mercoledì 24 ottobre 2012

Ultimo episodio, forse, della vicenda dell'"ara crematoria"

Si è chiuso il sondaggio attivato nel blog sulla necessità o meno di costruire a Polverara un'ara crematoria. I risultati rispecchiano quanto, in quest'ultimo mese, è emerso anche nel territorio: i cittadini non ritengono che il forno possa essere utile al nostro Comune e l'81% ha votato contro quest'opera. Ringraziamo tutti quanti hanno espresso la loro idea votando nel sondaggio: ha voluto essere un esempio di una modalità democratica per raccogliere le opinioni della gente, certamente esistono anche altri modi: primo tra tutti il confronto diretto con le persone per toccare con mano, e orecchi, cosa realmente interessa ai cittadini e quanto un progetto proposto possa riscontrare l'interesse e necessità.
Questa pratica sembra tuttavia essere diventata sconosciuta da parte della nostra Amministrazione comunale che fa e disfa a proprio piacimento, spesso incurante di ciò che i polveraresi pensano. Un esempio di questa considerazione risulta evidente proprio dalla vicenda dell'ara crematoria: progetto tanto sostenuto dalla giunta e poi improvvisamente cassato. Nell'ultima lettera del Sindaco si legge infatti che la "Giunta comunale, a seguito di attenta riflessione, ha archiviato il progetto" e l'annuncio continua non spiegando le ragioni di questa decisione ma i vantaggi che si sono persi non costruendo più l'opera: "costruzione di una pista ciclabile su tutta via Petrarca nel comune di Polverara e via Orsaretto nel comune di Legnaro, allargamento della strada fino a Legnaro, costruzione di nuovi parcheggi; migliore qualità delle falde acquifere; limitazione dell'espansione cimiteriale". A parte il fatto che non è chiaro come il comune di Polverara possa aver previsto l'allargamento di una strada nel comune di Legnaro, che non è nemmeno di sua competenza, perchè Sindaco e Giunta invece di ragionare su questi aspetti chiusi nelle stanze del comune non si sono "degnati" di recarsi ad Isola dell'Abbà ad illustrare pro e contro dell'opera e a discuterne l'utilità o meno con gli stessi residenti? Perchè, invece di spiegare le motivazioni che hanno portato Sindaco e Giunta a quest'ultima decisione, soffermarsi solo sui vantaggi, come a dire alle persone: ecco cosa vi siete persi? Alla fine dell'articoletto nella Lettera del Sindaco si afferma che "l'amministrazione comunale ha comunque ritenuto di non procedere con il progetto, tenendo in considerazione ANCHE le richieste, le considerazioni e le reticenze dei residenti della frazione. Che altro si è tenuto in considerazione? Crediamo che i cittadini avrebbero meritato di saperlo visto che si sono spesi dei soldi per studi di fattibilità che poi non sono serviti a nulla.

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