Da "Il Mattino di Padova" del 3 febbraio 2013:
Nel giro di qualche settimana l’impianto di biogas in via Vecchia entrerà in funzione. I lavori ormai sono a buon punto e, una volta completate le finiture, tutto sarà pronto per iniziare a produrre elettricità e calore. Nel frattempo, dopo le polemiche e le notizie dei giorni scorsi, il sindaco sta organizzando un’assemblea pubblica con i residenti di via Vecchia e tutti i cittadini interessati per spiegare i dettagli dell’iniziativa con l’aiuto di alcuni esperti, fra i quali un docente universitario.
Si parlerà anche della rete di teleriscaldamento finanziata con quasi un milione di euro di fondi europei e del nuovo progetto della centrale a biomasse, da costruire accanto all’impianto di biogas, approvata un mese fa dalla Regione. «Abbiamo a cuore tutti gli aspetti della vicenda» afferma Sabrina Rampin «e siamo convinti di questo progetto, ma naturalmente il nostro primo obiettivo è quello della massima chiarezza con i cittadini. È una questione importante e delicata, non ci deve essere spazio per un “non detto” o per aspetti che lascino dubbi. Per questo abbiamo deciso di parlare direttamente con i residenti e ascoltare le loro opinioni».
In questi giorni un gruppo di residenti ha raccolto oltre un centinaio di firme per protestare contro l’iniziativa che sta cambiando il volto alla campagna fra Polverara e Bovolenta. Il sindaco ricorda di aver già dedicato all’argomento un’assemblea l’anno scorso, alla quale però la partecipazione era stata piuttosto scarsa. «Erano presenti anche i rappresentanti della Polverara Biogas e affrontavamo anche le novità del piano casa, ma in sala ci saranno state una quarantina di persone. Comunque torniamo volentieri sull’argomento, per spiegare il funzionamento e lo sviluppo del progetto, che porterà benefici».
In questi giorni si è molto parlato anche del nuovo assetto della società, trasferita in provincia di Venezia, e del legame con imprenditori del settore ambientale, fra i quali Angelo Mandato, che è anche amministratore delegato della Sesa. «La ditta ha aperto a nuovi soci» spiega Rampin «specializzati in materia di energie rinnovabili ed in particolare nella tecnologia del biogas. Tra questi, anche Verdenergia Esco, società partecipata dal Comune di Polverara per il 36 per cento. Non ci siamo comunque limitati a concedere l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto ma siamo riusciti ad ottenere, a differenza di quanto avviene nella maggior parte dei casi, una serie di condizioni favorevoli. Ad esempio l’asfaltatura di tutta via Vecchia, la cessione gratuita di tutto il calore prodotto, acqua calda a 85 gradi che con il teleriscaldamento poteremo fino in centro e in zona artigianale, senza dimenticare le opportunità occupazionali per le ditte di Polverara coinvolte nella costruzione e messa in esercizio dell’impianto».
Sul fronte ambientale il sindaco ribadisce che il biodigestore userà solo prodotti agricoli, in particolare insilato di mais. «Nessun rifiuto verrà bruciato e non verrà emesso alcun odore rispetto a quelli prodotti dalle attività agricole. L’impianto non emetterà alcun tipo di sostanza nociva». (Nicola Stievano)
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