mercoledì 2 maggio 2012

2011: i conti e le spese del nostro Comune

Nello scorso consiglio comunale è stato discusso il bilancio consuntivo dell’anno 2011, un documento che presenta alcuni importanti elementi di riflessione sulle modalità di gestione del nostro Comune da parte dell’Amministrazione in carica e che porta allo scoperto non poche problematiche irrisolte.
Il primo dato da non sottovalutare, che emerge in modo chiaro dalla relazione predisposta al bilancio dal Revisore dei Conti, è che il nostro Comune ha superato uno dei parametri di dissesto finanziario indicati nel decreto del Ministero dell’Interno in data 24/09/2009. Il Revisore sottolinea la questione e dà dei suggerimenti in merito che riporto di seguito:

Alla luce delle osservazioni formulate dalla Sezione della Corte dei Conti in merito all’ammontare dello stock del debito e della verifica del superamento di uno dei parametri di dissesto l’Organo di Revisione suggerisce un’attenta e puntuale verifica della gestione dell’indebitamento dell’Ente, anche alla luce dei possibili riflessi negativi sugli equilibri di bilancio, per i quali evidenzia la necessità di effettuare ulteriori accertamenti nel corso dell’esercizio”.

Alla richiesta di delucidazioni su questa rilevazione, ci è stato spiegato che il nostro Comune ha contratto il numero massimo di mutui possibili arrivando così ad un indebitamento pari a più di 3 milioni di euro (precisamente €3.374.783,24) , cifra-limite  non superabile. E’ chiaro che, alla luce di ciò, l’avanzo di amministrazione di quasi 146 mila euro, evidenziato con soddisfazione dal sindaco Rampin, è ben poca cosa.

Da un esame poi delle fatture relative ai costi per il riscaldamento degli edifici pubblici, argomento sul quale già lo scorso anno c’eravamo soffermati evidenziando un cospicuo aumento rispetto all’anno prima, ci siamo accorti di una discrepanza tra le somme stanziate a bilancio nei vari capitoli e le reali spese emerse dalle fatture, in particolare per la scuola elementare. Ci è stato spiegato che i costi del riscaldamento delle scuole elementari sono stati imputati su altri “centri di costo” e quindi, in realtà, dalla somma dei vari capitoli i conti dovrebbero tornare, ma a quale scopo ci chiediamo? Perché a bilancio emerge che per il riscaldamento della scuola elementare nel 2011 abbiamo speso poco più di 18.000 € quando invece ne sono stati spesi oltre 33.000?

Nel prossimo post daremo risposta a questa domanda strettamente collegata alla questione del teleriscaldamento.

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