da "Il Gazzettino di Padova" di martedì 25 Maggio 2010:
(Gl.C.) «Opera nel deserto». Così ha definito la pista ciclabile di via Fiumicello ovest il consigliere di opposizione Francesca Fasolo. Poco più di un chilometro di percorso, con sbocco sull'argine, costeggiato da un filare di rose, tigli e ginkgo biloba.
«Non ci va nessuno – ha detto Fasolo – C'erano altri percorsi prioritari, come via Riviera, pericolosissima».
«La ciclabile è stata usata anche per gli allenamenti per la maratona di Sant'Antonio, a Padova, e per la biciclettata del 9 maggio», ha replicato l'assessore allo Sport Andrea Zagolin.
«Un tratto di strada stretto che andava messo in sicurezza – ha aggiunto il sindaco Sabrina Rampin - È apprezzato perché collega all'argine. Abbiamo poi una scaletta di ciclabili da realizzare e che stiamo portando avanti».
certamente avrebbe più senso se fosse collegata a via Volparo, ma considerando lo sviluppo del paese verso via canonica, di lì collegabile, per via punta trovo che l'intervento abbia comunque un senso.
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