
Al centro del dibattito del Consiglio Comunale di sabato scorso l’adozione del Piano di Assetto Territoriale Intercomunale (PATI) “della Saccisica” (punto 7 all'ordine del giorno).
Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, con il loro voto favorevole, hanno stabilito e adottato su carta che Polverara e Isola dell’Abbà, saranno attraversate dalla famosa “Bovolentana”, la strada di collegamento tra il conselvano e la zona industriale di Padova.
Sparisce nel nulla quindi, come una bolla di sapone, quel tracciato che prevedeva che la strada passasse nel territorio di Casalserugo, la “soluzione” che l’ex sindaco Bertipaglia aveva fatto recapitare agli abitanti di Isola dell’Abbà e presentato al consiglio comunale di febbraio 2009, supportandola con queste parole (tratte dal verbale della seduta): “L’Amministrazione comunale si è presa l’onere di andare nello studio degli ingegneri che hanno effettuato la prima redazione del progetto, insistendo per fare un’analisi più attenta del tracciato; ci si è recati sul posto, si è rivisto il percorso, per cui ritiene che quello consegnato stasera sia proprio il percorso ideale e più idoneo”; e ancora: “Ritengo che questa sia veramente la soluzione che verrà portata avanti nei prossimi anni e che, per quanto riguarda il Comune di Polverara, si andrà ad adottare subito nel prossimo consiglio; non si tratta quindi, puntualizza, di “cartine” o di “fotocopie fatte così”, ma di documenti che questo Consiglio comunale andrà a votare ed approvare prossimamente e di cui si è già discusso in sede di Consiglio provinciale, trovando così una soluzione soddisfacente e contribuendo a stemperare gli animi”. Evidentemente, visto che la strada è alla fine ritornata in territorio polverarese, la sua recente convinzione che questo nuovo tracciato fosse valido non era così forte.
Dal canto nostro come minoranza (e mio personale poiché, nonostante i miei precedenti in amministrazione comunale, nessuno ha mai chiesto il mio parere a proposito di questa strada, né mai ho partecipato a discussioni in merito, anzi ne ho visto per la prima volta il tracciato solo quando il PATI è stato presentato ai cittadini di Isola dell’Abbà a dicembre 2008) abbiamo fatto presente la mancanza di un confronto con i cittadini per la progettazione di un piano di sviluppo del nostro comune davvero condiviso e avente come punto di partenza non la compatibilità finanziaria di un'opera ma la sua compatibilità territoriale.
Forse ci si è dimenticati che il fine di questo strumento di co-pianificazione del territorio con i comuni contermini sarebbe proprio quello di individuare scelte strategiche e di sviluppo del territorio comunale tutelandone l’integrità fisica ed ambientale, evidenziandone le vocazioni specifiche di natura paesistica, ambientale, storico-monumentale e l’identità culturale.
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