residenziali del territorio comunale. Il primo impianto, da 968 kWe, verrà installato nel capoluogo e sarà collegato alla centrale di teleriscaldamento esistente. Il secondo, della stessa portata, è stato pensato nella frazione di Isola dell'Abbà dove è prevista la realizzazione di una nuova rete di teleriscaldamento a servizio del piano particolareggiato della frazione e alle abitazioni esistenti. Il progetto, che non comporta spese a carico del comune, prevede uno sconto del 50 per cento sulla tariffa per i consumi di calore da riscaldamento e acqua sanitaria rispetto al prezzo del gas per gli immobili allacciati. Provvedimenti concreti, quelli auspicati dalla maggioranza, in grado di incidere sui consumi energetici senza, con questo, diminuire la qualità dei servizi. «Vogliamo continuare l'impegno iniziato per l'utilizzo delle energie rinnovabili come motivo di salvaguardia dell'ambiente - ha commentato il sindaco Sabrina Rampin - è necessario condividere e coinvolgere i cittadini ed è per questo che Polverara continua ormai da un decennio ad informare su quello che si vuol fare ma anche di quello che si è fatto, ricevendo un grande consenso al teleriscaldamento» (Martina Maniero)

In arrivo un altro impianto di biogas

da "Il Mattino di Polverara" del 18 febbraio 2011:

Il Comune ha già concesso un primo via libera all'impianto di biogas, di poco inferiore al megawatt di potenza, che dovrebbe sorgere su un terreno agricolo in fondo a via Vecchia. Siamo al confine con Bovolenta, la stessa strada dal lato opposto si chiama via Riviera e vi insiste un'importante azienda agricola, di proprietà della famiglia Bellucco, che sta già costruendo un impianto di biogas ad uso della propria attività. Ebbene, a pochi metri in linea d'aria, ma in territorio di Polverara, è previsto un nuovo biodigestore di dimensioni ragguardevoli che funzionerà principalmente con liquami trasportati da allevamenti zootecnici e sottoprodotti del mais. A proporlo è una società agricola di proprietà del medesimo «pool» di imprenditori che ha progettato altri due impianti «gemelli» a Conselve, uno nella frazione Beolo e l'altro in via Olmo. Un'iniziativa che ha sollevato un polverone di polemiche e che ora avrà la sua eco a Polverara, dove già girano voci allarmanti, che riferiscono di inceneritori per gli scarti delle concerie vicentine o discariche a cielo aperto. In realtà il progetto si riferisce a un impianto di biogas, che produrrà energia elettrica e calore dalla fermentazione del letame degli allevamenti e di insilato di mais, come ne stanno nascendo tanti, sulla spinta dei generosi incentivi pubblici. Oggetto di discussione sarà il fatto che l'impianto non è collegato ad allevamenti locali e l'impatto ambientale della struttura e dei mezzi di trasporto della «materia prima». Su questo gli imprenditori si dicono pronti a dimostrare, che il biodigestore non puzza e non inquina, perché realizzato rispettando le più severe norme. «E' un investimento notevole - afferma Giovanni Lippi, uno dei titolari della società - non siamo così sprovveduti da spendere milioni di euro senza la massima garanzia su ciò che andremo a costruire. Il traffico dei mezzi di trasporto è limitato, non più di cinque camion al giorno. Poi ricicliamo i liquami zootecnici, questi sì un problema per l'ambiente». Il sindaco di Polverara Sabrina Rampin sottolinea i vantaggi per i residenti: «L'azienda costruirà a proprie spese una rete di teleriscaldamento, una novità rispetto ad altri impianti». (Nicola Stievano)