Nell’ultimo Consiglio Comunale dello scorso 28 giugno si è discussa l’adesione del nostro Comune all’aumento di capitale di Verdenergia Esco srl.
La società ha infatti stabilito di aumentare il suo capitale sociale da euro 100.000 a € 1.400.000. Il Comune di Polverara detiene il 36% del capitale sociale, pari a € 36.000 (finora sborsati), per cui sottoscrivendo un’ulteriore quota di € 468.000,00 si sarebbe garantito il mantenimento del 36% nella società.
E’ stato quindi proposto di cedere a Verdenergia, ai fini dell’aumento di capitale sociale, una porzione di area di mq 3.466,70 (per un valore totale arrotondata di € 468.000,00) dove insiste la centrale di teleriscaldamento.
L’aumento di capitale si sarebbe reso necessario per consentire a Verdenergia Esco srl l’adeguata capacità economica per poter espletare da sola il servizio di teleriscaldamento.
Il Comune infatti ha stipulato ancora due anni fa, con il raggruppamento temporaneo di imprese tra le società Sice srl e Verdenergia Esco srl, un contratto di concessione per la realizzazione della rete di teleriscaldamento con erogazione di energia termica alle utenze. La società Verdenergia Esco srl ha ora presentato a Sice srl un’offerta per l’acquisto dell’intero diritto di Concessione del Servizio di teleriscaldamento (pari a 415.000 € secondo quanto relazionato dal vicesindaco Bertipaglia).
Riporto una sintesi del nostro intervento in Consiglio Comunale in merito a tutta questa questione e alcune riflessioni che ci hanno portato a non sostenere queste proposte della maggioranza (seguiranno a breve degli approfondimenti su quanto richiesto all’amministrazione e le risposte avute).
Abbiamo riconosciuto il merito a questa amministrazione, ed al vicesindaco in particolar modo, di avere una forte sensibilità per la tematica delle energie rinnovabili che condividiamo, e crediamo che portare avanti dei progetti concreti volti a rispettare e raggiungere gli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto sia il modo migliore di affrontare queste questioni per le quali Polverara ha saputo in questi anni porsi all’avanguardia e fare anche da traino verso i comuni contermini. Abbiamo ricordato d’altro canto che siamo in Consiglio Comunale anche in veste di amministratori di soldi pubblici, e riteniamo quindi che sia corretto, prima di procedere all’adesione ad un aumento così consistente di Verdenergia e corrispondente ad una decisione così importante per il comune di Polverara, avere tutte le informazioni chiare su come sta operando questa società, in particolar modo sul nostro territorio. Abbiamo fatto presente anche che tutti gli altri Comuni che ne fanno parte hanno stabilito, per mancanza di fondi, di non aderire: il vicesindaco Bertipaglia ha aggiunto che non hanno aderito anche perché l’aumento di capitale aveva come obiettivo, alla fin fine, l’acquisizione del servizio di teleriscaldamento di Polverara, progetto che quindi non li riguardava da vicino.
Poiché, nonostante le richieste, non abbiamo mai visto, da due anni e mezzo fa ad oggi, nessuna documentazione di valutazione oggettiva e verifica da parte dell’amministrazione comunale circa i vantaggi in termini economici e funzionali che il nostro Comune ha avuto dalla partecipazione a questa società e all’adesione dei progetti dalla stessa portati avanti (teleriscaldamento e fotovoltaici), anzi ci siamo accorti noi di un aumento di costi, abbiamo proposto di soffermarci a valutare bene i risultati finora ottenuti, prima di impegnare ulteriormente il Comune di Polverara in un investimento che, sebbene corrisponda al conferimento di un terreno, si tratta sempre di un bene pubblico, piuttosto costoso, che si trova a 500 metri dal centro del paese e a 200 metri dalle scuole, per l’acquisizione del quale si sono spese anche tante energie.
Riguardo poi al teleriscaldamento abbiamo affermato che ci sono poche cose chiare; basti pensare che i cittadini di Polverara che da un anno ne stanno usufruendo non hanno ancora visto una bolletta: il Concessionario che gestisce il servizio (Sice srl e Verdenergia Esco srl) non ne ha infatti ancora emessa una.
Il vicesindaco Bertipaglia ha sostenuto che non si tratta di una grave mancanza e che presto la questione della bollettazione verrà sistemata.
Noi invece riteniamo che questo disservizio vada a discapito dei cittadini che si troveranno ora a dover pagare, per un bel periodo di tempo, delle bollette piuttosto care, visto che dovranno sborsare sia i costi per il servizio dello scorso anno e sia per quello attuale.
Abbiamo fatto presente inoltre che, visto che l'amministrazione era a conoscenza della mancata bollettazione ormai da mesi e visto che l’impianto è di sua proprietà, avrebbe dovuto intervenire, in base agli obblighi stabiliti dal contratto stipulato, a risolvere tempestivamente la questione: cosa che non è stata fatta.
Ci fa specie poi che una società come Sice srl dopo un investimento così oneroso (più di un milione di euro), a soli due anni dalla stipula della convenzione, decida di abbandonare il progetto per una cifra così modica, che non la ripaga di quanto speso. Proprio per questo abbiamo ritenuto azzardata la scelta dell’amministrazione comunale (che certo non ha dal punto di vista professionale la competenza imprenditoriale di un’azienda di tale calibro) di investire ulteriori beni pubblici sulla questione.
Abbiamo sottolineato inoltre nuovamente il fatto che, alla luce anche di quanto accaduto per il discorso della bollettazione, non siamo in possesso di informazioni chiare su come sta operando Verdenergia riguardo ai progetti realizzati nel nostro Comune, nonostante l’amministrazione ne abbia “valutato positivamente le capacità tecniche di gestione”. In base a quali dati…non si sa!
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