giovedì 5 novembre 2009

Fa il pieno...di botte

da "Il Gazzettino di Padova" di martedì 03 Novembre 2009:

Quattro cazzotti e ha messo in fuga il rapinatore. L’invidiabile prontezza è pregio di Gianni Ponchia, 58 anni, titolare con la moglie della stazione di servizio Agip di via Volparo, a Polverara, che alle 8.30 di ieri mattina si è visto puntare in faccia una lama da una bandito che gli ha intimato: «O mi dai i soldi o ti ammazzo». Ponchia non si è fatto intimorire. Dopo una colluttazione durata qualche minuto, ha fatto desistere il malvivente dal suo intento ma ha rimediato una taglio alla guancia guaribile in otto giorni.
«Mio marito non ha attaccato per primo – sottolinea subito la moglie del benzinaio, Lucia Rosso – si è solo difeso dall’aggressione del malvivente».
«È arrivato da solo in auto – riprende la donna – Deve essere stato un ragazzo giovane. Parlava in dialetto veneto e aveva il volto in parte coperto da un berrettino calato sulla fronte e da una sciarpa. Si è avvicinato a mio marito e ha tirato fuori un oggetto contundente, che potrebbe essere stato un cacciavite, una pinza o una lama. Prima lo ha minacciato di morte chiedendogli i soldi, poi lo ha aggredito. Mio marito non si è perso d’animo e si è difeso, rimanendo anche ferito al volto».
Una ragazza che passava dalla strada ha visto due uomini che si azzuffavano all’interno del distributore e ha chiamato i carabinieri, pensando stessero litigando. Ma proprio in quel momento il malvivente è risalito su una Alfa 166 e se ne è andato sgommando in direzione Isola dell’Abbà. La “gazzella” dei militari di Piove di Sacco ha seguito le sue tracce rinvenendo, poco dopo, l’Alfa 166 cosparsa di benzina e mezza bruciata lungo l’argine del Bacchiglione, sempre ad Isola dell’Abbà. All’interno dell’auto, risultata oggetto di furto messo a segno a Pionca qualche giorno fa, sono state rinvenute anche delle targhe di altre auto di Albignasego. (GL.C.)

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