La frase, in tema anche con l’avvicinarsi della Fiera della Gallina, evento clou per Polverara, ben riassume quanto si può percepire dall’ultima variazione al Bilancio di Previsione per l’anno 2009 proposta dalla giunta comunale e contestata dalla minoranza nel consiglio comunale scorso.
La variazione, in sintesi, consiste nell’utilizzare le entrate, maggiori di quelle previste, derivanti da oneri legati al condono edilizio e altri soldi tolti dal completamento del centro per l’infanzia per l’acquisizione della Torre Colombara (120.000 € la somma totale che il comune sborserà per acquisirla) e per l’acquisto di automezzi per la Protezione Civile. La spesa per la sistemazione dei fossi poi viene decurtata di metà rispetto a quanto previsto e con questa somma si pagherà invece l’incaricato esterno che si occupa dei condoni.
Coerentemente con l’idea sostenuta in campagna elettorale che si debba dare una priorità a progetti e servizi legati ad una reale e concreta esigenza da parte dei cittadini, da parte nostra abbiamo manifestato disapprovazione per l’utilizzo dei soldi per l’acquisizione della Torre Colombara, di cui non si discute l’importanza storico-culturale, ma che a parer nostro non rappresenta un intervento in questo momento così pressante per il comune.
E ancor più abbiamo chiarito di essere contrari alla decurtazione di metà della spesa per la sistemazione dei fossi. Alla luce dei disagi dello scorso settembre scorso avvenuti proprio nel nostro territorio a causa della pioggia e del monito da parte di sindaco e vicesindaco ai consiglieri comunali e a tutti i polveraresi affinché provvedano alla manutenzione dei fossi privati, forse sarebbe stato più apprezzabile da parte dell’amministrazione comunale, in primo luogo, dimostrare una ancor maggiore sensibilità e attenzione al problema, anziché tagliare la cifra destinata a questo ambito.
Il sindaco Rampin ha affermato che se i cittadini faranno la loro parte di conseguenza sarà minore anche l’intervento da parte del comune e ciò giustificherebbe il taglio dei costi.
Sicuramente è giusto e doveroso che l’amministrazione comunale richiami gli obblighi dei cittadini sulla questione fossi, ma abbiamo fatto presente anche che nelle dichiarazioni del sindaco alla stampa in merito al problema si invitata i polveraresi a fare riferimento ad un Regolamento di Polizia Urbana che in verità, come segnalatoci anche da alcuni cittadini di Polverara, non tratta l'argomento della pulizia dei fossi e più in generale del libero deflusso delle acque.
Abbiamo fatto notare che per gestire correttamente la questione, come molte altre in campo rurale, dovrebbe esistere un regolamento di polizia rurale che dia precise indicazioni e indichi le relative sanzioni e che, oltre alla pulizia dei fossi, tratti anche altre questioni come imporre il divieto di lavorare il terreno vicino agli argini dei fossi per evitare cedimenti, indicare con chiarezza le modalità sulla bruciatura di stoppie e ramaglie ecc.
Alcuni comuni vicini, come quello di Brugine, hanno già affrontato la problematica con un adeguato regolamento ed ora anche per Polverara questo impegno, alla luce anche dei disagi che spesso il maltempo comporta, non può più essere rimandato.
Attendiamo che l’amministrazione accolga al più presto il suggerimento.
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