da "Il Gazzettino di Padova" del 09 ottobre 2009:
«Bretella sud in stand by almeno fino a gennaio 2010», auspica l'opposizione di Polverara cambia. «Poseremo la prima pietra entro questo ottobre», dice il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Olindo Bertipaglia. Torna alla ribalta la questione del nuovo collegamento tra le provinciali 30 e 35. Il nuovo tassello è rappresentato dall'ordinanza del Consiglio di Stato che rinvia al 12 gennaio 2010 la discussione del contenzioso cominciato con il ricorso al Tar del Veneto presentato da otto cittadini di Polverara proprietari dei terreni interessati dalla realizzazione della nuova arteria provinciale contro il Comune, la Regione e la Provincia. Il Consiglio di Stato ha ritenuto di "prima facie" fondata la denunciata non correttezza della scelta di procedere all’approvazione della variante al Prg con procedura semplificata. Rinvio che, secondo l'opposizione consiliare, dovrebbe tradursi in uno stop alla realizzazione della bretella sud fino al deposito della sentenza a gennaio. «Se il Consiglio di Stato riconoscerà che le procedure seguite dal Comune con l’avvallo della Regione non risultano corrette - dichiara la minoranza - e necessitassero quindi di una più attenta valutazione degli organi competenti, il Comune dovrebbe riavviare l’iter procedurale. Auspichiamo che il progetto venga ripensato a salvaguardia del territorio, della qualità della vita e dei reali interessi dei cittadini che, ricordiamo, hanno depositato in 350 le proprie firme contrarie al progetto». «Partiremo coi lavori comunque - la risposta di Bertipaglia - forti della sentenza del Tar che ci ha dato ragione e che ha pienamente efficacia. I proprietari hanno chiesto la sospensiva per misura cautelare, che però non gli è stata concessa e, nel rispetto della legge, procediamo. A gennaio discuteremo del resto, ma pure la tesi della non correttezza della procedura semplificata è debole, in quanto l'importo dei lavori preventivato è stato ridotto in modo considerevole rispetto agli iniziali 5 milioni di euro».(Gloria Cesarotto)
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