lunedì 14 marzo 2011

Impianti di biogas, lo stop da 10 sindaci

da "Il Gazzettino di Padova" di lunedì 14 Marzo 2011:

Linee guida e una moratoria urgente per la Bassa Padovana al fine di regolamentare le concessioni di nuovi impianti ad energia rinnovabile, soprattutto quelli di biogas, che usufruiscono di incentivi statali. Lo chiedono i sindaci di Tribano, Anguillara Veneta, Bagnoli di Sopra, Bovolenta,Terrassa Padovana, Cartura, San Pietro Viminario, Pozzonovo, Stanghella, Boara Pisani, Villa Estense, Este, Sant'Urbano e Carceri che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento da sottoporremo all'attenzione della Regione. La richiesta riguarda soprattutto gli impianti non ancora autorizzati e scollegati alla produzione diretta di liquami. Questo almeno fino alla definizione del nuovo piano energetico regionale. «Come Comune - scrivono i sindaci nel documento inoltrato in Regione - ci impegniamo ad adottare tutti i mezzi a disposizione al fine di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera con lo scopo di tutelare la salute dei nostri concittadini, oltre che a fermare l'erosione di ulteriore terreno agricolo nel proprio territorio». I sindaci chiedono inoltre che gli insediamenti non sorgano in aree residenziali. L'area individuata deve prevedere una distanza minima di 500 metri da abitazioni o da insediamenti di varia tipologia. Questo criterio deve prevalere anche se l'area è distante da strade, linee elettriche, scoli e rete fognaria. Dovrà essere resa nota la tipologia di materia prima che alimenterà gli impianti, ognuno dei quali dovrà sorgere almeno a 10 chilometri di distanza. I Comuni chiedono inoltre di poter effettuare dei controlli diretti e imporre un piano di smaltimento delle strutture dell'impianto e disinquinamento del terreno a fine del ciclo produttivo. (Stefania Mastellaro)

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