mercoledì 13 marzo 2013

Biogas, che fine farà il terreno comunale?

da "Il Mattino di Padova" del 9 marzo 2013:

«Prendiamo atto della decisione del sindaco di sospendere il progetto della centrale a biomassa, comunicata al consiglio comunale e ai rappresentanti dei comitati di Polverara e Bovolenta. Restano comunque aperti degli interrogativi e ci sono impegni ben precisi da prendere. Insomma, non finisce qui». I consiglieri di opposizione Enrico Sturaro, Francesca Fasolo e Marta Melina, dopo aver ascoltato le relazioni dei tecnici della Polverara Biogas, della Sesa di Este e di Verdenergia sugli interventi previsti in via Vecchia, pongono altre domande, proprio a partire dall’annuncio dello stop alla centrale a biomassa. «Noi chiediamo che il progetto dell’impianto accanto al biogas di via Vecchia» spiega Sturaro «venga archiviato definitivamente. Però resta aperta una questione non di poco conto. Il Comune infatti ha acquistato per 105 mila euro un terreno da destinare a deposito delle ramaglie e del verde che sarebbe finito nella centrale. Vogliamo garanzie che quel terreno torni agricolo o sia usato per qualcosa che non siano altri impianti o depositi. Inoltre chiediamo che venga approvato un regolamento comunale per mettere un limite a possibili sviluppi di impianti del genere, specialmente in quella zona, proprio per evitare le concentrazioni. Queste due richieste non possono essere liquidate con le promesse, chiediamo che gli impegni vengano formalizzati nelle modalità previste dalla pubblica amministrazione». Marta Melina aggiunge che la questione va comunque affrontata a livello sovracomunale, coinvolgendo anche Bovolenta. «Non possiamo pensare che ci sia un muro che separa i due paesi. I residenti in via Vecchia e dintorni condividono gli stessi problemi e timori, si pongono le stesse domande». (Nicola Stievano)

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