lunedì 14 marzo 2011

In arrivo un altro impianto di biogas

da "Il Mattino di Polverara" del 18 febbraio 2011:

Il Comune ha già concesso un primo via libera all'impianto di biogas, di poco inferiore al megawatt di potenza, che dovrebbe sorgere su un terreno agricolo in fondo a via Vecchia. Siamo al confine con Bovolenta, la stessa strada dal lato opposto si chiama via Riviera e vi insiste un'importante azienda agricola, di proprietà della famiglia Bellucco, che sta già costruendo un impianto di biogas ad uso della propria attività. Ebbene, a pochi metri in linea d'aria, ma in territorio di Polverara, è previsto un nuovo biodigestore di dimensioni ragguardevoli che funzionerà principalmente con liquami trasportati da allevamenti zootecnici e sottoprodotti del mais. A proporlo è una società agricola di proprietà del medesimo «pool» di imprenditori che ha progettato altri due impianti «gemelli» a Conselve, uno nella frazione Beolo e l'altro in via Olmo. Un'iniziativa che ha sollevato un polverone di polemiche e che ora avrà la sua eco a Polverara, dove già girano voci allarmanti, che riferiscono di inceneritori per gli scarti delle concerie vicentine o discariche a cielo aperto. In realtà il progetto si riferisce a un impianto di biogas, che produrrà energia elettrica e calore dalla fermentazione del letame degli allevamenti e di insilato di mais, come ne stanno nascendo tanti, sulla spinta dei generosi incentivi pubblici. Oggetto di discussione sarà il fatto che l'impianto non è collegato ad allevamenti locali e l'impatto ambientale della struttura e dei mezzi di trasporto della «materia prima». Su questo gli imprenditori si dicono pronti a dimostrare, che il biodigestore non puzza e non inquina, perché realizzato rispettando le più severe norme. «E' un investimento notevole - afferma Giovanni Lippi, uno dei titolari della società - non siamo così sprovveduti da spendere milioni di euro senza la massima garanzia su ciò che andremo a costruire. Il traffico dei mezzi di trasporto è limitato, non più di cinque camion al giorno. Poi ricicliamo i liquami zootecnici, questi sì un problema per l'ambiente». Il sindaco di Polverara Sabrina Rampin sottolinea i vantaggi per i residenti: «L'azienda costruirà a proprie spese una rete di teleriscaldamento, una novità rispetto ad altri impianti». (Nicola Stievano)

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