Alcuni giorni fa è apparso su "Il Mattino di Padova" un articolo riguardante il centro ricreativo di Polverara di viale dello Sport. Si parlava di un boom di richieste, anche dai comuni limitrofi, per l'utilizzo della struttura da parte di associazioni, compagnie teatrali, gruppi musicali ma anche tanti cittadini che chiedono di poter affittare gli spazi per feste di compleanno, cerimonie, balli di gruppo e lezioni di ginnastica.
Con una richiesta agli uffici comunali abbiamo appurato che, al momento, il centro ricreativo è privo di agibilità e il Sindaco ha rilasciato, in qualità di Responsabile del Servizio per l'Area Lavori Pubblici, un'autorizzazione all'utilizzo temporaneo dell'edificio. Riguardo proprio a questo documento, nello scorso consiglio comunale, abbiamo presentato un'interrogazione chiedendo informazioni sulla capienza massima di persone prevista per l'edificio e sulla verifica delle condizioni di solidità, sicurezza e igiene dei locali in questione.
Il Sindaco ha risposto di essersi attenuta a quanto attestato dal direttore dei lavori e dal progettista del centro e di aver utilizzato una modulistica usata anche da un comune contermine. Ha dichiarato che l'autorizzazione provvisoria è stata rilasciata in attesa dell'agibilità da parte dei Vigili del Fuoco, che però non sono stati interpellati dall'amministrazione comunale così come non è stata convocata una "Commissione comunale di vigilanza sui locali /impianti di pubblico spettacolo", prevista quando in un edificio si organizzano manifestazioni con una capienza maggiore di 200 persone (art. 80 del T.U.L.P.S. - Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e art. 141 - 141/Bis del Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. 18 giugno 1931, n° 773 - approvato con R.D. 6 maggio 1940, n° 635, come modificato dell'articolo 4 del D.P.R. 28 maggio 2001, n° 311).
Rampin ha confermato che l'edificio può ospitare un numero superiore di 200 persone in quanto dotato di porte e uscite di emergenza adeguate.
Allora perchè non convocare e attendere il parere della commissione comunale di vigilanza, così come prevede la legge? E nel malaugurato caso dovesse succedere qualcosa, chi ne avrà la responsabilità? Il Sindaco ha replicato che ne risponderà chi avrà superato le 200 unità e che lei personalmente non è mai andata a contare le persone che hanno avuto accesso agli eventi finora organizzati.
Peccato però che nella sua autorizzazione non sia specificato questo limite di accesso all'edificio e che le manifestazioni già svolte nel centro di aggregazione negli ultimi mesi prevedessero l'ingresso libero, non entrate a numero chiuso dei partecipanti!
Tenuto conto che il Sindaco è il primo responsabile della salute e della sicurezza dei cittadini, abbiamo suggerito all'amministrazione comunale di verificare le autorizzazioni e la normativa in merito alla fruizione di spazi così importanti.
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