POLVERARA. Tempo pieno, a settembre, alla scuola dell’infanzia “Ai Gloriosi Caduti” per tutti i bambini che ne hanno fatto richiesta. È di ieri la notizia che l’Ufficio scolastico regionale ha assegnato un secondo docente alla quinta sezione che partirà con il prossimo anno scolastico. Ad annunciarlo il sindaco Sabrina Rampin e il dirigente scolastico, Franca Franco. Addio a liste d’attesa e graduatorie. Soluzioni prospettate non meno di un paio di settimane fa, e che avevano scatenato le proteste delle famiglie, già in subbuglio per il trasferimento in massa delle insegnanti. Ben sette su otto infatti sono state assegnate ad un altro istituto scolastico. L’annuncio anticipa la riunione tra genitori e dirigenza scolastica che si sarebbe dovuta svolgere al rientro dalle vacanze. Un primo incontro si era già tenuto sabato. In quell’occasione la dirigenza scolastica aveva provato a rassicurare le famiglie, rimandando ogni discussione a settembre, quando avrebbe avuto in mano numeri certi sulle effettive richieste di iscrizione. Resta aperta tuttavia la questione legata agli spazi della mensa e della palestra, utilizzata come dormitorio nel pomeriggio. Il refettorio è attrezzato per 90 posti; la palestra per ospitare poco meno di 50 lettini. A pranzo, pare ormai certo, i bambini siederanno a tavola in due turni distinti. «Un’esperienza che a Volparo funziona da anni» ha detto il sindaco «e che non ha mai sollevato polemiche». Quanto alla palestra, il primo cittadino assicura che, spostando parte della mobilia e alcuni attrezzi si riusciranno a recuperare altri posti. «Il Comune», fa sapere il sindaco ,«garantirà la presenza di un proprio addetto, in aiuto alle collaboratrici, durante l’orario mensa e per la sistemazione delle brandine». (Martina Maniero)
E’ sicuramente positivo il fatto di poter avere una quinta sezione alla Scuola dell’Infanzia di Polverara con due insegnanti e poter accogliere così tutti i bimbi nati nel 2010.
Ad oggi però, ci ritroviamo a dover intervenire nuovamente sull’edificio con lavori fatti durante l’estate, quindi all’ultimo momento, anche se la necessità di nuovi spazi era conosciuta già due anni fa, quando sono stati fatti gli interventi per la quarta sezione.
Inoltre, nonostante ci sia la possibilità di ricavare una nuova classe, nella scuola rimangono ambienti inadeguati ad ospitare un numero così alto di alunni: manca uno spazio interno comune, dove i bimbi possano giocare insieme nei momenti di pausa dalle attività didattiche, e il servizio mensa dovrà essere fatto in due turni perché il refettorio diventa troppo piccolo. Infine la palestrina che al pomeriggio funge da dormitorio può ospitare attualmente poco meno di 50 lettini e, a meno che non si ricavi spazio per altre brandine con ulteriore ammassamento dei bambini, il servizio scolastico per tutti gli alunni al pomeriggio, fino alle 16, non potrà essere garantito.
Non si può ignorare il fatto che molti genitori stanno già provvedendo ad iscrivere i figli fuori paese, pur avendo il diritto in quanto cittadini di poter usufruire dei servizi scolastici a Polverara.
E la stessa situazione si ripresenterà poi, nei prossimi anni, anche nelle scuole elementari e medie. La popolazione di Polverara infatti in questi anni è cresciuta e il numero dei nuovi nati è progressivamente aumentato. A questa crescita però non è corrisposta un’adeguata pianificazione di interventi nelle strutture scolastiche, nonostante si conoscessero le future esigenze. L’Amministrazione infatti non ha previsto in questi anni alcun intervento globale o serio investimento in tal senso, pur avendo dati e numeri a disposizione, ma ha preferito investire energie e soldi, indebitando anche in modo importante il Comune, in altri progetti meno necessari per il paese e senza aver a disposizione alcun dato.
E, a detta del Sindaco, ora le famiglie dovrebbero adeguarsi alla situazione senza polemiche, così come succede in altre amministrazioni?
Grazie per la condivisione di questa Situazione.
RispondiEliminaIo avrei dovuto iscrivere mia figlia alla scuola dell'infanzia, ma per sfortuna o (per ora fortuna!) è stata iscritta in altra scuola. Il problema sollevato resta. Polverara sta crescendo e arrivare preparati a questi eventi è un obbligo di una buona amministrazione che a quanto pare ha altre priorità che non pensare al bene comune dei propri cittadini!
Grazie ancora Marta.