da "Il Gazzettino di Padova" di domenica 7 Marzo 2010:
(Gl.C.) Contro l'incuria dei fossati, dopo le promesse di maggiori controlli e di una linea più dura, adesso arriva, categorica, l'ordinanza del sindaco. A Polverara, tra i comuni del Piovese segnati dal nubifragio dello scorso 16 settembre, il primo cittadino Sabrina Rampin richiama d'urgenza tutti i cittadini proprietari frontisti di fossi e dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali affinché entro due mesi eseguano la pulizia dei corsi d'acqua di propria pertinenza. Sono richieste operazioni di scavo per riprofilare i fossati che nel tempo hanno perso la loro originaria forma, lo spurgo e la pulizia del fondo e delle sponde che devono conservare delle pendenze minime per evitare che le acque dei campi invadano strade o opere pubbliche. Devono essere tagliate le piante cresciute negli alvei lungo le sponde, le siepi e rami che sporgono sul suolo pubblico. Per i contadini, si impone la distanza di un metro e mezzo dal ciglio per le arature. Necessaria poi una costante manutenzione e pulizia di tombini e caditoie.
A settembre sono bastati 19 centimetri d'acqua caduti in poche ore a mandare in tilt il sistema idraulico del paese. L'obiettivo dell'ordinanza è evitare che ciò si possa ripetere. Per chi non rispetterà le disposizioni, è prevista una sanzione amministrativa tra i 155 e i 624 euro. Nel caso in cui il privato non esegua le opere di sistemazione richieste, se ne occuperà d'ufficio il Comune, addebitando poi le spese al cittadino.
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