da "Il Gazzettino di Padova" di giovedì 18 Febbraio 2010:
A cinque mesi dall'episodio che ha messo in allarme un intero isolato di Polverara, ovvero la rottura di una cisterna al distributore Agip di via Volparo, il Comune ha nuovamente sollecitato altri controlli del terreno da parte di Arpav e Asl per verificare l'entità dell'inquinamento, mentre tutte le parti coinvolte si ritroveranno a breve per un incontro in cui definire una soluzione per il ripristino dell'area dei privati confinanti con il distributore.
Con un'ordinanza, il sindaco Sabrina Rampin aveva già imposto, per un raggio di 150 metri dalle pompe, la sospensione dell'uso dell'acqua di falda acquifera. Da un prelievo di ottobre, l'Arpav aveva infatti già appurato che il pozzo di un'abitazione confinate presentava un'elevata contaminazione da idrocarburi.
«All'Eni abbiamo richiesto la messa in sicurezza – spiega la Rampin - un progetto di bonifica dei terreni, la funzionalità dell'impianto, le cause del versamento e il risarcimento economico per i danni al terreno. Ho comunicato la necessità di trovare un'ubicazione diversa per il distributore, oggi in un'area ristretta per il numero degli utenti, l'ente gestore si è reso disponibile ad un incontro».
Il Comune ha inoltre inviato tutta la documentazione anche al responsabile della Provincia del settore ambiente, per un supportato in eventuali future azioni per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica. (Gl.C.)
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