domenica 18 ottobre 2009

Maltempo del 16 settembre 2009: richiesto lo stato di crisi alla Regione

L'amministrazione comunale ha richiesto alla Regione Veneto il riconoscimento dello stato di crisi per il maltempo che il 15 e 16 settembre scorsi ha provocato, con l’esondazione di scoli privati e consortili e allagamenti diffusi nel territorio, danni ad abitazioni, attività produttive e agricole e alla viabilità in paese.
I cittadini e le ditte che hanno subìto danni ai propri beni e attrezzature, possono segnalarlo utilizzando i moduli disponibili presso l'Ufficio Protocollo del comune o scaricabili online sul sito: www.comune.polverara.pd.it
L'intervento avviene dopo l'osservazione fatta nello scorso consiglio comunale, del 26 settembre 2009, dal consigliere Francesca Fasolo che aveva segnalato i danni e disagi subiti, in seguito al maltempo, da vari privati e attività produttive, evidenziando anche la necessità di un intervento da parte dell'amministrazione comunale per monitorare lo stato di scoli e fossati e la loro manutenzione da parte dei privati cittadini.
In tale occasione il sindaco Rampin aveva risposto che avrebbe convocato una riunione con i sindaci del Piovese e con il presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione Brenta, Eugenio Zaggia, per approfondire le problematiche del sistema idraulico del territorio. Il vicesindaco Bertipaglia aveva affermato anche la necessità di altre azioni, come l'aumento degli invasi per raccogliere l'acqua piovana quando in poco tempo ne cade molta e la manutenzione dei fossi da parte dei privati. Aveva dichiarato inoltre che si sarebbe provveduto anche ai controlli da parte dell'amministrazione comunale a partire proprio dalle proprietà dei consiglieri comunali.
Tali affermazioni trovano riscontro anche sulla stampa: in un articolo pubblicato ieri ne "Il Gazzettino di Padova" il sindaco Rampin rende noto che "l'ufficio di polizia urbana è già stato incaricato di fare sopralluoghi. A partire proprio dai fossi nelle proprietà dei consiglieri comunali e dei loro familiari. Onde evitare spiacevoli contestazioni e sanzioni economiche, i cittadini sono quindi invitati a realizzare i fossati dove mancano, riaprire quelli che sono stati chiusi e alla manutenzione degli esistenti, come previsto dal codice della strada e dal regolamento di polizia urbana. In caso contrario, il Comune provvederà ad affidare l'incarico per l'esecuzione dei lavori, che verranno addebitati ai proprietari (Gl.C.)".

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