Per i genitori dei quattro bambini rimasti in lista d'attesa per l'ingresso alla scuola dell'infanzia «Ai Gloriosi Caduti» di Polverara si è ormai ridotta al lumicino la speranza di poter iscrivere i propri figli a settembre nella scuola del proprio paese di residenza.
In esubero rispetto ai posti disponibili per il primo anno, le richieste di queste famiglie di polveraresi sono finite in fondo alla graduatoria in quanto i loro bambini non compiono i 3 anni entro il 2010, ovvero rientrano nella categoria di "serie B" dei cosiddetti "anticipatari". Prima di loro, si sono aggiudicati il posto anche non residenti che compiono 3 anni già nel 2010.
Dettaglio che non è andato giù ai genitori di Polverara. «È scandaloso - riferisce una delle mamme escluse - in un consiglio di istituto di febbraio si era detto di considerare prima le richieste dei residenti, poi degli anticipatari e infine degli esterni. Criterio che poi è stato disatteso nei fatti. Mi toccherà iscrivere mio figlio in un asilo privato nei paesi limitrofi».
A spegnere anche l'ultima fiammella di speranza, la bocciatura all'ultimo consiglio di istituto delle sezioni miste. Richieste dai genitori, avrebbero consentito di rendere più elastici i posti a disposizione per ciascuna delle tre annate di appartenenza degli iscritti mantenendo nel complesso l'attuale monte complessivo di capienza pari a 82 posti.
«Il paradosso - dichiara il sindaco, Sabrina Rampin - è che invece gli iscritti sono 75 con sette posti liberi nelle sezioni dove non c'è richiesta. Questo mese partiremo comunque coi lavori per aumentare a un centinaio la capienza e richiedere la quarta sezione, che però non potrà essere autorizzata prima dell'anno scolastico 2011-12». (Gl.C.)
Questo problema dei bimbi anticipatari che poi non vengono accolti alla Scuola dell’Infanzia si ripresenta ormai da un po’ di anni a Polverara: si tratta di quei bambini che compiono i tre anni entro il 30 Aprile e che per legge, salvo poi decisioni interne del collegio dei docenti o del consiglio di istituto di ogni singola scuola, avrebbero il diritto di frequentare in anticipo l’asilo. Ogni anno si ripete la consueta “battaglia” dei genitori per iscrivere in anticipo il figlio, con richiesta di supporto anche da parte dell’amministrazione comunale. Personalmente non condivido la riposta e l’intenzione del sindaco di rimettere mano con nuovi lavori alla scuola materna: è il terzo anno consecutivo che spendiamo soldi sulla scuola, alla fine senza poter risolvere in maniera immediata questo problema e soprattutto senza una progettazione basata sulle reali e future necessità del paese (perché tre anni fa, prima di ristruttare la scuola e investire dei soldi, non si sono previsti gli interventi con in mano i dati di crescita della popolazione e in vista quindi del futuro bisogno delle famiglie?). C’è un nido in costruzione in via Canonica per il quale si è previsto anche un ampliamento e si sono stanziati da poco nuovi soldi: perché non portare quanto prima a termine questa struttura e, al momento, dare la possibilità ai bimbi anticipatari di usufruire presso il nido, con una apposita convenzione con chi lo gestirà, di quel servizio cui avrebbero diritto per legge? I lavori qui invece sono fermi (mentre ripartono alla scuola materna) e nel frattempo le mamme iscrivono i loro figli fuori paese.
RispondiElimina