venerdì 19 febbraio 2010

Bloccata la bretella di Polverara

da "Il mattino di Padova" del 18 febbraio 2010:

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da otto cittadini di Polverara che si oppongono alla realizzazione della Bretella sud. Fermati quindi i lavori della strada che collegherà via San Fidenzio a via Trieste. Un’opera, questa, fortemente caldeggiata dall’attuale amministrazione che in questi mesi ha iniziato i lavori di costruzione della strada. Ora però i proprietari delle aree espropriate chiedono anche il ripristino del terreno. Tutto da rifare. Forse. Tra venti giorni infatti verranno rese note le motivazioni della sentenza. Pare comunque si tratti di un vizio di forma legato all’atto con il quale è stata approvata la variante al Piano Regolatore Generale per la realizzazione della strada.
«E’intenzione di questa amministrazione procedere il prima possibile alla correzione dell’iter burocratico per proseguire i lavori - ha annunciato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Olindo Bertipaglia - siamo rispettosi della sentenza del Consiglio di Stato ma non possiamo ignorare la volontà della maggior parte dei cittadini che chiede la messa in sicurezza delle strade comunali attraverso, anche, la costruzione della bretella che contribuirà a deviare il traffico pesante dal centro».
«Il Consiglio di Stato aveva già espresso un primo giudizio in tal senso prima dell’inizio dei lavori - ha precisato il consigliere di minoranza Enrico Sturaro - come gruppo all’opposizione avevano invitato il sindaco Sabrina Rampin a non partire con i lavori per non rischiare di dover spendere soldi pubblici per ripristinare le opere e pagare danni e penali. Adesso - ha detto - qualcuno dovrà rispondere del denaro pubblico speso vanamente e si spera non con altri soldi dei cittadini».
«Anche la Provincia - ha concluso il consigliere all’opposizione Francesca Fasolo - dovrà valutare se continuare a finanziare un’opera costosa e illegale oppure se non sia il caso di aiutare l’amministrazione di Polverara a risolvere i problemi prioritari». - (Martina Maniero)

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